Racconto del diluvio, scritto in sumerico, rinvenuto a Nippur nel 1895.
In quel tempo il re Ziusidra, l’unto […] costruì un riparo rotondo […] e ogni giorno stava costantemente […] in umiltà , fervida preghiera e timor di dio […].
Ogni giorno gli appariva un sogno, ed egli chiedeva al cielo e alla terra che gli venisse interpretato […].
Ziusudra, stando sul fianco del muro, ascoltò: Stà a sinistra, presso il muro! (gli disse il dio). […] Devo parlarti attraverso il muro. Porgi l’orecchio alla mia istruzione! Arriverà un diluvio sui luoghi santi, causato da noi (dèi), […] e così il seme dell’umanità sarà distrutto! […] La sentenza è definitiva, ed è una decisione dell’assemblea [degli dèi]: una decisione presa dalle divinità An, Enlil […]. Ci sarà la fine del periodoin cui gli uomini hanno avuto la regalità sulla terra […].
C’erano insieme i venti maligni e la tempesta.
Il diluvio per 7 giorni e 7 notti imperversò sui luoghi santi, pareggiando il paese.
Il vento maligno sballottò l’arca nella grande distesa di acqua, poi uscì il dio Sole portando la luce nel cielo e sulla terra.
Allora Ziusidra aprì una apertura dell’arca, e il dio Sole vi entrò con la sua luce. Il re Ziusudra stette davanti al dio Sole, baciò la terra, sacrificò buoi e molte pecore.
Invocate la vita del cielo e della terra … Invocate gli dèi An ed Enlil …
la rovina si alzò dalla terra, e scomparve.
Il re Ziusudra stette davanti ad An ed Enlil, baciò la terra. An ed Enlil diedero a Ziusudra e a sua moglie la vita come quella di un dio. Lo innalzarono a vita perpetua come un dio.
in quel tempo fecero vivere il re Ziusidra, che nell’anno della distruzione aveva conservato il seme dell’umanità , in un paese straniero, nel paese di Dilmun dove sorge il sole.
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