Smettere di fumare videogiocando.

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Arriva in Italia Il Mio Coach di Benessere: Smetto di Fumare con Allen Carr, il videogioco per liberarsi dalla schiavitù del fumo, ispirato al libro di Carr “Easyway to Stop Smoking”, pubblicato in oltre 50 paesi e che si è trasformato in un best seller internazionale. Il meccanismo si basa sull’istinto e la naturalezza tipiche dei giochi e non su spiegazioni scientifiche poco immediate.

Per questo il metodo risulta molto efficace e sarà utili agli italiani, popolo di fumatori. Nel nostro Paese infatti i dipendenti da tabacco sono oltre 12milioni, di cui oltre un milione sono giovani tra i 15 e i 20 anni. E tra le persone che hanno provato a smettere di fumare, solo il 17,5% ci è riuscito.

Realizzato in esclusiva per Nintendo DS, Il Mio Coach di Benessere: Smetto di Fumare con Allen Carr consiste in una serie si esempi pratici semplici e divertenti che dimostrano come il fumo influenzi negativamente la quotidianità e il rapporto con le altre persone. Il metodo si affida ad un’ampia rete di cliniche e centri di assistenza e si presume che oltre 10 milioni di fumatori in tutto il mondo lo abbiano seguito per uscire dal tunnel del fumo. La cura speciale rimuove alcune delle illusioni tipiche dei fumatori, come quella che il fumo fornisca un qualche genere di piacere o sostegno, allontana la sensazione di privazione e libera il fumatore dalla paura di smettere.

Il videogioco è suddiviso in tre step: il primo consiste nella scelta del personal trainer, tra sei diverse figure proposte, che accompagnerà il giocatore nel suo percorso di liberazione dal tabacco. Si prosegue con l’inserimento dei dati personali: il gioco calcola in questo modo il percorso più idoneo a ciascun fumatore. A questo punto si comincia con la “rimozione delle illusioni”, una serie di mini-game che hanno l’obiettivo di sfatare tutti i miti e le convinzioni dei fumatori sull’effetto delle sigarette.

Ciascuno di questi mini game ha l’opzione di “salvataggio”, che consiste nell’accendersi una sigaretta (virtuale ma anche reale se si vuole) per ricaricarsi di energie. La fase finale è quella definita “l’ultima sigaretta”: il fumatore, a questo punto, sarà consapevole che tutti i benefici che attribuiva al tabacco sono falsi e sarà ben lieto di spegnere la sua ultima sigaretta.

“Da un punto di vista medico questo videogioco ha il vantaggio di influenzare l’istinto e la naturalezza, dato che si basa su aspetti della quotidianità legati al fumo” – spiega il dottor Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale – “si tratta quindi di una tecnica comportamentale particolarmente adatta per i ragazzi, poco sensibili a dati clinici e spiegazioni scientifiche ma più inclini ad assecondare comportamenti naturali in linea con il loro modo di vivere”. Ma attenzione, come spiega Francesca Cesati, titolare della Allen Carr’s Easyway Italia e traduttrice del bestseller dello scrittore, “Per finire il gioco bisogna impiegare due giorni o massimo tre, non un anno. Solo così ci si libera della schiavitù del tabacco”.

[fonte Tgcom]


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