1° tentativo di Lolita di conquistare il Professor Humbert Humbert.
[Tratto dal libro “Ti Amo Bastardo” di Luciana Littizzetto]
Lolita: Humbert? Humbert Humbert Humbert? Dormi?
Humbert: Ehhhh!
Lolita: Mi porti a Gardaland?
Humbert: No.
Lolita: Mi compri il Calippo?
Humbert: No.
Lolita: Allora raccontami la storia della vacca Vittoria!
Humbert: Lolita … per favore! Hai trent’anni!
Lolita: Fiu! Sono mantida di sudore!
Humbert: Ma che schifo!
Lolita: Lo sai che ti amo, bastardo! Dai, comprami le mutande a zampa d’elefante!
Humbert: Sta’ ferma!
Lolita: Sbattimi come un minipimer!
Humbert: Piantala!
Lolita: Fammi fischiare come una locomotiva!
Humbert: Ferma!
Lolita: Gonfiami come un canotto!
Humbert: Uffa!!
Lolita: Bastonami come un’asina! … Allora senti: io mi vesto da cocorita e ti aspetto sulla mensola del bagno … cici ciu cici ciu … Tu vai fuori sul pianerottolo, ti ungi col grasso della moto e fai Joachim Cortés, il ballerino di flamenco … Al mio segnale …
Humbert: Che segnale?
Lolita: Cucurucu … Cucù! Mi salti addosso …
Humbert: Ma se sono sul pianerottolo!
Lolita: Beh, sfondi la porta … Entri nel bagno, io ti volo sulle corna, tu mi tocchi le tette come se dovessi scegliere le mele al mercato …
Humbert: Oh, signore!
Lolita: Mi dai il giro e mi rovesci con le zampe in aria come una tartaruga!
Humbert: Si …
Lolita: Mi salti addosso e mi pieghi come un dépliant!
Humbert: Ecco …
Lolita: E poi mi lasci lì … più morta che viva … come una scarpa spaiata.
Humbert: Si, adesso vedo se trovo il grasso da moto. Lola? Lola? Titta? Ma dimmi te se tutte le sere per andare a dormire dobbiamo fare una vita così!
(Lui si alza e la prende in braccio mentre Lolita ripete nel sonno)
Lolita: Mi porti a Gardaland?
Argomenti: angolo della risata, comicità , lolita, Luciana Littizzetto, Ti Amo Bastardo
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