Ibiza dice addio agli afterhours.

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La più trasgressiva isola delle Baleari volta pagina e vieterà le celebri feste a base di alcol e droghe dove si balla dall’alba al pomeriggio.

Addio trasgressive notti ibizenche che non finiscono mai. L’isla più mondana delle Baleari, anzi di più, di tutto il Mediterraneo, dove ogni estate affluiscono viveur giovani e meno giovani da tutto il mondo, si appresta a voltare pagina. Sarà presto legge una nuova norma che mette al bando i celebri ‘afterhours‘, i locali all’aperto sulle spiagge dove si balla dalle 6 del mattino alle 18.

Paquita Ribas, socialista assessore all’interno di Sant Josep, una delle località più popolari, dove va per la maggiore il locale Space, ha già emanato un decreto che anticipa quello regionale e sancisce la chiusura degli ‘afterhours’. I motivi per i quali si è scelto di vietare i party - sostiene l’assessore - dipendono dalla volontà di far cambiare immagini all’isola: “Ibiza vuole indirizzarsi verso il superamento della clientela di massa da discoteca, come quella in arrivo dall’Inghilterra, che prende un volo low cost, passa la notte nei locali consumando ecstasy e cocaina e poi ritorna in patria senza aver speso un cent in un hotel“.

Anche la lotta alla droga, che da anni imperversa sull’isola,è all’origine del provvedimento, che certo farà discutere il popolo della notte. Va ricordato che un giovane su quattro fra i 14 e 18 anni sull’isla blanca, come è soprannominata Ibiza,utilizza abitualmente cocaina durante i party organizzati sulla spiaggia. «Ogni luglio puoi caricare ragazzi britannici che arrivano senza bagaglio e ti chiedono di portarli in un after», racconta un taxista che lavora al Colador, «poi ti danno appuntamento dopo 3 giorni nel parking della discoteca, li porti all’aeroporto con gli stessi indumenti di quando sono arrivati e ti raccontano che sono passati ininterrottamente di fiesta in fiesta».

[LiberoNews]


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6 Responses to “Ibiza dice addio agli afterhours.”

  1. Dr. Zeder Says:

    Scusate, possibile che in Spagna siano così cretini che nessuno ha fatto notare a questo cretino di assessore che se fa una cosa del genere Ibiza subirà un drastico calo di turisti, e dunque un drastico calo di entrate economiche? Si vede che a questa gente fanno schifo i soldi!!!!!!Oh….non c’è propio nulla da fare….sono sempre i politici che rovinano la società!

  2. Alessia Says:

    Vabbè ma dovranno pur fare qualcosa per limitare lo spaccio di stupefacenti! Non si sa quanta gente viene ricoverata (o, peggio, MUORE) durante questi afterhours a Ibiza!
    Possibile che i giovani non sanno divertirsi senza eccedere troppo????

  3. Dr. Zeder Says:

    se vuoi fare qualcosa x limitare la spaccio, aumenti i controlli, arresti gli spacciatori e blocchi il traffico di droghe…..non credo che tagliare le gambe al turismo sia la soluzione più geniale!

  4. Alessia Says:

    Sono sicura che s’inventeranno qualcosa per non tagliare le gambe al turismo. E, poi, sono convinta che non sarà questa legge ad impedire agli amanti di Ibiza (e dei suoi eccessi) di fare baldoria.

  5. moreno Says:

    se ne sono accorti presto che a ibiza girano piu’ pasticche che acqua..non ce’ neanche un rubinetto per tutta l’isola e una bottiglia costa 8euro in disco. Ve lo dice uno che a ibiza e’ stato 8 anni di seguito.

  6. Alessia Says:

    Beh la tempistica non è di certo il punto di forza in questo caso, però qualcosa la dovevano fare. Troppo sballo fa male, porre dei limiti in alcuni casi è d’obbligo.

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