Ecco a voi le star del Pop Cristiano: The Priests

Per il loro primo album hanno firmato un contratto da un milione di sterline sui gradini della cattedrale di Westminster. Ora The Priests sono un fenomeno internazionale: per adesso solo musica sacra, ma domani chissà … La storia pop di tre intraprendenti sacerdoti irlandesi.
Secondo una fonte altamente attendibile, il Guinness Worl Records, l’eponimo album dei The Priests è “l’album di debutto maggiormente venduto in Inghilterra per un gruppo di musica classica“. Ma questo non è l’unico fatto notevole riguardante il gruppo al momento più in voga in tutto il mondo.
I The Priests sono ciò che affermano di essere: tre sacerdoti Cattolici proveniente da un luogo dove la religione non ha gran voce: l’Irlanda del Nord. Hanno cominciato a cantare insieme sin dall’infanzia. Più tardi hanno frequentato un seminario a Belfast e poi l’Irish College a Roma. Inutile dirlo, le loro voci cambiarono durante la pubertà e oggi Eugene O’Hagan e i suo fratello Martin sono entrambi tenori, mentre il loro amico di tutta la vita David Delargy è un baritono. Hanno firmato un contratto con la Epic/Sony sugli scalini della cattedrale di Westminster, il massimo luogo di culto per i cattolici in Gran Bretagna. Il loro album (lanciato in oltre 30 nazioni nel Novembre 2008) è stato registrato in Irlanda, a Londra e persino nel Vaticano, e presenta alcuni classici come “Ave Maria“, “Abide With Me” e “O Holy Night“.
Potrebbe non sembrare il massimo in quanto a repertorio, ma il produttore dell’album è Mike Hedges, che ha lavorato con artisti quali The Manic Street Preachers, gli U2, Dido e The Cure. In realtà si pensa che i The Priests abbiano un grande potenziale a livello commerciale. Secondo il direttore inglese della Epic Records, Nick Raphael, intervistato dalla rivista Billboard: “Sono come Jay-Z“. Raphael, il quale ingaggiò il famoso rapper americano quando lavorava per un’altra casa discografica, aggiunge: “Amavamo il suo lavoro. Non ci aspettavamo diventasse l’artista influente che è ora”. In un’altra intervista con la rivista Time, Raphael dice: “Qualcuno di loro (The Priests) potrebbe diventare un potenziale Elvis Presley o Frank Sinatra? Probabilmente no. Hanno il potenziale per divenire uno dei più grandi gruppi di musica classica al mondo poichè ciò che fanno è avvincente e ha rilevanza storica? Assolutamente si”. Ci sono 1.1 miliardi di cattolici in tutto il mondo. Solo negli Stati Uniti cd ne sono più di 70 milioni e l’album è in vendita in 300 librerie cattoliche sparse in tutto il paese. Lo scorso mese i The Priests sono apparsi davanti ad una folla di 180 milioni di persone sul canale televisivo The Eternal World Television Network’s Christmas Special. Il loro album è stato fortemente promosso in internet. Un uso consistente ne è stato fatto dal social network cristiano “Godtube“.
Uno dei maggiori pericoli di un successo così improvviso è che questo può condurre ad una vita di autodistruzione, ma ci sono scarse probabilità che ciò possa accadere ai The Priests. Il loro contratto è di 1 milione di sterline, ma il trio afferma che la maggior parte di questi soldi andrà in beneficenza e che loro continueranno con le proprie attività pastorali. Come Martin O’Hagan ha dichiarato al Billboard: “Due di noi sono gli unici sacerdoti della nostra parrocchia e non è stato semplice”. E, come afferma David Delargy al Time: “Matrimoni, funerali, battesimi - tutto ciò deve andare avanti”.
[Articolo tratto dal mensile SpeakUp. Traduzione di Alessia Angeli]
Argomenti: musica, musica classica, pop cristiano, sacerdoti, the priests
Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi
Leggi anche:
