28 settimane dopo.

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Regia: Juan Carlos Fresnadillo

Cast artistico: Robert Carlyle, Rose Byrne, Jeremy Renner, Harold Perinne

Distribuzione: 20th Century Fox Italia

Anno: 2007

Giudizio medio: 2,9/5

[da Mymovies.it]

La diffusione dello sconosciuto virus che rende gli esseri umani zombie dalla sorprendente falcata ha gettato morte e panico sul Regno Unito, come visto in 28 giorni dopo, e portato alla completa evacuazione dei superstiti di tutta la Gran Bretagna, messa in quarantena delle nazioni unite.
28 settimane dopo la situazione sembra essere nuovamente sotto controllo: tutti gli infetti sono stati sterminati e il rimpatrio dei primi profughi può cominciare insieme ai lavori di ricostruzione. Il ritrovamento di una donna che sembra essere immune ai devastanti effetti del virus, pur essendone portatrice, è di grande interesse per gli scienziati che studiano la natura del contagio per tentare di produrre un antidoto. Ovviamente, basterà un imprevedibile incidente a dare il via a un nuovo incubo.
Signore e signori, tanto di cappello all’apocalisse, nonché al degno sequel di uno dei migliori horror catastrofici degli ultimi tempi. Meno d’impatto rispetto al predecessore, 28 settimane dopo guadagna crescente credibilità e spessore con il passare dei minuti, costruendo, cadavere su cadavere, una graduale e solida escalation verso il gore più sfrenato e legittimo del cinema contemporaneo.
Nonostante alcune pecche a livello di script, che singhiozza quando è chiamato a passare dalle varie sottotrame, talvolta sensibilmente isolate, a contesti di più ampio respiro, l’architettura filmica si dimostra agile nell’ospitare una vicenda pulsante, capace di entusiasmare proponendo intrattenimento genuino. Fresnadillo, noto in precedenza per la regia del mediocre Intacto, raccoglie in modo sorprendente l’eredità di Boyle (che ha contribuito alla regia per alcune scene) dimostrando spiccato senso del ritmo e personalità nelle scene ad alto tasso dinamico.
Gli straordinari scenari londinesi deserti sostengono ancora una volta l’epicità del narrato, contribuendo in modo rilevante a ricreare le atmosfere che hanno reso famoso il primo episodio e dando ulteriore consistenza e fascino al risultato finale. A quando il terzo capitolo?

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Incuriosita dal trailer che mandano in onda su MTV circa ogni ora, sono andata a leggere in giro qualche commento, e devo dire che di positivi non ne ho trovati molti.
Tra i negativi ne posto uno a caso, tanto sono quasi tutti simili.

E’ strano come sia semplice rovinare un precedente lavoro al quale non ci si allaccia assolutamente. L’unico punto in comune è l’infezione, e fin qui nessun problema. Qualche differenza palese la si nota man mano che la pellicola avanza.
Gli infetti stavolta sono molto più violenti e non si accontentano di “nutrirsi“, hanno bisogno di sventrare chiunque capiti a tiro rendendo il film parecchio più splatter e ricco di schizzi di sangue offerti dalla regia. Banale e prevedibile la trama, forse troppo. Noioso in alcuni passaggi, assurdo nelle scene come l’ “elicottero falcia-infetti†o i cecchini che non riescono ad abbattere le loro vittime, raramente triste per la brutale uccisione di personaggi “utili†o innocenti.
Buona la fotografia, buone le musiche anche se fastidiose a tratti, validi gli attori.
L’esclamazione “che palle†che potrebbe spontaneamente uscire a fine pellicola è normale, visto e considerato che hanno lasciato poco spazio all’immaginazione e ci sarà quasi certamente un seguito del film.
Tutto questo per dirvi che non vale certamente la pena sprecare i soldi del biglietto ma è pur sempre una scelta valida per la serata dvd”.


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One Response to “28 settimane dopo.”

  1. Alessia Says:

    Proprio ieri sera sono stata col mio ragazzp a vederlo al Warner Vilage di Perugia dato che nella schifosissima Terni lo hanno tolto perchè la gente non ci andava.
    Conclusioni? Non sono affatto d’accordo con le critiche negative che gli hanno dato, al contrario ho trovato il film bellissmo e mai banale nella trama.
    Non ho trovato nessun passaggio scontato o noioso e le scene “assurde” dell’elicottero falcia infetti o dei cecchini ci stanno tutte. Alcuni le hanno giudicate assurde, ma in fondo tutto il film (così come il primo) è assurdo.
    Non si può non rimanere incollati alla poltrona e aspettare con ansia di vedere il passaggio successivo.
    Banale e scontato? Assolutamente no.
    Fotografia e colonna sonora ottime, così come i colpi di scena che non sono mai prevedibili.
    Quindi pollice in su decisamente.
    Mi stupisce come mai a Terni la gente si precipiti in massa a vedere film insulsi come “Notte prima degli esami” (che se fosse per me, non verrebbero mai realizzati data la scaristà degli attori e del copione) e poi non vada a vedere film come questo che merita veramente i 7,50 € del biglietto.

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