La leggenda di Beowulf.

beowulf.jpg

Titolo originale: Cotton Vitellius

Autore: anonimo

Editore: Sperling & Kupfer

NB: Beowulf è un poema epico, completo e anonimo, scritto in lingua anglosassone (o inglese antico). La datazione lo colloca attorno alla metà dell’VIII secolo. Con i suoi 3182 versi, è il più lungo poema anglosassone. Ci è giunto attraverso un unico manoscritto, il Cotton Vitellius, conservato al British Museum. Il titolo Beowulf (dal nome dell’eroe del poema) fu attribuito a quest’opera a partire dal XIX Secolo.

- Prologo -

C’era un tempo prima degli uomini, un tempo ancor prima che il mondo esistesse, quando il cosmo era solo il nero vuoto dell’abisso di Ginnunga*. Le distese ghiacciate di Niflheim* all’estremo Nord e le terre delle luminose e scintillanti fornaci del gigante Muspell*, chiamate Muspellsheim, all’estremo Sud. Nel grande abisso di Ginnunga, i freddi venti settentrionali incontrarono le calde brezze che soffiavano da sud e il turbinio di neve e grandine si sciolse a gocciolò nel nulla per formare Ymir*, padre di tutti i giganti del ghiaccio. I giganti lo chiamarono Aurgelmir*, colui che fa bollire il fango. Da questo gocciolio di brina si formò pure la prima mucca, Audhumla*, che con il suo latte alimentò Ymir e con la lingua leccò un blocco di sale, dando luce al primo degli dei, Buri*.

Im tempi successivi Bor, il figlio di Buri, ebbe tre figli dalla gigantessa Bestla*, Odino*, Vili* e Ve*, e furono loro a uccidere il grande Ymir e a portare il suo corpo nel freddo centro dell’abisso di Ginnunga. Con il suo sangue crearono i laghi, i fiumi e i mari e con le sue ossa scolpirono le montagne. Con i denti massicci formarono le pietre e la ghiaia; con il cervello le nuvole e con il cranio costruirono il cielo e lo stesero in alto sopra la terra. Fu così che i figli di Buri costruirono il mondo che sarebbe diventato la casa dei figli degli uomini. Usarono infine le sopracciglia di Ymir per costruire un’enorme muraglia che chiamarono Midgard*, il Mondo di mezzo, innalzata oltre i mari, attorno ai bordi del disco che era il mondo, che avrebbe protetto per sempre gli uomini dall’ostilità dei giganti che non erano annegati nel tremendo diluvio del sangue di Ymir.

Qui, riparate da Midgard, si sarebbero svolte tutte le innumerevoli esistenze degli uomini; qui sarebbero sorte, avrebbero lottato e sarebbero terminate; qui gli uomini sarebbero nati e morti; qui i migliori tra loro avrebbero trovato la gloria con grandi imprese e, morti da eroi, sarebbero stati scortati dalle Valchirie* oltre i cancelli della dimora di Odino, il Valhalla*, dove avrebbero atteso, tra bevute e feste, il Ragnarök*, la battaglia finale tra gli dei e gli uomini. Sarà finalmente slegato il mastodontico lupo Fenrir* e negli oceani sarà liberato il serpente di Midgard*.

Yggdrasil*, l’albero del Mondo, fremerà con le radici indebolite dalle attanaglianti fauci del drago Nidhogg*. Un’era d’asce, un’era di spade cozzanti e di scudi rotti, quando i fratelli lotteranno e si uccideranno tra loro; un’era di vento, un’era di lupo, lì, al Crepuscolo degli dei, quando il cosmo intero si dissolverà nel caos. ma prima di quella fine che neppure gli dei potrebbero prevenire, ci saranno tutte le generazioni di uomini e donne. Tutte le innumerevoli guerre e i tradimenti, gli amori, i trionfi e i sacrifici. E forse, per un pò, i più importanti verranno ricordati e rivissuti nelle canzoni e nelle poesie scaldiche. Là, sotto la protezione di Midgard, ci sarebbe stata un’era di eroi.

Glossario

Ginnunga: abisso primordiale che esisteva prima della creazionre.

Niflheim: “il paese delle nebbie” che potrebbe trovarsi a nord del baratro di Ginnunga, casa dei giganti del ghiaccio e di Hel, figlia di Loki.

Muspell: un gigante collegato al Ragnarök. che viveva nel primo regno del fuoco ai confini con l’abisso di Ginnunga.

Ymir: gigante primordiale, uscito dal blocco di ghiaccio salato grazie alle leccate della mucca Audhumla.

Aurgelmir: “colui che fa bollire il fango”, padre della razza dei giganti del ghiaccio; conosciuto anche come Ymir.

Audhumla: nel mito norreno della creazione, la mucca che ha liberato il primo dio, Buri, leccando e così sciogliendo un blocco di ghiaccio salato.

Buri: il primo dio del mondo norreno, padre di Bor, nonno di Odino.

Bestla: gigantessa del ghiaccio, madre degli dei Odino, Ve e Vili, sposa di Bor, figlia di Bolthorn.

Odino: “padre di tutti gli dei e gli uomini”, incatenatore di Hel, il dio più importante del Pantheon norreno. Con i fratelli Vili e Ve, uccide il gigante primordiale Ymir, e con il suo corpo crea il mondo.

Vili: fratello di Odino, con lui e Ve ha creato Midgard e riordinato il mondo.

Ve: fratello di Odino e di Vili, figlio di Bestla e Bor. Ha creato il mondo dai resti di Ymir, il gogante ucciso, con i suoi fratelli.

Midgard: il mondo da parte per gli uomini dagli Aesir, separato dal resto del cosmo da una grande muraglia costruita con le sopracciglia del gigante Ymir.

Valchirie: dee al servizio di Odino e che potrebbero essere equivalenti alle norne. Odino manda le Valchirie su ogni campo di battaglia, dove determinano la vittoria e la morte.

Valhalla, o Walhalla: in norreno antico, Valhöll, “palazzo degli eletti”. E’ il grande palazzo di Odino ad Asgard, dove coloro che sono morti in battaglia banchettano e aspettano celebrando l’arrivo del Ragnarök.

Ragnarök: in norreno antico “Crepuscolo degli dei” o “Destino degli dei”. Il Ragnarök è la battaglia finale tra gli Aesir e le forze del caos, tra cui Loki e la sua mostruosa progenie, assieme agli altri giganti.

Fenrir, o Fenrisulfr: nella mitologia norrena, lupo gigantesco, figlio primogenito di Loki e della gigantessa Angrboda.

Yggdrasil: l’albero al centro del cosmo che unisce i nove mondi.

Nidhögg: “rosicchia radici”, il mostruoso rettile che dimora sotto Yggdrasil, il frassino del Mondo, rosicchiando continuamente le radici dell’albero.


Argomenti: , , , ,

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche:

Rispondi al post