Boy George is back!

boy-george-todayDall’olimpo del pop all’uniforme da spazzino, dalle droghe pesanti ai DJ set sofisticati … nella sua vita di alti e bassi Boy George non si √® fatto mancare nulle, e ora il grande ritorno: look estremo, nuovo album, voglia di ricominciare. Riuscir√† anche a rimettere insieme i Culture Club?

Boy George è tornato! Il 28 ottobre 2013 ha pubblicato un nuovo album, This Is What I Do. Secondo il sito web ufficiale, si tratta del primo album (in 18 anni) che contiene materiale originale.
Negli anni ‘80 Boy George era una superstar. Da allora ha avuto problemi sia nella vita professionale che in quella privata, ma non si √® mai dato per vinto.

Il vero nome di Boy George √® George Alan Dowd. Nasce nel giugno 1961 a Bexley, un sobborgo di Londra. I suoi genitori erano immigrati irlandesi di basso ceto e George cresce in una famiglia numerosa. A scuola finisce spesso nei guai a causa del suo comportamento anticonformista e del suo essere eccentrico nell’abbiagliamento. Viene espulso prima ancora di ricevere il diploma.
Dopo l’espulsione svolse una serie di lavori modesti, ma tutto cambi√≤ con la nascita del New Romantic movement all’inizio degli anni ‘80. Il suo look bizzarro attir√≤ l’attenzione della stampa e anche quella di Malcolm McLaren, ovvero colui che scopr√¨ i Sex Pistols.

Boy George divent√≤ il cantante del gruppo Culture Club che domin√≤ le classifiche internazionali con hit come “Do You Really Want To Hurt Me“, “Church Of The Poison Mind” e “Karma Chameleon“.
Nel 1984 Boy George e Annie Lennox ebbero l’onore di comparire sulla copertina di Newsweek con il titolo: ” La Gran Bretagna scuote l’America. Di nuovo: dai Beatles a Boy George e altro ancora”.
Come Annie Lennox, anche Boy George era una star unisex. I ragazzi iniziarono ad adottare il suo look androgino con capelli lunghi e trucco.

Sfortunatamente il successo dei Culture Club ebbe vita breve. Boy George inizi√≤ a fare uso di droghe a causa della depressione che lo colp√¨ dopo la fine della sua relazione con il batterista dei Culture Club Jon Moss. Il gruppo si sciolse nel 1986. I problemi di droga peggiorarono, e George pass√≤ dalla cocaina all’eroina. Lui stesso spieg√≤ nella sua autobiografia del 1997, Take It Like A Man, che spesso era ‘fatto’ sul palcoscenico.

La situazione peggior√≤ ulteriormente quando si trasfer√¨ negli Stati Uniti e assapor√≤ il sistema giudiziario americano. Nell’agosto 2006, allet√† di 45 anni, fu arrestato nel distretto di Little Italy. Denunci√≤ un furto, ma la polizia era sospettosa. Perquisirono il suo appartamento ma non trovarono prove del furto; al contrario trovarono grandi quantit√† di cocaina. Gli fecero una multa di $1000 con una sentenza di cinque giorni di servizi socialmente utili. Le immagini dell’ex popstar che spazzava le strade di Manhattan fecero il giro del mondo. Una cosa simile accadde due anni dopo quando un fotografo immortal√≤ Boy George mentre vendeva maglioni in un mercatino a Londra.

Nonostante tutti i problemi, Boy George ha continuato a lavorare come DJ. Ha inoltre contribuito a lanciare nuovi artisti e organizzare concerti, ed ha persino lavorato come fotografo. Il suo vero ritorno √® iniziato con il nuovo album. George afferma che si tratta del primo album che non sia stato creato dopo la fine di qualche storia d’amore. Nel primo brano del CD, “King of Everything“, si chiede: “Have I lost my crown or will I be king again?“. Saranno i suoi fans, vecchi e nuovi, a deciderlo!

[Articolo tratto dal mensile SpeakUp, dicembre 2013. Traduzione di Alessia Angeli]


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