Quella svergognata di Heidi.

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In Turchia l’allegra bimba montanara si vede allungare il vestitino. Alla “libertina” signora Rottermayer è imposto il velo.

Le sorridevano i monti, le caprette le facevano ciao e gioiva per il fatto di stare in montagna, perché era “triste laggiù in città”. Ma Heidi, la piccola montanara con la quale sono cresciute generazioni di ragazzi, non sapeva che ci sarebbe stata una città ancora peggiore di Francoforte dove vivere. Si tratta di Istanbul, dove il romanzo di Johanna Spyri è stato ripubblicato con alcune pesanti correzioni islamizzanti.

Pare infatti che per la nuova edizione, raccomandata dal ministro della Cultura turco insieme ad un altro centinaio di libri per i bambini, lo stampatore Karanfil abbia provveduto ad allungare il vestitino della piccola, così da evitare che capitassero davanti agli occhi dei più piccoli i suoi celebri mutandoni bianchi, ma soprattutto a mettere il velo alle protagoniste adulte. La nonna di Clara e “quella ben nota libertina” della signora Rottermayer sono così costrette a coprirsi il capo e a sostituire le “provocanti” camicie ottocentesche con lunghe tuniche.

Mentre i blogger s’indignano, come Mediamondo («Si tratta di una forma di colonnizzazione dell’immaginario attraverso le immagini che annulla le differenze di punti di vista»), c’è anche chi nota che pure noi abbiamo fatto lo stesso, seppure con gli anime giapponesi. E’ proq2501: «Questo fatto mi ricorda parecchio la censura che noi, occidentalissimo paese europeo, abbiamo applicato a cartoni animati tipo Georgie e Dragonaball».

[LiberoNews]


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11 Responses to “Quella svergognata di Heidi.”

  1. Dr. Zeder Says:

    Mamma MIa, a leggere queste cose mi viene uns profonda tristezza….vabbè che ci vuole il rispetto per le culture differenti….ma qui stiamo proprio ancora ai tempi del medio evo…altro che 2007!!!!

  2. Mark Papercraft Says:

    E’ vero anche noi non siamo tanto meglio…abbiamo censurato quasi tutti i cartoni..anche per motivi veramente ridicoli.

  3. Alessia Says:

    Si Mark però guarda anche in che anni lo abbiamo fatto noi … qui parliamo del 2007 e di una Turchia che vorrebbe entrare a far parte dell’Europa. Se i presupposti sono questi, mi sa che andiamo male.

  4. ferz in the box Says:

    Nessuno mi potrà mai impedire di vedere le mutandine arrapanti di Heidi…capito?!?nessuno!!!

  5. Alessia Says:

    Le mutandone della nonna :-D

  6. Dr. Zeder Says:

    Dò ragione a Mark…il fatto che anche qui in Italia siano stati censurati i cartoni animati, seppur venti anni e passa fà, è stato comunque uno scandalo!Anche quella una cosa da medio evo!

  7. Alessia Says:

    Certo che anche quello fu uno scandalo, però erano anni diversi, dai.

  8. ferz in the box Says:

    ma poi erano censure a stile “taglio”..non modificavano il disegno del cartone…poi cmq non erano poi così tante le censure…giusto la mediaset ha fatto qualche scempio e poi a cominciare dalla fine degli anni 80

  9. Alessia Says:

    Infatti in Italia la “censura” è stata apportata tagliando alcune scene.
    Qui parliamo di mettere il velo e allungare vestiti come se si trattasse di pornostar!

  10. Dr. Zeder Says:

    comunque….nonostante le varie censure, mi ricordo che in “Lady Oscar” ed in “Georgy”, che erano dei primissimi anni ‘80, un paio di seni nudi si vedevano

  11. Alessia Says:

    Infatti.

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