Archivio per la categoria ‘Varie’

Star Wars arriva da Madame Tussauds

Sunday, December 13th, 2015

star wars madame tussauds Fan di Star Wars? Dopo il settimo episodio al cinema, niente di meglio che immergersi nelle atmosfere stellari da Madame Tussauds, il famoso museo delle cere che per l’occasione ha allestito una mostra dedicata. Con tanto di paludi, nebbioni ed effetti speciali

Che la forza sia con te! Questo perch√® un’avventura galattica √® atterrata a Londra. La nuova mostra da Madame Tussauds √® un must per i fan di Star Wars. Questa attrazione da milioni di sterline presenta alcune delle scene e dei personaggi pi√Ļ famosi della serie televisiva, specialmente gli episodi I - IV.
L’attrazione √® stata creata in collaborazione con la Disney e Lucasfilm. Un team di 180 scultori, parrucchieri e coloristi hanno lavorato intensamente per un anno intero. Il risultato √® un’esperienza interattiva che comprende pezzi autentici del set e 16 famosi eroi buoni e cattivi in repliche esatte fatte di cera. I visitatori possono farsi i selfie con ognuno di loro, dal piccolo Yoda nella sua casa paludosa, al gigante Chewbacca.

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Halloween party fai da te

Monday, October 12th, 2015

halloween
Quella di Halloween non √® una festa della nostra tradizione, ma sta diventando sempre pi√Ļ un appuntamento fisso anche nel nostro paese.

Halloween, infatti, √® una festivit√† anglosassone di origine celtica, molto diffusa negli Stati Uniti, ma che a poco a poco, complice la sua forma scherzosamente macabra, √® diventato anche per noi un momento in cui √® possibile ironizzare sull’al di l√† e sulle paure. Un’occasione di convivialit√† che piace ai grandi, ma soprattutto molto amata dai bambini.

Streghe, vampiri, mummie, zucche spaventose, ragnatele e fantasmi … sono gli ingredienti principali di questa festa. Ecco allora qualche idea per realizzare addobbi mostruosi per un party da paura!

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L’atteggiamento giusto per chiedere un aumento di stipendio

Tuesday, June 9th, 2015

how to ask for a raiseChiedere un aumento √® un’arte. Difficile, ma si pu√≤ imparare. L’importante √® arrivare preparati. Ecco qualche consiglio del New York Times per non sbagliare tattica e andare sul sicuro

I manager migliori sanno quando √® il momento di aumentare la paga per un lavoro ben svolto. Ma se il vostro stipendio non varia da un pezzo, ma voi pensate di meritarvi di pi√Ļ? Chiedere un aumento si rivela sempre una conversazione ardua. Potrebbe essere difficile trovare il giusto approccio con il datore di lavoro. Dovete dimostrare in che modo avete aggiunto valore all’azienda e avete fatto la differenza. E, come per qualsiasi tipo di negoziazione, dovreste provare a mettervi nei panni dell’altra persona, e di conseguenza pensare al giusto approccio. Dovete riflettere sul perch√® il vostro capo dovrebbe accordarvi la richiesta. Ecco come prepararvi.

DIMOSTRARE IL PROPRIO VALORE

La preparazione √® critica. A rafforzare la vostra richiesta sono i fatti concreti sul contributo che avete apportato: efficienza nel risparmio, risultati ottenuti da un progetto che avete supervisionato o le lodi che vi hanno fatto i superiori. Il datore di lavoro potrebbe non essere a conoscenza di tutto quello che avete raggiunto nell’ultimo anno. Dovreste anche raccogliere informazioni a proposito dei salari aziendali, cos√¨ da potervi presentare con un cifra ben precisa in mente.

FARE PRATICA

√ą importante allenarsi a ripetere cosa avete intenzione di dire. Fatelo a voce alta, esercitandovi con un’altra persona, registratevi e riascoltatevi. Fate attenzione alle debolezze nell’argomentazione o alla velocit√† con cui arrivate al punto.

NESSUNA LAMENTELA

Mai iniziare la conversazione con una lamentela o una minaccia. Non fareste altro che mettere il capo sulla difensiva. Evitate di paragonarvi agli altri colleghi o di lamentarvi sul fatto che producete di meno; rimanete positivi e focalizzatevi, invece, sul vostro contributo. Inoltre dovreste evitare minacce implicite o esplicite di licenziamento.

GUARDARE AVANTI, NON INDIETRO

Proponente l’aumento di stipendio non soltanto come riconoscimento dei risultati ottenuti in passato, ma anche come tacito riconoscimento del fatto che vi dedicate attivamente alla crescita dell’azienda. Stilate una lista di tutto ci√≤ in cui avete contribuito, poi passate velocemente a ci√≤ che volete affrontare in seguito. Rassicurate il vostro capo sul fatto che comprendete le sue pressioni e i suoi obiettivi, e presentate la vostra richiesta come un ulteriore contributo d’aiuto.

SE LA RISPOSTA √ą NO …

Se la vostra richiesta viene declinata dovete avere pronto un piano B. Ci sono altre agevolazioni che sareste disposti ad accettare al posto dell’aumento, come bonus o orari di lavoro pi√Ļ flessibili? Se, nuovamente, la risposta del capo √® ancora un no, chiedete cosa occorre fare per cambiare la risposta in un si. Dimostrerete al datore di lavoro che la vostra volont√† √® quella di crescere all’interno dell’azienda.

[Articolo tratto dal mensile SpeakUp. Traduzione di Alessia Angeli]


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Skipchen, il cafè dove si serve cibo riciclato

Wednesday, May 27th, 2015

skipchenSe cade del cibo per terra, cosa fate? Se siete tra quelli che “al diavolo le (finte) questioni igieniche, viene buttato un sacco di cibo inutilmente” lo raccogliete e lo mangiate felicemente, allora lo Skipchen Caf√® √® ci√≤ che fa per voi! Quello che servono √® cibo buono, ma scartato, per vari motivi, dalla grande distribuzione, e il prezzo del pasto … lo decidete voi!

Se vi cade del cibo sul pavimento:

A. lo buttate via e vi lavate le mani per i cinque minuti successivi
B. lo date al cane
C. rimuovete la polvere e lo mangiate lo stesso perchè è uno scandalo sprecare il cibo quando così tante persone al mondo soffrono la fame.

Se la vostra risposta √® la C, allora potrebbe interessarvi visitare un caf√® veramente originale nel Regno Unito chiamato Skipchen, che utilizza il cibo scartato e prelevato dai bidoni della spazzatura dei supermercati e dei ristoranti, per dar da mangiare ai suoi clienti. Skipchen √® un neologismo: √® una combinazione tra “skip” (bidone) e “kitchen” (cucina).

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Fiverr, la piattaforma online dove ogni servizio costa 5 dollari

Wednesday, May 20th, 2015

fiverr
Fiverr, ovvero tutto a 5 (five) dollari. Tutto, cosa? Fotografi, speaker, grafici, designer, correttori di bozze, insegnanti di lingue sono alcuni dei professionisti che possono mettere in vendita la loro attività su Fiverr. Ogni servizio si chiama Gig. Sarà la fine del lavoro adeguatamente retribuito?

Cosa fareste per $5? E cosa comprereste per $5? Ogni giorno le persone comprano e vendono servizi digitali per soli $5 sul sito web www.fiverr.com.

Fiverr è una piattaforma online dove le persone comprano e vendono servizi digitali che includono marketing, stesura di testi, fotografia, web design e programmazione. Gli imprenditori Micha Kaufman e Shai Wininger hanno fondato Fiverr nel 2009, ed ora possiede oltre tre milioni di servizi.

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Il valore del fallimento

Tuesday, May 19th, 2015

success and failure
Quanto pu√≤ permettersi di sbagliare un’azienda, in termini di strategie? Dipende dal settore in cui opera. Nel settore dell’innovazione (start-up) ogni fiasco √® una lezione che aiuta a migliorare. Per le aziende solide e affermate invece commettere errori pu√≤ costare caro. E quando si vuole cambiare, meglio procedere con grande cautela

[Articolo scritto da Ron Ashkenas, advisor e coach di senior leaders]

Per molti di noi accettare un fallimento √® una parte inevitabile per raggiungere il successo. Per esempio, quando impariamo a sciare, dobbiamo cadere numerose volte prima di essere in grado di sciare abilmente gi√Ļ per la montagna.

I RISCHI DI GESTIONE

Tuttavia, ci sono delle volte in cui il fallimento non è una cosa buona, ad esempio come quando dobbiamo far fronte alla scadenza di un cliente o dobbiamo ottenere un livello di qualità competitivo. Sfortunatamente molti manager non sono in grado di distinguere quando il fallimento può essere uno strumento valido da cui trarre insegnamento, oppure quando questo può essere seriamente dannoso. Questa insicurezza impedisce ai dipendenti di scegliere serenamente se correre dei rischi sperimentando cose nuove, oppure se rimanere sul sicuro.
Per manager e impiegati la chiave per muoversi correttamente √® capire se l’azienda √® in modalit√† “innovation” o “execution“.

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I castelli dell’Irlanda

Friday, April 17th, 2015

blarney castle
In Irlanda sopravvivono centinaia di castelli, di tutti i tipi: imponenti fortificazioni medievali, residenze dei capiclan del passato, cumuli di rovine immerse nel verde. Tutti hanno un’affascinante storia da raccontare

BLARNEY CASTLE

Questa roccaforte vicino a Cork, nel sud dell’Irlanda, fu costruita circa 600 anni fa dal grande capoclan irlandese Cormac MacCarthy. Oggi √® maggiormente conosciuta per la “Blarney Stone”. Si narra che baciare questa roccia, situata in una delle torri del castello, doni il “dono dell’eloquenza”. Il castello √® inoltre popolare per i suoi giardini con aspetti mistici come l’Altare del Druido (Druid’s Altar) e la Cucina della Strega (Witch’s Kitchen).
Si dice che Cormac MacCarthy, Lord di Blarney, avrebbe risposto alla Regina Elisabetta I con grande adulazione ed eloquenza, ecco perchè la parola blarney (chiacchiere a vanvera che puntano a convincere, blandizie) è entrata a far parte della lingua inglese.
Per maggiori info sugli orari di apertura del Blarney Castle visitate il sito www.blarneycastle.ie.

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I kokedama, i giardini volanti che si ispirano all’arte Zen

Thursday, April 16th, 2015

string garden
Piante appese a un filo, volanti e senza infrastrutture. Cos√¨ appaiono le piante kokedama, alloggiate dentro a una palla di terriccio ricoperto di muschio. Prendono nome dall’antica tradizione giapponese e sono diventate negli ultimi tempi una nuova tendenza in fatto di gardening. Il merito va al botanico-designer olandese Fedor Van der Valk che reinterpretandone l’idea ha contribuito a diffondere questa tecnica organizzando installazioni e corsi in tutto il mondo. Il kokedama √® oggi, infatti, una moda seguita da fioristi, ma anche da semplici appassionati del verde.

QUALI PIANTE?

√ą possibile utilizzarne molte specie, compresi gli alberi da frutto come quelli di agrumi, ma se siete alle prime armi, meglio iniziare con piccole piante. Qualche idea? Orchidea, felce, tulipano, gelsomino, geranio ed erbe aromatiche. Sceglietene una giovane, piccola e rigogliosa.

ADDIO VASO!

I kokedama possono essere appesi al soffitto di casa con fili trasparenti oppure essere appoggiati su vassoi. Il primo caso √® ideale se si ha la possibilit√† di appenderli in prossimit√† di una finestra, mentre il secondo pu√≤ essere pi√Ļ semplice da gestire perch√® trasportabile a seconda delle esigenze.

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