Festivalbar.

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Cancellata l’edizione 2008.

Il Festivalbar non si farà. Ad annunciare la cancellazione della famosa kermesse lanciata da Vittorio Salvetti, è stato lo stesso direttore di Italia Uno, Luca Tiraboschi, che ha motivato la scelta parlando chiaramente di problemi organizzativi ed economici.

Già qualche mese fa lo stesso Tiraboschi aveva dichiarato che il Festivalbar avrebbe dovuto essere ripensato: “deve diventare più evento che manifestazione di piazza estiva”.

Per gli addetti ai lavori non è una sorpresa: “La quasi scomparsa del Festivabar ce l’aspettavamo un po’ tutti, noi dell’ambiente”, dicono al Corriere Povia e Baccini. Viene data la colpa alla musica e al fatto che non abbia fatto audience soprattutto in tv. La musica viene tagliata, usata per parlarci sopra, non più criticata ma umiliata, consumata in modo troppo scontato, scaricata illegalmente. Facciamo una legge per creare degli spazi intelligenti nelle tv, nei live, abbattere i costi dei cd».

Il problema è strutturale. In Italia mancano spazi decenti per la musica dal vivo. Palazzetti dello sport e stadi hanno una pessima acustica e comportano disagi di vario tipo (per capienza di posti i primi o perché inaccessibili durante la stagione calcistica i secondi).

Non solo. Ci si mettono pure gli agguerritissimi comitati di cittadini anti-decibel (l’ultimo caso a Milano, dopo il concerto di Springsteen, reo di aver concesso dei bis fuori programma per una ventina di minuti) a protestare e presentare ricorsi, inducendo Vasco e Ligabue a minacciare: «Mai più a Milano».

Insomma, tra i prezzi dei cd e dei concerti stessi esorbitanti, gli spazi insuffienti e inadatti, i cittadini con la mosca al naso e il sonno leggero, la televisione che cannibalizza gli eventi musicali infarcendoli di spot a più non posso, decisamente l’Italia è rimasta forse un paese di spaghetti, sì, ma di mandolino no di certo.

[fonte LiberoNews]


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2 Responses to “Festivalbar.”

  1. The great Syd Says:

    CHI SE NE IMPIPPA, TANTO NON L’HO MAI SEGUITO, MI ANNOIO DA MORIRE, LA TV E’ DIVENUTA SOLO SPAZZATURA O KILLER DI NOIA

  2. Alessia Says:

    A me invece piaceva. E’ una tradizione che mi faceva ricordare quando eravamo più piccoli (12-13 anni) e ci chiudevamo in cucina a casa di una mia amica a vederlo mangioando popcorn e bevendo cocacola gelata.

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