Censura 2008. Le 25 notizie più censurate.

Censored 2008

Titolo originale: Censored 2008. The Top 25 Censored Stories of 2006-07

Autore: Peter Phillips and Andrew Roth with Project Censored

Editore: Nuovi Mondi Media

Il documento dell’FBI “Ten Most Wanted” (le dieci persone più ricercate) non fa menzioni del ruolo avuto da Osama bin Laden negli eventi dell’11 settembre 2001. Il 5 giugno 2006 l’autore dell’articolo, Ed Haas, ha contattato la direzione centrale del Federal Bureau of Investigation (FBI) per domandare perchè, se da un lato in quel documento si afferma che bin Laden è ricercato per gli attentati dell’agosto 1998 contro le ambasciate americane in Tanzania e in Kenya, dall’altro non lo si indica come ricercato per la sua partecipazione agli eventi dell’11 settembre

Rex Tomb, capo dell’unità dell’FBI Investigative Publicity e responsabile della redazione delle liste dei ricercati, ha risposto: “La ragione per cui nella pagina di quel documento dedicata a Osama bin Laden non si fa menzione dell’11 settembre è perchè l’FBI non ha forti prove che collegano bin Laden all’11 settembre”. Tomb ha poi aggiunto: “Bin Laden non è mai stato formalmente accusato in relazione agli eventi dell’11 settembre”. Alla precisa domanda di spiegare la procedura, Tomb ha risposto: “L’FBI raccoglie le prove. Una volta raccolte, le prove vengono trasmesse al Dipartimento di Giustizia, il quale poi decide se sono sufficienti per essere presentate a un gran giurì federale. Nel caso degli attentati del 1998 alle ambasciate americane, contro bin Laden c’è stata una formale incriminazione e il suo caso è stato presentato a un gran giurì. Invece non gli sono state rivolte accuse nè incriminazioni formali in relazione all’11 settembre, perchè l’FBI non è in possesso di forti prove che colleghino bin Laden a quegli eventi”.

Haas tace per un attimo, poi chiede a Tomb: “Se il governo americano non dispone di prove sufficientemente solide per collegare bin Laden all’11 settembre, come è possibile che avesse prove sufficienti per invadere l’Afghanistan al fine di ’stanarlo col fuoco dalla caverna in cui si nascondeva’?” Attraverso i grandi mezzi d’informazione, l’amministrazione Bush ha detto a tutti gli americani che bin Laden era il ‘Nemico pubblico Numero 1′, il responsabile della morte di circa 3.000 persone l’11 settembre 2001. Il governo USA ha affermato di avere invaso l’Afghanistan per “estirpare la piaga” di bin Laden e dei Talebani, eppure, la bellezza di quasi sei anni dopo, l’FBI dichiara di non avere ‘prove forti’ che colleghino bin Laden all’11 settembre. Benchè per convincere il mondo ci sia voluto il “video della confessione” di bin Laden ritrovato e reso pubblico nel dicembre 2001, il Dipartimento della Difesa accompagnò la pubblicazione del video con un comunicato stampa in cui il Segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld, asseriva: “Non c’erano dubbi sulla responsabilità di bin Laden per gli attacchi dell’11 settembre anche prima della scoperta di questo video”.

In un’intervista alla CNN sul video di bin Laden, l’allora sindaco di New York Rudy Giuliani disse che “il video elimina ogni dubbio sul fatto che la campagna militare USA contro bin Laden e i suoi accoliti sia più che giustificata”. Richard Shelby, senatore repubblicano dell’Alabama e vicepresidente della Commissione per l’Intelligence del Senato, dichiarò che “la divulgazione del video è di cruciale importanza per informare le persone nel resto del mondo che non credono che bin Laden sia coinvolto negli attacchi dell’11 settembre”. Shelby continuò dicendo: “Non capisco come possano ancora negare la sua colpevolezza dopo questo video”. Haas ha cercato d’individuare una fonte governativa sicura per l’autenticazione del “video-confessione” di bin Laden, ma inutilmente. E’ comunque un fatto certo che l’amministrazione Bush e il Congresso americano, insieme a tutti i grandi media, hanno presentato quel video come autentico. E allora perchè l’FBI non lo considera una “prova forte” a carico di bin Laden? Dopo tutto, nota Haas, se investigando su un crimine come ad esempio il traffico di droga l’FBI scoprisse un video che mostra i membri di un cartello di narcotrafficanti mentre dicono apertamente che un’operazione per distribuire droga negli Stati Uniti si è conclusa con successo, quel video sarebbe di certo presentato come prova a un gran giurì federale.

I partecipanti a quella riunione, identificati tramite il video, verrebbero incriminati. Il video da solo costituirebbe una prova sufficiente per ottenere una condanna in una corte federale. Allora perchè, chiede Haas, il “video-confessione” di bin Laden non ha per l’FBI lo stesso peso probatorio? Haas raccomanda con forza a noi tutti di cominciare a porre domande. “Il fatto che l’FBI non abbia forti prove che collegano Osama bin Laden all’11 settembre dovrebbe essere una notizia a caratteri cubitali in prima pagina in tutti i giornali del mondo. La sfida che ci sta di fronte è capire perchè non sia così. Perchè i mezzi d’informazione americani hanno riportato ciecamente i comunicati del governo sull’11 settembre, anzichè investigare su quegli eventi con atteggiamento spassionato, scevro da pregiudizi o da qualsiasi altro tipo di distorsioni?”

“Perchè i grandi media americani hanno messo all’indice qualunque ospite che potrebbe parlare di un insabbiamento orchestrato dal governo sui fatti dell’11 settembre, anzichè cercare di far parlare proprio le persone che su quegli eventi hanno da dire cose contrarie alla versione ufficiale?”. Haas continua: “Chi controlla il messaggio dei media? E come è possibile che l’FBI non abbia forti prove che collegano Osama bin Laden all’11 settembre 2001, mentre i grandi media americani ormai da sette anni non fanno altro che ripetere la storia della responsabilità di bin Laden in quegli eventi, come se vi fossero prove definitive e inconfutabili che sia lui il mandante del crollo delle torri gemelle, dell’attacco al Pentagono e della scomparsa del volo 93?”.


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One Response to “Censura 2008. Le 25 notizie più censurate.”

  1. amosgitai Says:

    A dire il vero, non so se ridere o se piangere!!!

    SONDAGGIO: QUALE FILM ITALIANO AGLI OSCAR 2009?

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