L’eco … logica del Natale.
Idee regalo che fanno bene all’ambiente e che sorprendono chi le riceve.
Natale è alle porte e molti staranno già approntando festeggiamenti da manuale e in grande stile: tavole imbandite, decorazioni sfavillanti, luci, pacchetti e cesti regalo. Ma cosa c’è dietro, anzi sotto, l’albero? Se non ci siamo mai preoccupati dell’altro lato dell’atmosfera natalizia, ossia di quanto il consumismo porti con sè spreco di risorse, di energia e un’eccessiva produzione di rifiuti, sarebbe forse il caso di iniziare a farlo.
Per fare un regalo non solo ad amici e familiari, ma anche al nostro vecchio amato e bistrattato pianeta.
GIOCATTOLI
Per prima cosa pensiamo ai bambini che probabilmente in questo istante stanno scrivendo migliaia di letterine a Babbo Natale (o a Gesù Bambino o a Santa Lucia) chiedendo in dono questa o quell’altra trovata ipertecnologica. Forse per essere felici basterebbe una cavalletta, un granchio, o una rana. Veri? Tanti bimbi di generazioni passate hanno fatto man bassa di questi piccoli animaletti, e qui non si danno consigli anti animalisti! I giochi in questione sono dei “mimi solari”, soggetti da assemblare ingegnosi e di grande attualità , che si muovono grazie a minuscoli pannelli solari posti sul dorso. Costano attorno ai 10 euro e sono in vendita sul sito www.cittadelsole.it (tel 0362759817). I piccoli appassionati di motori possono stare tranquilli: esiste anche la versione automobilina … non sarà una Formula I, ma senz’altro è più ecologica. Altre idee alternative ai video game e ai giocattoli consumatori di energia o a pile: sono i classici giochi componibili in legno naturale che sviluppano la manualità , oppure giochi fatti con materiali riciclati, come le macchinine in latta con carica molla.
OROLOGI
Sempre sul tema del risparmio energetico, anzi dell’evitare l’accumulo di pile esauste da smaltire, ecco l’orologio ad acqua. Già in tempi antichi esistevano le clessidre ad acqua (la parola greca “klepsydra” significa “ladro d’acqua”, si riferisce al lento gocciolare dell’acqua da un recipiente all’altro), ma qui parliamo degli orologi con le batterie ad acqua, il cui brevetto risale al 2003. Perfetta dimostrazione di come scienza e tecnologia insieme possano creare un prodotto pratico e interessante, la tecnologia si basa su una proprietà elettrocinetica dei liquidi conosciuta da centinaia di anni: quando l’acqua scorre sulla superficie di un solido, come il vetro, questo riceve una piccola carica elettrica positiva che attrae gli ioni di carica opposta e respinge gli ioni di carica uguale. Per sfruttare questo fenomeno si è creata una sorta di batteria ad acqua: gli ioni che sono respinti dalla superficie del vetro si muovono più velocemente degli ioni che ne sono attratti, e viene così generata una piccola quantità di corrente con una tensione di circa 160 Volt. L’orologio “verde” trae energia esclusivamente da elementi naturali, l’unica sostanza di cui ha bisogno è acqua o quasi qualsiasi altro liquido elettrolitico. E’ completamente sicuro, non inquina ed è ecologico. Si possono trovare in vendita sul sito www.cittadesole.it, ed hanno un costo contenuto (10 euro circa più spese di spedizione). Ma l’elettronica pulita non si ferma qui: esistono caricapile e caricabatterie per cellulari con pannello solare, oppure radioline e torce azionabili con dinamo, tutte cose che permettono di fare a meno delle pile usa e getta.
ALTRI ACQUISTI ECO E SOLIDALI
Nelle botteghe del commercio equo e solidale sparse per tutto il Paese si trova ormai un vasto assortimento di alimenti (tè, caffè, legumi, miele, biscotti, panettoni, torroncini, cioccolato, ecc) e prodotti di artigianato provenienti dai paesi poveri, che garantiscono salari dignitosi per i piccoli produttori e contribuiscono alla creazione di un nuovo modello di sviluppo incentrato su una più equa distribuzione delle risorse, sul rispetto delle identità dei popoli e sulla salvaguardia dell’ambiente. Un eco-dono femminile potrebbe essere una confezione di cosmetici composti da ingredienti naturali e non testati sugli animali, saponette completamente vegetali (come il sapone d’aleppo, biodegradabile al 100%), borse in tessuto utilizzabili per fare la spesa e capi di abbigliamento in fibre naturali (cotone, canapa, lino, ecc).
PER FINIRE …
Regali “ecologici” possono essere anche:
1_ l’adesione a una campagna di solidarietà per adozioni a distanza di bambini poveri o l’acquisto di un prodotto simbolico per sostenere le loro iniziative;
2_ un abbonamento per mezzi di trasporto pubblici (treno, autobus) in favore di una mobilità ecologica;
3_ regalare un buono o un abbonamento al cinema o a teatro;
4_ un regalo risparmia-acqua, ovvero un set di frangigetto per i rubinetti e la doccia che permettono di ridurre i consumi di acqua fino al 50% e i relativi consumi energetici connessi all’utilizzo di acqua calda;
5_ una bella lampadina fluorescente a basso consumo, ce ne sono di tutte le forme e per tutte le tasche. Un regalo che è un investimento per chi lo riceve: consumando un quinto rispetto ad una lampadina tradizionale, farà risparmiare tanti bei soldi ogni anno per circa dieci anni.
Se questi ultimi non sembrano regali “natalizi” li potremmo incartare e mettere sotto l’albero (rigorosamente “ecologico”, anzi sintetico), purchè il pacchetto regalo risponda a queste caratteristiche: che abbia un imballaggio essenziale e facilmente riciclabile, ovvero sia incartato con carta, riciclata in proprio - dalla conservazione di carte regali ricevute - o acquistata come ecologica.
E al posto di nastrini e fiocchetti un bel nastro di stoffa, o pezzi di spago ornati di fiori secchi.
Tra i materiali d’imballaggio a lunga durata si possono usare foulard, sciarpe, strofinacci, tovaglioli, borse di tessuto e tante altre cose, che dopo la sorpresa possono essere utili invece di finire nel mega-ciclone post natalizio.
[fonte BENE INSIEME]
Argomenti: ecologia, Natale, regali alternativi, risparmio energetico
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December 24th, 2007 at 10:01 am
ricordo l’orologio ad acqua e ricordo ancher sparì subito dal mercato:-)
io ho fatto il prototipo di un motore ad acqua, sfruttando una modifica di un motore a benzina.
in quanto ai giocattoli, li possiamo creare mescolando latte intero ed aceto, verrà fuori una plastica naturale e biodegradabile con cui fare tante cosucce.
December 29th, 2007 at 3:03 am
Io opterei per l’adozione a distanza e l’abbonamento ai mezzi pubblici: il primo serve tantissimo, ci sono milioni di bambini che hanno bisogno di aiuto …. quindi se ci togliamo qualcosa per darlo a chi ha necessità vera facciamo un’opera buona. Questo non solo a Natale, ma tutto l’anno. E non parlo di chissà quali grosse cifre, bastano anche solo 15€ al mese per adottare un bambino a distanza. Non credo sia una cifra che ci porti sul lastrico!
Il secondo serve perchè se continuiamo ad inquinare l’ambiente senza scrupoli prima o poi faremo la fine dei dinosauri!