L’amore al tempo degli Egizi.

Sembrano parole di oggi, invece furono scritte oltre 4500 anni fa in terra d’Egitto da quella civiltà che é nota soprattutto per averci lasciato tesori inestimabili in campo artistico. Ma che aveva anche una visione assolutamente moderna e paritaria del rapporto tra l’uomo e la donna.
Non solo l’amore e il sesso, ma soprattutto il matrimonio era per gli antichi Egizi uno dei più alti obiettivi della vita, che veniva perseguito con dedizione fin dall’adolescenza. E su una base abbastanza paritaria tra l’uomo e la donna, cosa che non ha riscontro nelle altre grandi civiltà del mondo antico.
I sudditi del faraone tenevano in alta considerazione la famiglia. Sposarsi era sempre stato il principale consiglio da parte dei genitori ai propri figli in quanto rappresentava il modo corretto per ottenere l’appagamento fisico, sociale e nel contempo economico. Fin da piccoli i figli aiutavano infatti i genitori nel lavoro giornaliero, sia agricolo sia all’interno della casa. Il vincolo tra i due partner era così forte che la prostituzione, per esempio, era considerata un peccato grave e punita severamente.
I dettagli più ricchi su questo argomento si ritrovano in quel vero e proprio manuale di saggezza rappresentato dai comandamenti di Petah Hotop, registrati sulle pareti della sua tomba a Sakkara. Petah Hotop ci ha lasciato numerosissime massime di vita. Una di queste recita:”Per raggiungere la saggezza devi crearti una famiglia appena possibile“.

Poichè nell’antico Egitto la pubertà iniziava molto presto, sia per i maschi che per le femmine, l’età media del matrimonio era fra i 13 e i 16 anni. Si trattava in massima parte di matrimoni d’amore.

Che la donna fosse considerata non una schiava ma la regina della famiglia lo conferma un altro dei saggi ammonimenti di Petah Hotop:”Devi amare tua moglie, devi nutrirla, devi coprire il suo corpo con abiti belli, devi renderla sempre contenta“.
E difatti i rapporti all’interno della coppia erano sempre improntati al rispetto reciproco. Per esempio, la moglie era chiamata sett che ancora oggi ha il significato di signora nel dialetto egiziano, mentre il marito era sen ovvero fratello.

Questa civiltà così moderna sul fronte dell’uguaglianza tra i sessi lo era altrettanto anche sul fronte scientifico per ciò che riguarda la gravidanza e il parto. Anche se la nascita era giustamente carica di significati religiosi e simbolici e considerata come la reincarnazione che corrispondeva al ciclo quotidiano del Sole che nasce ad Est, muore ad Ovest e rinasce il giorno successivo, dal punto di vista medico le conoscenze erano molto avanzate. Si conosceva già la potenziale fecondità della donna tramite una metodologia molto particolare e naturale: una cipolla o uno spicchio d’aglio venivano inseriti nell’organo sessuale femminile e se il giorno seguente la bocca emenava un odore sgradevole, si poteva confermare la fertilità.
Gli antichi Egizi possedevano anche farmaci anticoncezionali che aiutavano le donne a non rimanere incinte per un anno o due.
Ma forse le conoscenze più stupefacenti della medicina egizia riguardano la determinazione del sesso del nascituro. I papiri ci tramandano che questo poteva essere stabilito dopo il terzo mese di gravidanza: l’urina della madre veniva versata su semi di grano e orzo, dopo qualche giorno, se cresceva l’orzo, sarebbe nata una femmina. Vale la pena ricordare, comunque, che la femmina nell’antico Egitto non era considerata assolutamente inferiore al maschio e quindi la determinazione del sesso non aveva nessun connotato sociale ma solo di pura conoscenza.
Accanto a queste straordinarie conoscenze scientifiche, gli antichi Egizi usavano comunque formule magiche e narravano leggende per favorire la gravidanza, avere un parto senza problemi e una prole sana. Molto diffusa era la leggenda di Osiride e Iside: Iside trovò il marito dentro l’albero del sicomoro (il celebre albero della vita) nel basso Egitto dopo che suo fratello Seto lo aveva imprigionato all’interno di una bara e gettato nel Nilo
Moltissimi papiri risalenti al nuovo regno parlano della durata della gravidanza e del parto nei minimi dettagli: una stanza isolata della casa veniva preparata in un modo meticoloso e sterilizzata, in quanto il sangue versato durante il parto era considerato profano e sinonimo di sporcizia. Non si partoriva da sdraiate, ma da sedute. La donna veniva fatta accomodare sulla “sedia del parto” provvista di un’apposita apertura centrale per consentire al neonato di uscire con maggiore naturalezza, anche grazie all’aiuto di diversi oli.
Il neonato doveva essere allattato immediatamente, come consigliavano i medici. Per i faraoni c’era un’eccezione: essi venivano allattati direttamente dalla dea Hathor per avere un fisico sacro e sano.
La medicina egizia era all’avanguardia anche in campo pediatrico. I bambini venivano protetti dalle varie malattie diffuse all’epoca faraonica grazie ad alcune formule sia magiche sia medicamentose, cui alcuni papiri fanno riferimento. Come cura per l’incontinenza urinaria si utilizzavano la circoncisione e l’infibulazione, ma ciò che é davvero straordinario riguarda l’abbinamento di queste terapie medico-chirurgiche a quelle psicologiche.
Per curare la tosse si mangiava un topo fritto e disossato, oppure si scrivevano incantesimi con l’inchiostro rosso su un foglio di papiro immerso in olio d’oliva per qualche giorno, poi lo si applicava sulla pancia del piccolo.
I bambini giocavano come oggi, formando squadre di maschi e di femmine, sfidandosi a formare con il fango statuette di dei o animali; altri giochi consistevano in indovinelli o informazioni geografiche relative all’Egitto o a paesi vicini.
Tutti i bambini avevano la possibilità di frequentare le scuole specializzandosi nel mestiere del padre o quello della madre, tramandato da una generazione all’altra.


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3 Responses to “L’amore al tempo degli Egizi.”

  1. cocodix Says:

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    ……………………………….. huu uuun uuu
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    —————————–((((–(6-\- ciao e buona serata
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  2. cocodix Says:

    L’ho copiato ma non mi è venuto troppobene. L’importante è partecipare. :)

  3. Alessia Says:

    :-)

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