Il fenomeno Lady Gaga

lady gaga

Trasformista e provocante ha cantato (vestitissima) per la Regina Elisabetta e ora sogna un duetto con Susan Boyle. E debutta anche in versione Barbie

Mettiamola cos√¨: c’√® una certa Joanne Stefani Angelina Germanotta, che nasce a New York da agiati genitori italo-americani: √® piccolinam castana, nasuta. Poi c’√® Lady Gaga, prorompente, spesso bionda, sempre provocante … e impossibile da ignorare. Accendete la TV, tempo mezz’ora vi ronzer√† nelle orecchie Bad Romance: √® il brano che accompagna gli spot di una compagnia telefonica e che sta tenendo il suo secondo album The Fame Monster ai vertici delle classifiche mondiali.

In arrivo c’√® anche il secondo singolo Telephone. Ma non basta un pop-elettronico efficace, eppure tutto sommato “facile” a spiegare il boom di miss Gaga. Il fatto √® che la ragazza, che a quattro anni suonava il piano e che a New York ha studiato nella stessa scuola cattolica di Caroline Kennedy e Paris Hilton, sembra aver prestato attenzione soprattutto alla lezione di un’altra italo-americana illustre: quella Louise Veronica Ciccone, in arte Madonna, che ha fatto di determinazione e trasformismo i cardini del successo.

Per Poker Face Lady Gaga era platinata, con frangiona, tutta sadomaso e body turchese? Acqua passata. Poi ha avuto i capelli tirati su “a torre”. E anche ricci, corti, medi, rossi, neri. Si √® vestita, o pi√Ļ spesso svestita, di pelle, rete, cristalli, bolle, gattine di Hello Kitty e ranocchi Muppets, tanto per ricordare a tutti che l’importante per lei √® avere un’immagine d’impatto, non di classe. Del resto √® stata lei stessa a dichiarare: “Ho un look orribile, vero? Ma funziona”. Funziona talmente che non solo forma progetti di design, ma √® stata contattata da un marchio di occhiali per un incarico creativo e ora vende sul mercato anche le bambole Barbie a lei ispirate.

La ragazza rifiuta l’etichetta di “nuova Madonna” (√® probabile che anche la popstar cinquantenne sia della stessa opinione), mentre elenca tra i propri miti David Bowie, i Queen (dalla cui Radio Ga Ga ha preso il nome d’arte) e Donatella Versace. Tra i fan, in compenso, mette con esplicito orgoglio la figlia tredicenne di Madonna. La cosa pare lusingarla quasi pi√Ļ dell’essere stata protagonista ai Grammy Awards, gli Oscar della musica americana assegnati il 31 gennaio, e delle nomination per gli inglesi Brit Awards del prossimo 16 febbraio. O del fatto di essere stata invitata due mesi fa a esibirsi davanti alla regina Elisabetta. Eppure, solo in onore della sovrana inglese ha fatto uno strappo alla proprio regola (ovvero la trasgressione) e si √® presentata vestitissima, anche se di latex rosso fuoco e con gli occhi coperti di brillanti. Cosa ha in serbol il 2010? Forse un duetto con Susan Boyle (il brutto anatroccolo e la bomba sexy!). Certamente un nuovo album, che sta gi√† scrivendo. E chiss√† quante nuove, imprevedibili versioni di se stessa.

Articolo tratto da TV Sorrisi e Canzoni


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2 Responses to “Il fenomeno Lady Gaga”

  1. Osservatore Says:

    Io sapevo che era una trans ma qua, sembra che sia una donna a tutti gli effetti.

    Qual’√® la verit√†?
    Schifo non fa ma… se sotto sotto c’√® IMPULSE :-) ? Meglio lasciar perdere no?

    Ciao Alessia. Baci baci.

  2. Alessia Says:

    Ne girano tante di voci su Lady Gaga: tutto marketing!! Comunque non è un trans, è una donna a tutti gli effetti. Mi piace la sua musica, è carica di energia.
    Un baciotto!!

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