ROTFLASTC

words

Abbreviare, ridurre al minimo le lettere delle parole che vogliamo scrivere o creare degli acronimi, è sempre più una prassi. Ma siamo sicuri di capirne davvero il significato?

Con Internet sono nati e si sono parallelamente sviluppati nuovi metodi di comunicazione come le e-mail, le chat, i forum, i blog ecc … che nel tempo hanno dato vita ad un gergo tipico che gli utenti continuano ad adoperare e a sviluppare.

Molti dei suoi termini nascono dalla necessità di essere rapidi (soprattutto nelle chat dove la comunicazione avviene in tempo reale) e dal desiderio di risparmiare movimenti sulla tastiera. Spesso per esempio si scrive tutto minuscolo (addirittura gli inglesi, da sempre conservatori anche delle norme ortografiche scrivono io con i minuscola), si contraggono le parole (per esempio cmq vuol dire comunque), ma soprattutto al posto di intere frasi vengono indicate solo le iniaizli delle parole: per esempio la divertente ROTFLASTC acronimo della frase in lingua inglese Rolling On The Floor Laughing And Scare The Cat (rotolarsi sul pavimento e spaventare il gatto), utilizzata nelle chat per sottolineare ovviamente un momento d’ilarità.

Teniamo conto, quando moriamo dalla voglia di sfoggiare le nostre conoscenze in fatto d’abbreviazioni, che le grandi personalità del mondo on line snobbano il nuovo gergo, definendolo “la cruda abbreviazione delle classi più basse” e considerandolo solo un modo da parte dei novellini per farsi notare. A parte questo, certo è che le abbreviazioni hanno avuto molto successo e preso campo anche in ambiti non informali, come nelle mail che si ricevono e si mandano per lavoro, e non per forza legati al computer, come gli sms dei telefonini, dove principalmente si contraggono le parole (una su tutte per capirci il mitico tvtb ossia ti voglio tanto bene).

Aprendo una mail di lavoro è possibile trovare degli acronimi: non spaventatevi, non è nè una mancanza di rispetto, nè chi vi parla è per forza un maniaco delle chat: ormai sono di uso comune e sono semplici formule di cortesia. Se volete esortare qualcuno a rispondervi potete sbizzarrirvi sia con il francese che con l’inglese. R.S.V.P. è un acronimo che significa Répondez, s’il vous plait, (tradotto Rispondete, per favore). In italiano è stata anche proposta la frase Risponda Se Vuole Partecipare, ma sappiamo tutti che non ha lo stesso fascino. Di solito si usa quando si manda un invito ad un evento che può essere privato come pubblico, dove però l’organizzazione ha bisogno di conoscere per tempo il numero dei partecipanti.

In inglese ASAP (As Soon As Possible), tradotto il prima possibile, viene aggiunto alla fine della mail se vi è un’urgenza improrogabile. A volte semplicemente si usa la contrazione PLS, ossia please, che lascia un pò più di respiro all’interlocutore. Usato nelle chat e nei forum TIA, ossia Thanks In Advance, tradotto “Grazie in Anticipo” posto in chiusura di una comunicazione è una finezza che fa capire all’interlocutore che siete grati per la sua risposta e potrebbe essere utilizzato anche nelle mail, come l’anocrimo FYI dalla frase in lingua inglese For Your Information (per tua informazione) che, posto in inizio frase, è l’equivalente dell’italiano “per conoscenza”.

Se poi siete abbastanza in confidenza con l’interlocutore potreste congedarvi, dopo di solito un HTH Hope This Helps (”spero questo sia utile”), con un HAND Have a Nice Day (buona giornata), sperando ovviamente che lui capisca e non pensi che abbiate bisogno di aiuto … Se, invece, odiate ogni tipo di abbreviazione e l’unica che accettate è il P.S. solo perchè post scriptum scritto per intero fa secchione, è comunque importante conoscerle perchè Internet ne è pieno, perchè sicuramente i vostri figli le usano e perchè nel caso qualcuno vi mandi a quel paese, che almeno voi ne siate coscienti.

La familiare dicitura E-Mail deriva da Electronic mail (posta elettronica) e forse non tutti sanno che il termine blog si ottiene dalla contrazione di Web e Log, mentre http è l’abbreviazione di Hyper Text Transfer Protocol. Se guardando sul monitor vostro figlio scrive PAW tenete presente che deriva dall’espressione inglese “parents are watching” ossia “stai attento a cosa scrivi perchè i miei genitori stanno guardando lo schermo”, mentre XXX può intendere genericamente baci, ma a volte anche riferirsi a materiale di genere pornografico. Per finire, se vi imbattete in un utente in un forum che vi apostrofa con un WTF o un RTFM, non vi dico cosa vuol dire, ma credetemi … probabilmente non gli siete probabilmente simpatici …

In breve …
cmv: come va?
qlc: qualcosa
c6: ci sei
d6: dove sei
w8: wait, aspetta
n8: night, buona notte
asp un mom: aspetta un momento
asl?: acronimo dell’espressione inglese age, sex, location?, “qual è la tua età, qual è il tuo sesso, dove titrovi?” Usata prevalentemente in chat quando ci si presenta per la prima volta a qualcuno
mof?: maschio o femmina?
msm: mi sei mancato
nm: non molto
nn: non
np: no problem
k: ok
gl: dall’inglese Good Luck, usata nei giochi on-line a inizio partita
cvd: ci vediamo
dgt: da dove dgt?, abbreviazione di digiti
prg: prego
amma: a mio modesto avviso
mmdm: mi manchi da morire
gde: grazie di esistere
afaik: as far as I know, per quanto ne so io
ttyl: talk to you later, perlerò con te più tardi
lol: laughing out loud (ridere rumorosamente) o lots of laughing (un mucchio di risate). Messo al principio o in coda di un messaggio è quasi l’equivalente del classico smile

[Articolo tratto dalla rivista Bene Insieme]


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