Gli yacht sono meglio delle ville.

Lussi estremi… e galleggianti.
Chi non ha mai sognato di lasciarsi tutto dietro le spalle e prendere il largo in piena libertà , a bordo di una barca comoda, così vivibile da poter addirittura sostituire una casa? Si tratta, chiaramente, di un’esperienza non proprio alla portata di tutti, ma è comunque una scelta che ha un suo seguito, anche se di nicchia. E, a conti fatti, non sono solo un privilegio di pochissimi super ricchi: in termini economici, una barca comoda e vivibile può essere raffrontata all’acquisto di una casa al mare, comprese le spese di manutenzione e di affitto del posto di ormeggio.
Il fatto che la nautica da diporto sia un settore in espansione è confermato anche dal fatto che a Bologna si è svolta una manifestazione fieristica dedicata proprio a questo particolare settore, con attenzione alle soluzioni progettuali, di materiali e di arredo in grado di trasformare gli spazi interni della barca in una vera casa galleggiante. L’evento è “Design on Board” che, nella sua prima edizione, ha presentato le soluzioni di circa 80 aziende di settore.
l comparto della nautica da diporto, soprattutto nel segmento del lusso, gode di buona salute: secondo gli ultimi dati diffusi da Ucina (Unione cantieri nazionali e industrie nautiche e affini) relativi al 2006, il fatturato complessivo del settore della produzione di unitĂ da diporto è stimato pari a 3 miliardi e 500 milioni di euro, di cui l’86,46% di produzione nazionale. Il mercato italiano assorbe poco piĂą del 40% della produzione nostrana, mentre il resto è destinato al mercato estero.
Naturalmente chi può concedersi il capriccio di una barca così grande e comoda da potersi trasformare in una vera casa, non rinuncia a circondarsi di quanto di meglio il mercato possa offrire. E ci sono davvero soluzioni per tutti i gusti, e soprattutto di grande comfort. Ad esempio, visto che anche l’occhio vuole la sua parte, gli spazi e gli arredi seguono la moda che impone anche in barca linee minimali e tonalità chiare, se non del tutto bianche. Chi poi vuole mantenere in forma, non manca di trasformare alcuni ambienti di bordo in una vera e propria spa, con tanto di mini-palestra e attrezzature di wellness su misura. Spesso questi spazi si trovano a poppa, si affacciano sul mare con una grande vetrata scorrevole e sono attrezzate in vari modi, dalla vasca con idromassaggio alle piattaforme per il corpo libero e tapis roulant, bike e flexability, poltrone per lo streching. Insomma, durante la navigazione o se non si vuole nuotare in mare, ci si può rilassare nella vasca-piscina, senza rinunciare al paesaggio.
Dopo la grande attenzione dedicata al bagno, che da locale angusto e di pochissime pretese si è strasformato in questi ultimi anni in uno spazio decisamente vivibile e molto curato, ora le cure e la creatività di progettisti e architetti si sta concentrando sulla cucina. Del resto in vacanza le gioie del palato sono fondamentali e avere un buon cuoco a bordo può sanare conflitti e incomprensioni.
Secondo l’Order Book 2007 sono attualmente in costruzione nel mondo 777 super yacht: 347 di questi saranno varati da cantieri italiani. L’Italia detiene una quota del mercato mondiale, per numero di unitĂ prodotte, peri al 45%. Dei 777 superyacht in costruzione, 59 sono unitĂ a vela e 718 a motore con prevalenza delle unitĂ medio piccole, la cui lunghezza è compresa tra gli 80 e i 149 piedi.
[fonte Tgcom]
Argomenti: casa galleggiante, comfort, lusso, nautica, yacht
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