Fantasia.

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« Fantasia rappresenta la nostra avventura più eccitante. Finalmente abbiamo trovato un modo per utilizzare nel cartone animato la grande musica di tutti i tempi e l’ondata di nuove idee che essa suscita. » [Walt Disney, 1940]

Fantasia è un film d’animazione musicale della Disney, del 1940. L’opera è in un certo senso un film sperimentale fortemente voluto da Walt Disney stesso, con lo scopo di coniugare immagini e musica.

Le musiche del film sono eseguite dalla Philadelphia Orchestra diretta da Leopold Stokowski (eccetto “L’Apprendista Stregone”)

Fantasia è il primo film della storia del cinema con suono stereofonico chiamato inizialmente “Fantasound” da J.N.A. Hawkins.

Modificato più volte nel corso degli anni (come per esempio la riduzione drastica del film in 84 minuti nel 1942), ha avuto un sequel, Fantasia 2000, nel quale è stato reinserito un segmento del film originale, la celebre sequenza di “Topolino apprendista stregone”.

Sul finire degli anni trenta il personaggio di Topolino stava subendo un calo di popolarità presso il pubblico del cinema. I cartoni di Paperino stavano surclassando quelli di Topolino, da cui erano nati come spin-off, e si stavano dimostrando più popolari e redditizi. La fama del personaggio stesso veniva eclissata da quella di Paperino ma Walt Disney non aveva nessuna intenzione di abbandonare il suo personaggio preferito. Preparò dunque un cartone speciale che sarebbe stato presentato come quello del ritorno di Topolino: L’Apprendista Stregone (originale: The Sorcerer’s Apprentice), totalmente muto ad eccezione del brano di musica classica composto da Paul Dukas. Gli scrittori del cartone proposero inizialmente il nano Cucciolo di Biancaneve come protagonista, ma Disney insistette per usare Topolino.

Mentre, nel 1938, iniziava la produzione dell’Apprendista Stregone, Walt incontrò il famoso direttore d’orchestra Leopold Stokowski in un ristorante di Hollywood. Stokowski si offrì di registrare la colonna sonora gratuitamente e mise insieme 100 dei migliori musicisti di Los Angeles per registrare la musica del cartone in doppia bobina.

Gli animatori lavorarono duramente per rendere l’Apprendista Stregone una delle opere più ambiziose che avessero mai creato. Fu prestata la massima attenzione a ogni dettaglio. Topolino fu ridisegnato dall’animatore Fred Moore per dare alla sua figura un maggior peso e volume, inoltre ai suoi occhi furono date pupille così da renderlo maggiormente espressivo.

Tutti questi eccessi avevano il loro costo e il prezzo del film arrivò a 125.000 dollari, un prezzo che Roy e Walt Disney sapevano di non poter sopportare: al tempo i cartoni prodotti dalla Disney costavano all’incirca 40.000$, 10.000$ in più di quelli prodotti dalle altre compagnie. Su suggerimento di Stokowski si decise di inserire l’Apprendista Stregone in una sinfonia con altre sequenze animate musicate tra cui, appunto, l’Apprendista Stregone. Venne dunque ingaggiato il compositore e critico musicale Deems Taylor per introdurre ogni episodio con una narrazione e dare continuità all’opera, cui fu infine attribuito il titolo di “Fantasia” (originariamente il titolo era “The Concert Feature”).

Il mago del cartone si chiama Yen Sid che, letto al contrario, diventa Disney.

La produzione di Fantasia iniziò nel tardo 1939, e i numerosi animatori e registi diedero un’accurata attenzione ai dettagli anche degli altri episodi:

Toccata e fuga in Re minore è un episodio basato principalmente su un gioco di luci e di ombre, ma anche sull’animazione astratta a cura del tedesco Oskar Fischinger. Questo episodio contiene una parte di animazione mista (live action). Non compaiono però la vera orchestra e Stokowski ma è possibile notare il violinista Paul J.Smith o il percussionista James MacDonald che mimano i movimenti come se stessero realmente suonando.

Lo schiaccianoci è un episodio che descrive il cambio delle stagioni: si inizia dall’estate, per poi arrivare all’autunno e all’inverno con tanto di fatine, pesci, funghi e fiori danzanti. Walt Disney aveva in mente di spargere vari profumi durante l’esecuzione di questo segmento, ma questo suo ambizioso progetto non fu mai realizzato.

La sagra della primavera. Questo episodio descrive la storia della Terra dalla formazione del pianeta, alla nascita delle prime creature viventi e dei dinosauri, fino alla loro estinzione. Ci sono però alcuni errori in questo episodio: il Tyrannosaurus rex non aveva tre dita, come avevano dichiarato gli animatori. Nonostante ciò, questo episodio è molto suggestivo grazie ad alcuni effetti speciali usati nella sequenza del terremoto e dei vulcani.

Il film contiene anche la breve sequenza chiamata Meet the Soundtrack (”Incontro con la colonna sonora”), dove il narratore e critico musicale Deems Taylor spiega come sia stato possibile rendere il suono in un disegno a forma d’onda dando così un’interessante personalità della musica e dell’animazione.

Sinfonia n. 6 è un episodio dedicato interamente alla mitologia greca, con coppie di centauri, una famiglia di cavalli alati e alcune delle divinità del monte Olimpo. Senza dubbio fu l’episodio che scandalizzò il pubblico di quei tempi a causa di alcune scene di nudità di centauri femmine e della rappresentazione di una serva africana in parte umana e in parte asino. Nella versione definitiva e home video del film, la serva africana è stata eliminata ma rimangono altre due serve africane amazzoni in parte umana e in parte zebra.

Danza delle ore è un segmento contenente un comico balletto di ippopotami, struzzi, elefanti e coccodrilli. Un gruppo di struzzi sgranchisce le gambe e sgambetta aspettando la colazione (le ore dell’aurora), risvegliando un gruppo di ippopotami e la loro principessa (le ore del giorno). Mentre la principessa dorme, gli elefanti si esibiscono in una sfilata di bolle di sapone (le ore della sera), scomparendo con un forte vento che introduce i maligni coccodrilli (le ore della notte). Alla fine il principe dei coccodrilli e la principessa degli ippopotami si inseguono, mentre i coccodrilli rincorrono struzzi, elefanti e ippopotami per danzare con loro. L’animazione è molto vivace e frenetica rispetto ad altri film Disney.

Una notte sul Monte Calvo è un episodio animato quasi interamente dall’ucraino Bill Tytla. Qui è protagonista il Chernabog, da molti considerato il cattivo più riuscito di tutti i film Disney, demone che compare nella profonda notte di un villaggio, richiamando a sé demoni, fantasmi del villaggio, streghe arpie e fantasmi. Efficace è la scena in cui Chernabog si risveglia e quando risveglia i fantasmi del cimitero. Per impersonare l’intensità del demone, gli animatori si ispirarono all’attore Bela Lugosi.

La sequenza del Chernabog, scheletri e fantasmi viene interrotta dal suono delle campane che introducono l’Ave Maria. Secondo l’animatore Frank Thomas, l’episodio dell’Ave Maria fu il più complicato da girare, tanto che una sequenza fu distrattamente girata male e così rifatta ancora una volta. Caratteristica di questo episodio è l’uso della camera multipiano (Multiplane Camera) che il regista dell’episodio Wilfred Jackson aveva già usato nei film precedenti (come ad esempio Pinocchio). L’episodio si conclude con un bel sorgere dei primi raggi del sole.

Walt Disney considerò Fantasia molto più di un film: lo definì un evento speciale, tanto che gli spettatori dovevano vestirsi molto eleganti per andare a vederlo. Per l’uscita del film, prevista per il 13 novembre del 1940 (in Italia uscirà solamente nel 1946), furono preparati libri speciali, oggi introvabili, con prefazione dei segmenti e l’introduzione a cura di Disney e Stokowski. In ogni cinema vennero installate più di trenta casse acustiche che circondavano i posti degli spettatori, per ottenere così una nuova esperienza del suono: quello stereofonico. Fantasia nella versione cinematografica non aveva apertura e titoli di coda (infatti furono aggiunti nella versione home video del 1990).

Con l’uscita di Fantasia, la Walt Disney Production subì una crisi finanziaria a causa della ridotta presenza di sale cinematografiche dotate di suono stereofonico. Per risollevarsi, la Walt Disney si dedicò alla produzione del film successivo, dai costi decisamente contenuti: Dumbo.

Il 29 gennaio del 1941 Fantasia uscì di nuovo nelle sale, con audio monofonico per facilitarne la distribuzione; la RKO Radio Pictures, assunto questo incarico, aggiunse i suoi loghi al testo “solitario” usato nell’intervallo.

Nel gennaio dell’anno seguente la RKO dovette ridurre la durata del film a 84 minuti cancellando l’intero segmento di Toccata e fuga in Re minore e alcuni parti con i commenti di Deems Taylor. Con lo slogan “Fantasia Will Amazia!”, il film venne rilasciato come una pellicola di serie B e di livello televisivo.

Il 1° settembre del 1946 Fantasia uscì di nuovo nelle sale cinematografiche reinserendo il segmento cancellato nella versione del 1942, ma mantenendo al minimo le parti con Deems Taylor; questa versione (di solito chiamata “General Release Version”) verrà utilizzata, rimasterizzata, anche per l’edizione home video del 1990.

Fantasia uscì ancora una volta nelle sale nel 1969 riscuotendo particolare successo fra teenagers, movimenti hippie e studenteschi per il suo stile visionario che la faceva considerare un’opera psichedelica. In questa versione, per tacitare accuse di razzismo, venne rimossa la serva africana in parte asino e in parte umana del segmento Sinfonia n.6.

Il film ebbe in un primo momento delle buone critiche, specialmente per l’«unione tra musica classica e animazione». Altri, invece,considerarono Fantasia un film prolisso, kitsch, addirittura un fallimento totale; gli amanti della musica classica rimasero delusi per l’utilizzo della Sinfonia N.6 di Beethoven in quanto ispirata, per il compositore tedesco, al paesaggio austriaco e non alla mitologia greca. Anche il celebre compositore Igor Stravinsky si lamentò per alcuni tagli della Sagra della Primavera.

Nonostante ciò, il film può essere considerato un innovativo esperimento tra musica e animazione.

Nel 1982 la Disney assunse Irwin Kostal per registrare di nuovo, in digitale, tutte le musiche del film. Hugh Douglas registrò invece tutte le parti di Taylor. Questa è l’edizione utilizzata fino al 1990.

Per il cinquantesimo anniversario dell’uscita di Fantasia, la Disney tornò al sistema sonoro Fantasound adottando nuovamente l’edizione del 1946; si trattò del primo film con il logo Walt Disney’s Masterpiece (”I capolavori di Walt Disney”) ad essere venduto nel circuito home video.

Nel 2000 venne distribuita una nuova edizione in DVD. Si tratta di una versione della durata di 125 minuti, come l’originale che va a ricostruire (la versione originale del film, infatti, non venne mai più ritrovata), completa di intervalli, ma mantenente le censure operate nel 1969 sul segmento Sinfonia N.6.

L’edizione Platinum di questo film uscirà entro il 2008.

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4 Responses to “Fantasia.”

  1. Dr. Zeder Says:

    Un vero e proprio capolavoro…forse il miglior film di Disney che rappresenta la summa di tutta la sua genialità….pur avendo quasi 70 anni ancora oggi risulta molto più innovativo ed originale di tanti altri film,,,io posseggo l’edizione in vhs del 1990….mi commuovo sempre all’episodio bucolico con i cavalli alati…e trmo di paura durante l’episodio de una notte sul monte calvo

  2. Alessia Says:

    Dr Zeder pensa un pò: questa pellicola ha quasi 70 anni e se li porta meglio di te che ne hai solo 30! ahahaha!!!!! Dai che scherzo (…forse).
    Anche io ho la versione in vhs, me la portò Babbo Natale :-)

  3. Dr. Zeder Says:

    Alessia…mi duole dovertelo dire, ma qualcuno deve pur farlo…non vorrei essere io…..vedi Babbo Natale….NON ESISTE!

  4. Alessia Says:

    Ma come non esiste? E allora chi è quell’omino vecchio e con la pancia che la notte della vigilia mi lascia i regali sotto l’albero e si fa fuori mezzo panettone??
    Ah già…sei te!!!

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