Decorare, che passione!

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Può chiamarsi bricolage, art&craft o fai da te creativo, ma resta sempre quel modo unico e personalissimo di esprimere il proprio talento creando “capolavori” originali ed irripetibili.

Il crescente numero di pubblicazioni sul bricolage creativo, siti Internet, manifestazioni fieristiche, corsi e proposte di vacanze alternative, dimostrano come questa attività stia spopolando nell’universo femminile, e non solo. Le ragioni della riscoperta di attività che un tempo si svolgevano esclusivamente tra le pareti domestiche e sopravvivevano solo grazie allo zelo di mamme e nonne è da ricercarsi - secondo Elisabetta Zanzi, Psicoterapeuta Presidente dell’Associazione “Tra Arte e Psicoanalisi” - nell’arricchimento che questo hobby dà alla vita quotidiana e al proprio mondo interiore.

‹‹Realizzare un oggetto con le proprie mani è anche aggiungere qualcosa di più e di diverso, di non ancora sperimentato: in questo senso creare soddisfa il nostro sano narcisismo e gratifica il nostro orgoglio. Non bisogna dimenticare, poi, il piacere funzionale dato dalla manualità stessa, sia come gesto sia come spazio creativo: le capacità tecniche acquisite con un hobby rappresentano per le donne molto di più di una semplice evasione e sono quindi un modo per aumentare il livello di qualità della propria vita. Creare - continua la psicologa - permette di scaricare le tensioni causate dai grandi e piccoli problemi di tutti i giorni e di tirare fuori la grinta che molto spesso le donne dimenticano di avere, assorbite dalla routine quotidiana.››

Quali sono le tecniche maggiormente utilizzate e di tendenza? A rispondere è Cinzia Primi, organizzatrice de “Il mondo Creativo”, uno tra i più importanti saloni dell’Hobbistica Creativa, delle Belle Arti e del Fai da te che si svolge ogni anno presso la Fiera di Bologna (la VI edizione dal 31 ottobre al 2 novembre 2008). Con 18.000 visitatori provenienti da tutta Italia “Il Mondo Creativo” si conferma l’appuntamento fieristico del settore della creatività.

Come è nata l’idea di questo salone?

‹‹La passione ventennale per l’hobbistica creativa - risponde Cinzia - mi ha incentivato a monitorare questo settore all’estero. In Italia infatti non c’erano manifestazioni di questo tipo. Oggi anche da noi, nonostante la congiuntura economica non favorevola, il settore è in costante fermento. Il motivo di questo successo è da ricercare nel coinvolgimento del target famiglia: i laboratori creativi sono tantissimi sia per adulti sia per bambini. Mentre gli uomini si dedicano al fai da te, al modellismo e ai giochi di simulazioni, i bambini si cimentano in laboratori di ceramica, creta, carta e materiali di riciclo.››

Quali sono le tecniche artistiche più amate dai vostri visitatori?

‹‹Il découpage - tecnica che consiste nell’applicazione di immagini, disegni, fotografie ritagliate da giornali e riviste su oggetti di materiale diverso - è sempre attuale così come i bijoux, le perline, il ricamo e il cucito creativo da applicare alla moda. Le ultime tendenze - prosegue l’esperta - riguardano il settore manufatti per la casa: molto gettonati i corsi di restauro del mobile, di rilievi effetto antico per creare cornici e specchi con stucchi e malte pigmentate con terre naturali, dettagliati tridimensionali e stencil e rilievo. E ancora i corsi per imparare a decorare le tegole o a creare un finto affresco, effetto ritrovato con immagini bucoliche floreali, classiche o a tema etnico o contemporaneo. Da segnalare anche il decorative painting, la tecnica di pittura facile da realizzare grazie all’utilizzo di speciali mascherine da applicare sugli oggetti che si divide in “classica” e in stile “country”.››

Non da meno lo scrapbooking e il quilling. Il primo consiste nell’assemblare e decorare in modo creativo e artistico album di fotografie (lo scrapbook è un album dove preservare i propri ricordi) mentre il secondo consiste nella lavorazione della filigrana di carta. Si dice che il quilling, delicato lavoro fatto di striscioline di carta arrotolata, abbia avuto origine tra il XIII e il XV secolo, quando alcune religiose presero a decorare con questa tecnica delle opere d’arte. Le strisce di carta venivano arrotolate alla base di una penna d’oca (il quill - in inglese), in modo da formare una decorazione di filigrana di carta. Il “quilling” è infatti chiamato anche “filigrana”, in quanto questa tecnica rammenta le filigrane d’oro prodotte dai gioiellieri.

Per informazioni visitate il sito www.ilmondocreativo.it


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