Pic-nic, che passione!

Ma attenzione alle insidie!
Un telo (o una coperta), la classica tovaglia a quadri bianchi e rossi, pane, tramezzini e stuzzichini vari … e il pic-nic è servito.
La classica colazione o merenda all’aperto rimane un must della primavera-estate, perché la convivialità all’aria aperta non passa mai di moda. Mangiare all’aperto, col tradizionale cestino, è infatti la maniera migliore per trascorrere in allegria il weekend o la domenica in compagnia di amici o parenti. Un modo per rilassarsi, leggere libri, e dimenticare per qualche ora tutta la frenesia a cui siamo costretti a sottostare durante la settimana.
In tutta Europa, ogni domenica, sono a migliaia i cultori del picnic che invadono i parchi cittadini; questa tradizione è diventata così di moda, che numerose agenzie di viaggi in Spagna e in Francia propongono pacchetti picnic, e offrono anche l’attrezzatura necessaria. Alcuni siti Internet dispensano consigli in merito e offrono anche l’equipaggiamento più appropriato. Altri invece li dividono per categoria: si può scegliere il picnic chic, o quello contadino, ce n’è per tutti i gusti.
Tra i suggerimenti più diffusi sull’equipaggiamento quello di scegliere recipienti in vetro o in plastica con chiusure ermetiche, che impediscono la fuoriuscita di liquidi e condimenti. Piatti, posate e bicchieri, poi, potranno essere in materiali infrangibili, facilmente lavabili e molto leggeri. Meglio evitare quelli in plastica usa e getta, che rischiano di volare via al primo soffio di vento. Per trasportare le pietanze, infine, si può scegliere il classico cesto in vimini. Ma attenzione: per tenere al fresco non solo le bevande, ma anche gli alimenti più delicati, meglio procurarsi anche una borsa termica, con gli appositi caricatori che mantengono la temperatura.
In quanto al cibo i picnic si dividono in diverse tipologie, a seconda di cosa si porta nel cestino. C’è quello classico che, oltre a pani di vario tipo, maionese, uova sode, la mitica Simmenthal, salami, formaggi, tavolette di cioccolato e frutta, ammette anche arancini di riso, milanesine, frittata di zucchine, insalata di patate e di pomodori, brownies e torta di mele.
Nel picnic campagnolo non devono assolutamente mancare salami vari da affettare sul posto. Via libera poi a empanadas, criollas, insalata di pollo, parmigiana di melanzane e torta di carote. Il picnic montanaro richiede pane integrale e speck. Nella giusta stagione si raccolgono mirtilli e lamponi che si mangiano mescolati a un po’ di zucchero e vino.
Infine il picnic marinaro, nel quale non devono mancare schiacce, pagnottelle morbide, pomodori belli sugosi, angurie e meloni. e per i più raffinati insalata di mare, insalata di riso, caponata e pesche ripiene.
Attenzione però ai pericoli che si nascondono dietro al pic-nic: zecche in pole position, portatrici di numerose malattie tra cui la richeziosi. E’ bene quindi non avventurarsi tra le erbacce con troppi centimetri di pelle scoperta. E, prima di sedersi a terra, stendere una coperta che ha la funzione importante di isolarci da possibili incontri fastidiosi. In quanto al cibo, regola base è quella di abolire creme, salse e maionese. Cioè il principale terreno di coltura di infezioni gastrointestinali. Qualunque cibo sano, tuttavia, conservato male può trasformarsi in una bomba batteriologica. Basta lasciarlo nel bagagliaio dell’auto sotto al sole. E a nulla vale il fatto che sia cotto e non crudo.
CuriositÃ
La parola picnic ha origini molto antiche. Alcuni sono convinti che si tratti dell’unione di due parole che derivano dal francese arcaico: “pique” (prendere, rubacchiare), e “nique” (roba di poco conto). Le prime avvisaglie di una colazione fuori dal desco si hanno addirittura nel 1600, in piena epoca barocca. Fu con la colazione sull’erba di Monet, quadro di rara bellezza puramente impressionista, che il picnic assunse le caratteristiche e le credenziali che porta ancora oggi e che ne fanno il sinonimo dell’arrivo della bella stagione con tutti gli “accessori” del caso: plaid, tovaglia a quadretti, profumo dei fiori, dell’erba, gli amici, l’eccitazione dei preparativi, le formiche, la siesta mentre i bambini urlano ed i cani si rincorrono….

[fonte Tgcom]
Argomenti: bella stagione, cibo, gite, merende all-039aperto, moda, pic-nic
Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi
Leggi anche: