Idroterapia, il dono dell’acqua

L’uso dell’acqua calda è antica quanto la storia dell’uomo: Ippocrate fu tra i primi a lasciare testimonianze delle sue virtù, con essa venivano curati anche gli animi degli Egizi, mentre i Greci costruivano nelle sue vicinanze i loro templi. I Romani poi fecero di questa disciplina uno stile di vita, basti pensare alla fitta rete di acquedotti e ai numerosi bagni pubblici presenti a Roma.
Ma lo sviluppo dell’idroterapia conosce il suo apice nel XIX secolo grazie a Padre Kneipp, fondatore del primo centro idroterapico a Champneys in Inghilterra. Ammalato di tubercolosi, si affidò alle cure delle acque gelide del Danubio, dopo aver letto un libro sulle proprietà terapeutiche dell’acqua. Alla base dell’idroterapia, c’è secondo Kneipp, l’alternanza tra acqua calda e fredda, che può essere realizzata in diversi modi. Getti, bagni, frizioni o fasciature inducono una vasodilatazione periferica, contribuendo a rafforzare il nostro sistema circolatorio. L’acqua fredda (da alternare con quella calda) serve a calmare le infiammazioni e le congestioni così come a stimolare la circolazione.
L’acqua calda, invece, riduce la tensione muscolare, aumenta la sudorazione, dilata i vasi sanguigni velocizzando la circolazione. A questa medicina naturale vengono poi affidate le cure di svariati malesseri quali allergie, reumatismi, artriti, riniti, gastriti. Talassoterapia, idromassaggio, sauna e bagno turco sono diventate ormai pratiche comuni a molti, momenti di relax facilmente praticabili sia in città , sia nelle stazioni termali.
Molti non sanno che la talassoterapia si basa essenzialmente sulle proprietà terapeutiche dell’acqua di mare e degli elementi che in essa vivono, quali le alghe ed i loro estratti: contengono vitamine e sali minerali che aiutano nella disintossicazione dell’organismo, si acquistano in erboristeria e possono essere aggiunti all’acqua della vasca da bagno. Un altro ottimo alleato della forma fisica è il sale grosso; aggiungerne 1kg al bagno caldo aiuta a drenare i liquidi in eccesso. Non a caso in estate dopo una vacanza al mare ci si sente più tonici ed in forma. Anche l’idromassaggio può essere effettuato in casa senza possedere una vasca predisposta: è sufficiente acquistare un apposito “tappetino” che, collegato a una pompa che rilascia ozono, trasforma l’acqua in benefiche bollicine. Per sfruttare al meglio i suoi benefici (dona una pelle più elastica e luminosa, stimola anche la circolazione e contribuisce a prevenire e ridurre la cellulite) non bisogna superare le 2-3 volte alla settimana per la durata massima di 20 minuti a seduta ed è necessario che la temperatura dell’acqua non superi i 32 gradi.
Infine, il semplice bagno caldo ha numerosi effetti positivi: aiuta a rilassare la muscolatura e può diventare un’ottima abitudine prim di andare a dormire. Durante il bagno, non più di 10 minuti, si consiglia l’utilizzo di un guanto di crine per asportare le cellule morte, mentre i più diligenti possono effettuare uno scrub prima di accomodarsi nella vasca. Questo rito dovrebbe essere seguito da una doccia rinfrescante e da momenti di ulteriore calma, magari sotto una bella coperta per evitare che il corpo si raffreddi troppo in fretta.
Anche lo sport fa sempre di più “acqua da tutte le parti”; oltre al nuoto si possono trovare corsi di acquafitness (acqua+gym, step, box, spinning, dance, ecc). Ginnastica ma anche massaggi: il watsu, lo shiatsu acquatico, si pratica con acqua tiepida e movimenti dello yoga in acqua per favorire il rilassamento. L’acqua wellness prevede movimenti molto simili ad una danza che il paziente compie in vasca aiutato dal terapista, sciogliendo tutti i muscoli del corpo. Il Mass Mar è una tecnica riabilitativa che viene utilizzata con successo contra la cellulite (a differenza dei massaggi tradizionali non spinge le cellule adipose verso il muscolo, ma verso il derma, dove i liquidi si riassorbono naturalmente).
Per saperne di più www.idroterapia.it
[Articolo tratto dalla rivista BeneInsieme]
Argomenti: acqua wellness, benessere, forma fisica, idroterapia, watsu
Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi
Leggi anche:
