Estetica, un settore mai in crisi.

estetica_1.jpg

Mercato in crescita: +2,5% nel 2007.

Il mercato della bellezza è immune dalla crisi. Lo dicono gli ultimi dati di Unipro, l’associazione di settore delle aziende cosmetiche, che sottolineano come nel nostro Paese nel 2007 si è registrata una crescita del 2,5%. Che le italiane (e anche gli italiani, in maniera sempre più consistente da qualche anno a questa parte) fossero molto attente all’estetica è da sempre noto. Ma a sorprendere è il fatto che, mentre si risparmia per il divertimento e per gli stessi alimenti, di trucchi, creme e profumi proprio non si può fare a meno.

La domanda, stando ai numeri di Unipro, si approssima ai 9 miliardi di euro. E tra le tendenze del settore l’affermazione dei cosmetici nel vissuto quotidiano (dall’igiene personale, alla cura della persona, al benessere). A trainare le vendite sono i prodotti di nicchia e quelli che hanno un alto rapporto qualità-prezzo. Corre fra tutti il canale farmaceutico: è proprio questo, dicono gli esperti di Unipro, a registrare le dinamiche più interessanti.

Lo scorso anno il mercato è cresciuto dell’8,5%, per un valore di 1.337 milioni di euro (questo significa che la fetta all’interno del comparto si è attestata al 15%). Meno accentuato invece l’incremento della grande distribuzione organizzata, che rappresenta la più ampia quota del consumo di cosmetici (44%): la crescita media è stata dell’1,1%, con un valore che ha sfiorato i 4.000 milioni di euro. Con una crescita dell’8%, anche le erboristerie sono state tra i canali che hanno registrato le migliori performance del settore, registrando vendite migliori delle profumerie (+3,3% a 2,35 miliardi). Hanno rallentato invece le esportazioni, complice anche il caro euro (+1%).

Crescono del 4,8% le vendite di prodotti per il corpo (a 1,23 miliardi), mentre sono in calo frazionale (-0,1%) i prodotti per capelli. I profumi femminili restano i più venduti (545 milioni di euro, +3,9%), seguiti da dentifrici (487 milioni, +2%), shampoo (480 milioni, +1,1%), bagni schiuma (453 milioni -1,1%), creme antirughe (444 milioni, +2,6%), a testimonianza che la cura della propria immagine sia sempre più importante per gli italiani.

E che quella con la bellezza sia un’esperienza personale, da gustare appieno, lo rivela un altro dato: nel 2007 sono crollate le vendite per corrispondenza (-25% a 55 milioni) che non consentono di “godere” fino in fondo i prodotti da acquistare. Tengono per contro i canali professionali (istituti di bellezza, estetiste +2,1%; saloni di acconciatura +1,5%).

[fonte Tgcom]


Argomenti: , , , ,

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche:

Rispondi al post