Al volante con il cellulare?

E’ come guidare brilli.

Gli effetti sono gli stessi di quando si beve una pinta di birra prima di mettersi al volante. E le sanzioni anche. Telefonare in auto senza utilizzare l’auricolare può davvero essere pericoloso. L’ennesimo attacco al cellulare, nemico numero uno alla guida, arriva da uno studio pubblicato dal quotidiano tedesco ‘Die Welt’ secondo cui non usare il vivavoce presenta gli stessi rischi di chi ha nel sangue un tasso alcolico di 0,8 grammi. Lo studio è stato condotto da ricercatori dell’università dell’Utah, negli Stati Uniti, guidati dal professor Dave Strayer, sulla base di esperimenti con 36 studenti sulle superstrade a più corsie nei dintorni di Salt Lake City.

Il risultato dell’esperimento ha mostrato che quando si guida con il cellulare all’orecchio, i tempi di reazione rallentano e sono analoghi a quelli di chi ha bevuto più del consentito. Ma non è tutto. Non solo i tempi di reazione si allungano, bensì anche quelli di percorrenza. Un’altra sorprendente scoperta è infatti che parlare al telefono in macchina fa arrivare anche più tardi a destinazione, con un allungamento del 30% dei tempi di percorrenza del tragitto.

Le conseguenze della guida con il cellulare all’orecchio si fanno inoltre sentire anche sul piano economico, poiché un’andatura ovviamente rallentata provoca maggiori ingorghi. “Bastano due o tre guidatori che telefonano al volante”, spiega il professor Strayer, “per mettere in crisi il traffico e provocare effetti a cascata”. Poiché il tempo è denaro, il ritardo di un’ora causato da un ingorgo provoca un costo stimato in 13 dollari. Lo studio ha evidenziato che su un percorso di 100 chilometri, la perdita economica dovuta ai ritardi causati da chi rallenta l’andatura mentre telefona corrisponde a 45 centesimi di dollaro, pari a 30 centesimi di euro.

Secondo lo studioso americano, il 70% degli automobilisti usa il cellulare al volante, con il risultato che statisticamente si telefona in un’auto su dieci. La ‘Welt’ sottolinea in proposito che la proverbiale disciplina dei tedeschi viene meno quando si tratta di rispettare il divieto di telefonare in macchina. Annualmente la polizia tedesca commina infatti oltre 300 mila multe ad automobilisti sorpresi con il cellulare all’orecchio.

E in Italia non va meglio. Ma anche il telefonino con auricolare è caldamente sconsigliato. E questa volta sono i ricercatori dell’università di Vanderbilt, nel Tennessee,in un intervento pubblicato sulla rivista “Neuron†a lanciare anatemi contro il cellulare in auto, incompatibili semplicemente perché fare due cose insieme, come conversare al telefono e districarsi del traffico, ma anche più banalmente stirare i panni mentre si guarda la tv, provoca una specie di “ingorgo†al cervello, con risultati anche disastrosi. Insomma, se alla nostra mente chiediamo troppo, la mandiamo in tilt. Quando il cervello deve sovrintendere a due azioni differenti nello stesso momento si rallenta, come se tutti i segnali dovessero passare attraverso un collo di bottiglia”. Per dimostrare questa tesi, gli studiosi hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale, che osserva l’attività cerebrale rilevando i quantitativi di ossigeno presenti nel sangue che irrora le diverse aree cerebrali. Quindi hanno sottoposto a un test un campione di volontari Durante lo studio, gli esperti hanno notato che l’attività del cervello e la sua capacità di reazione rallentano se a un comando particolare ne segue un altro diverso a un intervallo di meno di 300 millisecondi. In pratica, il cervello umano funziona attraverso un sistema di risposte a semplici domande, un po’ accade nei computer. Ma quando i quesiti sono differenti, allora la risposta a quella che in ordine di tempo arriva per seconda viene evasa soltanto quando è stata fornita una risposta esauriente al primo quesito. E questo richiede almeno un secondo, ossia un intervallo di tempo non del tutto irrilevante. E che rende sconsigliabile dedicarsi ad altre attività mentre si guida l’auto, dove la prontezza di riflessi è fondamentale. Non solo. Commentano i ricercatori: “Non esiste una simultaneità perfetta di azioni facendo due cose insieme”. Da qui l’avvertimento: “Chi in auto usa l’auricolare crede di essere al sicuro perché, oltre a guidare, non deve preoccuparsi anche di tenere in mano il telefono. Ma si tratta di una falsa sicurezza perché comunque sta compiendo due azioni differenti insieme, che rallentano i riflessi del cervello”.


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3 Responses to “Al volante con il cellulare?”

  1. Alessia Says:

    Ammetto di aver guidato qualche volta mentre parlavo al cellulare. Mi è andata sempre bene perchè la polizia non mi ha mai beccata, ma una volta ho rischiato di investire un ciclista perchè per chiacchierare al telefono non ci avevo fatto caso.

  2. R.A.M.Page Says:

    Purtroppo capita: il telefono squilla, che fai, non rispondi?

    Si perde la concentrazione che al volante è molto più necessaria di quello che sembra.

  3. Alessia Says:

    Se squilla bisognerebbe accostare e rispondere, il buon senso dice questo. Ma ammetto che lo fanno in pochi.

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