Funny Games

Funny Games

Giochi pericolosi.

Fine settimana cinematografico in salsa thriller con “Funny Games” di Michael Haneke.

Ann (Naomi Watts), George (Tim Roth) e il piccolo Georgie (Davon Gearhart) sono in cammino verso la loro seconda casa, dove passeranno le vacanze estive. I vicini di casa, Fred (Boyd Gaines) e Eva (Linda Moran), sono già arrivati e si organizzano per vedersi tutti il giorno dopo per una partita di golf. Mentre suo marito e suo figlio sono al lago per sistemare la barca a vela messa recentemente a nuovo, Ann inizia a preparare la cena.

All’improvviso si ritrova faccia a faccia con Peter (Michael Pitt), un ragazzo estremamente gentile, ospite dei vicini di casa, venuto a chiedere delle uova. Ann si appresta a dargli le uova ma, tutto a un tratto, esita: come ha fatto Peter a entrare in casa? Le cose prendono rapidamente una strana piega e si precipitano verso un’inaspettata esplosione di violenza.

Michael Haneke riprende qui l’esplorazione dei rapporti tra media e violenza, iniziata nel 1997 con il primo “Funny Games”. Già nella sua Trilogia – “Le Septième Continent” (1989), “71 frammenti di una cronologia del caso” (1994) e, ancor di più, “Benny’s video” (1992) – Michael Haneke denunciava l’impatto della rappresentazione della violenza ad opera dei media. Funny Games sovverte il genere: da una parte permette al pubblico di assistere a differenti manifestazioni di questa violenza; dall’altra, alternando l’emozione e la riflessione, forza lo spettatore a interrogarsi sul proprio ruolo, se non addirittura sulla propria complicità.

[fonte Tgcom]


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