Vi servono info sul traffico? Chiedete a Waze

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Com’è il traffico? Chiedilo a Waze! Non un qualunque navigatore ma un gps social, che non solo ti indica la strada, ma grazie al contributo di tutti gli user connessi, e pronti a condividere informazioni, ti avviserà su: code, dissesti stradali, meteo e … posti di blocco. Fattore, quest’ultimo, che fa infuriare la polizia e fa temere per la sicurezza

Chi è che conosce meglio cosa succede per le strade? La risposta è semplice: gli automobilisti. Milioni di automobilisti che utilizzano un’app chiamata Waze per scambiarsi informazioni sul traffico e sulle condizioni stradali.

Waze è stata inventata nel 2008 in Israele da tre uomini e Google l’ha acquistata nel 2013 per $1.1 miliardi. Oggi 50 milioni di persone in tutto il mondo la utilizzano. Waze raccoglie e distribuisce informazioni sul traffico, sugli incidenti stradali, sulle zone dissestate, sugli autovelox, sulla presenza di posti di blocco, su condizioni climatiche pericolose e sulle stazioni di rifornimento più convenienti.

Lo scopo di Waze è di aiutare agli automobilisti a risparmiare tempo e denaro, ed è semplice da utilizzare! Basta indicare la propria destinazione e mentre si guida l’app usa la navigazione vocale per dare indicazioni e altre informazioni importanti.
Waze raccoglie informazioni sul percorso di ogni automobilista basandosi sulla sua posizione e sulla velocità di guida. I conducenti possono anche fornire dei dettagli aggiuntivi come incidenti, condizioni meteo e presenza di veicoli della polizia.

Le persone possono utilizzare Waze in qualsiasi posto del mondo, ma è necessario un sostanziale numero di utenti in ogni nazione affinchè possa funzionare correttamente. Al momento è pienamente efficiente in 13 Paesi, inclusi Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Germania e Italia. Sta diventando più funzionale in molti altri Paesi visto il crescente numero di utenti che documentano i loro percorsi.

C’è chi si oppone a Waze. Lo scorso anno il Capo della Polizia di Los Angeles, Charlie Beck, ha scritto una lettera a Google lamentandosi del fatto che questa app permette di segnalare la presenza di posti di blocchi. Secondo Beck questa funzione potrebbe mettere a rischio gli agenti in quanto i criminali potrebbero utilizzarla per localizzare la polizia e attaccarla. a Miami, in Florida, gli agenti di polizia hanno tentato di sabotare l’app. A gennaio hanno iniziato a riportare su Waze false postazioni, nella speranza di rendere inaffidabile questo aspetto dell’app e scoraggiare,così, gli utenti a farne uso.

Alcuni affermano che il vero motivo per cui la polizia non vuole fare sapere la propria posizione è puramente economico: in questo modo possono fare più multe che generano entrate per lo stato.
Altri sono più preoccupati che Waze interferisca con la privacy degli utenti visto che l’app registra informazioni sulla loro posizione e velocità di guida - dati che potrebbero essere passati alla polizia.
Altri ancora sono preoccupati che l’app potrebbe distrarre gli automobilisti causando incidenti.
Nonostante queste preoccupazioni Waze continua a crescere sempre più!

[Articolo tratto dal mensile SpeakUp, aprile 2015. Traduzione di Alessia Angeli]


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