Gli uomini ci vogliono lobotomizzate.

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Riservato alle single: una giornalista del Guardian è andata a un incontro di speed-dating per indagare su cosa vogliono davvero gli uomini, presentandosi come 1)un’avvocatessa di successo e 2)una scema. Ecco il risultato.

Come ogni donna single, vado avanti nella vita chiedendomi: cosa vogliono gli uomini? Perchè le mie bellissime ed intelligenti amiche vivono da sole, guardando DVD e mangiando pasticcini come Bridget Jones?

Un mese fa, mentre la luna rischiarava il mio cuscino, escogitai un esperimento per trovare la risposta definitiva alla mia domanda. Decisi di prendere parte ad una notte di speed-dating prima nei panni di una favolosa avvocatessa di successo, poi in quelli di una scema che farfuglia stupidaggini e che lavora come fiorista. Gli uomini, chi preferiranno?

Come avvocatessa, mi recai in un bar di Soho. Il mio primo appuntamento apparve. Gli sorrisi e dissi: “Sono un’avvocatessa per i diritti civili (grande sorriso). Lavoro 60 ore a settimana (grande sorriso).” Lui era scioccato. “Sono un ingegnere”, rispose (nessun grande sorriso). Poi ci fu silenzio, quindi gli dissi che stavo leggendo Heidegger. Mi fissò come se gli avessi detto che faccio bollire teste umane.

Poi venne Eric, e inventai un dottorato di ricerca in economia preso a Cambridge. ” E’ stato incredibilmente gratificante. T’interessi di economia, Eric?” Non era interessato; se ne andò e fu rimpiazzato da Tony. Gli dissi che avevo due gatti e sembrò speranzoso. “Come si chiamano?” “Roe e Wade; li ho chiamati così dopo il caso della Corte Suprema degli Stati Uniti riguardante l’aborto”. Nessun sorriso dopo questa dichiarazione, soltanto una sedia dove prima c’era un uomo.

Discussi contro il conflitto Arabo-Israeliano con il n° 11, e a proposito di scarpe con il n° 13. “Le mie scarpe sono di cuoio”, disse, “ma hanno dei buchi”. “Allora non comprare scarpe di cuoio”, risposi mentre mi guardava come se gli avessi sparato. Questa invece viene dal n° 18: “Mi fai davvero paura”. Nemmeno una parola dal mostro del tavolo 17: il mio ultimo appuntamento non si presentò.

La fiorista andò ad un “lucchetto party ” (festa in cui ciascuna donna al suo arrivo riceve un lucchetto e ogni uomo una chiave con la quale dovrà individuare il lucchetto corrispondente). Si avvicinò Alan. “Salve”, sorrise. “Sono confusa dal gioco”, dissi. “Per favore, spiegamelo”. E lo fece. “Cosa fai nella vita?, chiesi (risatina). “Sono un genetista”, disse. “Cos’è?”, domandai (risatina). Me lo spiegò e feci la classica espressione di chi non capisce. Alzai la voce di un’ottava, fino a che non divenne uno squittio. Fissai il pavimento, attorcigliai le mani e dissi: “Io taglio le spine alle rose e spazzo pavimenti”. Lui rispose: “Ti manderò un’email”. Ne avevo acchiappato uno con la rete da fiorista!

Poi venne Robert. “Sono una fiorista”, sorrisi. La reazione fu istantanea, apassionata e quasi molecolare: “Posso offrirti un drink?” In seguito fu il turno di Harry: “Non parliamo di me”, dissi. Bang! Mi chiese di uscire così, su due piedi. Non avrei ma pensato potesse essere così. Tom suggerì di sederci. “Dove ti vuoi sedere?, chiesi, “su una sedia? Questa qui è una sedia? (risatina). Alla fine della conversazione stavo per aprire un mio negozio e lui era già innamorato.Andai ancora avanti, godendomi la strana e nuova attenzione e dicendo quel tipo di cose che direbbe un pesce se potesse parlare, del tipo: “Perchè l’acqua è bagnata?”

Potevo già essere fidanzata per le 23:17, invece decisi di tornare a casa e considerare l’evidenza. Solo 1, su 20 uomini che ho incontrato, voleva uscire con una donna che sapeva chi fosse Proust. 8 uomini su 12 volevano uscire con una fiorista scema.

Tutto quello che mia madre mi aveva detto sugli uomini era la verità. Non gli importa se la fiorista non sapeva riconoscere una sedia. Questo gli piaceva. La rivoluzione femminista non ha trafitto i loro cuori. Se volete essere amate, rimuovete il vostro cervello e comportatevi come bambine. Dop 40 anni di femminismo non dovremmo bruciare i reggiseni. Dovremmo bruciare i nostri uomini. Lettrici, lasciatemi dire questo: gli uomini ci vogliono lobotomizzate.

[Tratto dal mensile “Speak Up”. Tradotto da Alessia Angeli.]


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11 Responses to “Gli uomini ci vogliono lobotomizzate.”

  1. Riccardo Galletti Says:

    E’ perfettamente normale. La maggior parte degli uomini che va agli speed date vogliono fare sesso già la prima notte che conoscono una ragazza. Per cui è chiaro che avranno più chance con una fiorista che una intellettuale emancipata o una manager in carriera.

    O forse il motivo è un altro. Gli uomini quando hanno di fronte donne che hanno ottenuto dalla vita più di quanto hanno ottenuto loro, tendono a scappare, si sentono a disagio.

    Io non so come mi comporterei. Sarei portato a sorridere e a discutere con interesse con qualunque ragazza che mi trovo di fronte; non farei capire, insomma, a chi sono interessato e a chi no. da due minuti (o meno? non so) di chiacchiere con una persona non puoi certo farti un’idea di come può essere.. almeno per me è così.

  2. Alessia Says:

    Però non tutte le fioriste sono “sciocche” come ha voluto far credere la giornalista. Il fattore del lavoro non implica che una persona sia più o meno seria o intelligente di un’altra. A volte nella vita si occupano determinate posizioni per pura fortuna, non per merito.
    Purtroppo devo dare ragione alla giornalista quando dice che spesso (non sempre) gli uomini preferiscono le sceme alle donne che hanno un cervello funzionante (e quindi considerate “scomode”).

  3. The great Syd Says:

    Ecco la verità:
    1) giustamente un uomo pensa di avere maggiori possibilità di portare a letto una donna”semplice” che una colta.

    2) un uomo ama spesso parlare di tecnologia, di matematica o comunque di qualcosa che abbia a che fare con la scienza o di sport, argomenti spesso poco amati e/o poco capiti dalle donne per cui, quando si incontra una lei che sa di sport, informatica, meccanica ecc. ecc. l’uomo fugge spaventato.

    3) l’uomo è spaventato dalla superiorità sessuale del corpo femminile e cerca di dominare almeno sotto il profilo mentale.

    Spero di essere stato chiaro, ciao Alessia tesoruccio mio, ti aspetto sul mio blog.

  4. Alessia Says:

    Syd, mi spiace dirlo ma ci sono uomini totalmente incapaci di reggere il confronto mentale con una donna. Non che io sia chissà chi, ma mi è capitato di parlare con ragazzi che non appena gli intavolavi un discorso diverso dal calcio cadevano nel buio più totale …

  5. Dr. Zeder Says:

    Scusate, c’è nesuno qui che abbia una amica fiorista da presentarmi??

  6. Alessia Says:

    Zeder basta! Capisco che questo è il periodo in cui si risvegliano i sensi (i cani nel mio vicinato infatti fanno un casino la notte!), ma arrivare a chiedere se qualcuno ha amiche fioriste è troppo! :-D
    Ma poi chi te lo dice che le fioriste sono tutte sciocche? Lo dico sempre io che l’abito (o il mestiere) non fa il monaco … prendi per esempio te: sei un avvocato, ma non per questo sei una persona dai retti sensi :-D

  7. Dr. Zeder Says:

    Trovami un avvocato che sia in retti sensi (faccetta offesa)! E poi trovami anche una fiorista!

  8. cocodix Says:

    Arriva la primavera e anche… le fioriste? X-D

  9. cocodix Says:

    volevo dire ;-D

  10. Alessia Says:

    Zeder un avvocato di retti sensi lo conosciamo entrambi dato che ci usciamo spesso!!
    Non ho amiche fioriste, mi spiace cari maschietti.

  11. dexstex Says:

    vorrei avere il piacere di conoscere questa donna e molto interesante,gli dimostrerei che gli uomni non sono tutti uguali.

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