I Simpson hanno una teologia.

Lo affermano i sacerdoti paolini.
I Simpson, la famiglia a fumetti più sgangherata e irriverente del piccolo schermo, non ha soltanto una sua filosofia e una sua morale. “Esprime anche, con acuta ironia, una sua visione del cosmo e del trascendente che va al di là dei consueti luoghi comuni“. Lo afferma Jesus, mensile di cultura religiosa del gruppo San Paolo, lo stesso che pubblica Famiglia Cristiana, in un articolo dal titolo “La saga dei Simpson e la teologia”.
L’autore Brunetto Salvarani delinea una “teologia simpsoniana”, sottolineando come i personaggi scaturiti dalla matita di Matt Groening (nato da famiglia ebraica ma autodefinitosi agnostico) “interpretano come pochi altri il bisogno di socializzazione, di legami sociali in genere oggi negati“. “Gli abitanti di Springfield - l’immaginaria città americana dei cartoni animato dei Simpson - dimostrano, infatti, a ogni pie’ sospinto di essere in primo luogo una vera e propria comunità , una compagnia di amici più che di concittadini, con tanto di mito fondatore, feste ricorrenti e tradizioni locali. E fungono da conferme viventi che il soprannaturale e le sue deviazioni fanno parte a pieno titolo del teatro della quotidianità , ed è assai più interessante imparare a gestirli che temerli ossessivamente“, afferma la rivista dei Paolini “Jesus”.
Al tempo stesso, nei Simpson “si inneggia esplicitamente a un dialogo interreligioso fatto di prassi più che di riflessioni metafisiche. E ci si rivolge in presa diretta a Dio (raffigurato secondo i crismi dell’iconografia classica come un uomo enorme dotato di lunga barba bianca, di cui non si vede il volto) nei momenti di maggiore crisi. In realtà , a essere presa di mira non è tanto l’istituzione Chiesa, ma i suoi rappresentanti“, conclude l’analisi della “teologia simpsoniana”.
[fonte Tgcom]
Argomenti: Famiglia Cristiana, Jesus, Matt Groening, Simpson, teologia
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February 3rd, 2008 at 10:17 pm
Io l’ho sempre detto che i simpson hanno qualcosa di mistico…fuori dall’animo umano.Per capirli dovremmo trascendere noi stessi e sublimarci in un piano sovraumano abbandonando ogni legame con la parte fisica di noi…solo allora vedremo Homer che si mangia una ciambella!
February 4th, 2008 at 9:51 am
Carina davvero la notizia l’ho segnalata anch’io. Poi tra l’altro ieri sera c’era in tv un episodio simpsoniano spassosissimo: quello del viaggio in Brasile.