Ecco tre lezioni fornite da grandi aziende che ci potrebbero aiutare a sopravvivere ai cambiamenti
Lezione 1
Un corvo era appollaiato su di un albero, nullafacente.
Un coniglio lo vide e gli chiese: “Posso stare anch’io come te a non far nulla tutto il giorno?”
Il corvo rispose: “Certo, perchè no?”
Così il coniglio si mise a sedere sotto l’albero ed iniziò ad oziare.
All’improvviso apparve una volpe, si avventò sul coniglio e lo divorò.
La morale della storia è che per startene seduto e non fare nulla, devi stare seduto molto, molto in alto!
Lezione 2
Un tacchino conversava con un toro: “Mi piacerebbe un sacco riuscire ad arrivare in cima a quell’albero”, si lamentava il tacchino, “ma non ne ho la forza”. “Bene, perchè non provi a mangiare il mio sterco?”, gli rispose il toro, “contiene un sacco di nutrimento”.
Il tacchino ne assaggiò un pò, e scoprì che gli forniva forza a sufficienza per raggiungere il primo ramo dell’albero. Il giorno dopo, mangiando ancora più letame, salì sul secondo ramo. Finalmente, dopo tanto mangiare, riuscì ad appollaiarsi in cima all’albero. Immediatamente fu avvistato da un contadino che gli sparò e lo fece cadere dall’albero. Morale della storia: mangiare me**a ti può aiutare ad arrivare al top, ma non può garantire che tu vi rimanga!
Lezione 3
Un uccellino stava migrando a sud per l’inverno. faceva freddo, l’uccellino si sentì male e cadde a terra in un campo. Mentre giaceva a terra, una mucca si avvicinò e lo ricoprì di sterco. L’uccellino, infreddolito, capì che lo sterco lo manteneva caldo e cominciò a sentirsi meglio. Tutto ringalluzzito e contento, cominciò a cinguettare per la gioia. Un gatto di passaggio udì il cinguettare dell’uccellino, e andò a curiosare. Il gatto ritròvò l’uccellino ricoperto di sterco e subito lo trasse fuori, lo ripulì e se lo mangiò. Questa storia ha tre morali:
1. non tutti quelli che ti coprono di me**a sono tuoi nemici
2. non tutti quelli che ti tirano fuori dalla me**a sono tuoi amici
3. e quando se nella me**a, stai zitto!
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on Friday, March 21st, 2008 at 8:25 pm and is filed under L'angolo della risata .
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March 22nd, 2008 at 2:33 am
Alessia cara, a me pare che la gente ci sguazzi nella m***a e che non se ne curi affatto.
Viviamo in una società che produce benessere solo per una minima parte dell’umanità mentre la stramaggioranza della popolazione mondiale vive nell’oblio di chi affoga nel benessere.
Ho più volte avuto l’occasione di parlare di Gesù e della mia esperienza con lui sia a gente benestante che a gente socialmente umile, ebbene, mia cara amica, questi ultimi hanno aperto molto volentieri le orecchie ed ancor di più il cuore al Signore dimostrando molta più fede di coloro che, sguazzando nel denaro, hanno sviluppato come una specie di repulsione verso l’aspetto spirituale della vita.
Tornando alla cacca, devo tristemente riconoscere che i valori che rendevano sana una società , sono quasi tutti in via d’estinzione o, addirittura, estinti in certi casi.
Ora, io mi domando, se la gente continua a vivere nell’ignoranza biblica, perché dice di non aver tempo da perdere, ne voglia di sottrarre tempo al dio denaro, perché continuiamo a stupirci di tutti gli stronzi che incontriamo ogni giorno in autostrada, sul bus, a scuola, a lavoro ecc.?
Mi sono accorto che c’è gente pronta ad impugnare le “armi” pur di contestare ciò che è lì, scritto nero su bianco, nelle sacre scritture senza però fornire una valida alternativa alle mie affermazioni ma solo per il gusto di controbattere dandomi del pazzo o del fanatico quando, a mio avviso, uno come me, che servendomi della mia intelligenza mi armo di pazienza per evidenziare e provare (Bibbia alla mano) che non sono le religioni a salvare ma la fede basata sull’aderenza all’osservanza biblica, cerco di intavolare un discorso costruttivo.
Intendiamoci…rispetto ogni credo ma non posso tollerare una chiesa che ha la presunzione di dirsi cristiana ed una detentrice della verità divina quando, in primis si è macchiata e continua a macchiarsi di gravi peccati come l’idolatria, l’apostasia e simili.
certo è che, parlare di Cristo in maniera seria, non rende popolare nessuno, anzi, proprio come spesso succede a me, contribuisce a creare il vuoto e l’isolamento attorno alla mia persona.
Diceva bene Gesù in Giovanni 15:19
Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.
on questa piccola riflessione ti lascio, augurandoti una buona pasqua, scusa se sono, probabilmente, uscito fuori tema del post.
Baci baci a te!