Ancora misteri sulla morte di Anne Nicole Smith.
Nuove perquisizioni e sospetti sulla morte dell’ex coniglietta di Playboy: tra gli indiziati la sua psichiatra
Novità in arrivo in merito alle indagini sulla morte di Anne Nicole Smith. Gli inquirenti che indagano sulla fine dell’ex coniglietta di Playboy, stroncata a soli 39 anni da un’overdose di farmaci lo scorso 8 febbraio in Florida, hanno effettuato una serie di perquisizioni all’interno di sei appartamenti a Los Angeles, tra cui gli studi e le residenze di due dottori della modella. A riferirlo, una portavoce del procuratore della città californiana. Diverse persone vicine alla ex coniglietta sono state sospettate di essere coinvolte nella vicenda. Tra queste figura anche la sua psichiatra, Khristine Eroshevich. L’autopsia effettuata aveva rivelato infatti che al momento del decesso la star assumeva almeno nove sostanze diverse, tutte legali: tra queste, sonniferi, antidepressivi e ansiolitici usati per combattere uno stato depressivo. L’avvenente modella americana aveva fatto parlare di sè anche per via del suo matrimonio nel 1994 con il magnate novantenne Marshall II, morto l’anno successivo e dal quale aveva ereditato un cospicuo patrimonio. Nel settembre del 2006 anche il figlio ventenne, Daniel, era stato trovato senza vita, stroncato da un’overdose, come poi sarebbe avvenuto per la madre cinque mesi dopo.

[LiberoNews]
Argomenti: Anne Nicole Smith, overdose, Playboy, playmate
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