Floydspotting.

FloydSpotting

Un libro imperdibile per chi i Pink Floyd li ascoltava negli anni 70 e per chi li ha scoperti da poco, Floydspotting ripercorre i luoghi della loro gioventù. Di seguito viene presentato il capitolo sulla scuola di Cambridge che ispirò la canzone “The Wall”.

Titolo originale: Floydspotting. Guida alla geografia dei Pink Floyd

Autore: Alfredo Marziano, Mark Worden

Editore: Giunti

Oggi questo fabbricato in mattoni di stile neo-Tudor risalente al 1903 ospita un “Sixth Form College” (cioè un istituto scolastico dove si frequentano gli ultimi due anni prima di conseguire il diploma di maturità), ma un tempo era la sede “Cambridgeshire” o “County High School for Boys”, un istituto che ebbe un ruolo essenziale nella formazione dei Pink Floyd. Roger “Syd” Barrett studiò qui tra il 1957 e il 1962, e altrettanto fecero Roger Waters (1955-1962), il primo chitarrista della band Rado “Bob” Klose (1956-1963) e il grafico Storm Thorgerson (1956-1963).

E’ presumibile che l’infelice periodo trascorso da Waters in questa scuola gli abbia fornito una qualche ispirazione per The Wall: dovremmo dunque ringraziare indirettamente la County High School per versi come “We don’t need no education” e “No dark sarcasm in the classroom”. In un’altra canzone dell’album, The Happiest Days Of Our, il bassista dei Floyd canta di insegnanti sadici che “ferivano i bambini in ogni modo possibile” anche se “in città tutti sapevano che quando tornavano a casa la sera le loro mogli grasse e psicopatiche li picchiavano a sangue”. Interessante il confronto con i ricordi che Storm Thorgerson ha della stessa scuola: “Il preside era una specie di uomo di Neanderthel che di nome faceva Mr. Eagling ma che era soprannominato ‘il Becco’. Picchiava gli studenti con una scarpa da ginnastica, il che per una scuola inglese dell’epoca era assolutamente normale”.

John Gordon, coetaneo di Syd Barrett, aggiunge che Eagling “ci prendeva a vergate anche quando arrivavamo in ritardo, e c’era un altro insegnante che spesso tirava cancellini in classe”. Nessuno, tra Klose, Thorgerson e Gordon, ricorda invece un professore dall’accento scozzese, così come raffigurato nel film di The Wall. Da studenti sia Waters che Thorgerson eccellevano negli sport e facevano parte della squadra di rugby (Storm come mediano d’apertura e Roger come tre quarti centro). Entrambi se la cavavano bene anche a cricket: “Io e Roger giocavamo nella stessa squadra quando avevamo 15, 16 anni”, ricorda Klose. Waters, a quanto pare, aveva anche una certa propensione a creare problemi.

Jeremy Miller, un suo coetaneo che vive tuttora a Cambridge, ricorda la volta in cui, da cadetto della marina, si mise nei guai in una base navale sul Firth of Forth in Scozia: era uscito con alcuni compagni a bere e venne subito beccato. Barrett, d’altro canto, era già un artista di tutto rispetto. Gordon racconta di averlo incontrato “al primo anno di scuola, quando avevamo più o meno 12 anni”, nel momento in cui si unì al corso d’Arte dopo aver dovuto abbandonare quello di Officina in seguito alla morte dell’insegnante. “Tutti gli altri, in quella classe, non valevano niente. Quel ragazzo, invece, era chiaramente un genio, avanti a tutti di cinque anni. Anch’io me la cavavo piuttosto bene e andammo immediatamente d’accordo. Stavamo seduti uno di fianco all’altro e scoprimmo di avere molte cose in comune, per esempio un identico senso dello humor e un interesse crescente per la musica”.

In seguito Gordon avrebbe suonato nei Jokers Wild, il gruppo che David Gilmour aveva messo in piedi a Cambridge, e si sarebbe dedicato alle arti grafiche. Oggi gestisce una società denominata “Magic Works” e si esibisce come mago in occasione di eventi e convention aziendali. Barrett, ricorda, sembrava immune dal rigido codice disciplinare della scuola: “Arrivava tardi e se ne andava via presto, e la sua capigliatura, per l’epoca, era ai limiti della decenza. La faceva franca lo stesso grazie al suo grande talento. Credo che i professori chiudessero un occhio perchè sapevano che non sarebbe diventato un notaio o un funzionario di banca”.


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