Lolita ha allestito in casa sua una mini sala operatoria …
… fermamente decisa a ricorrere alla chirurgia estetica per piacere una volta per tutte al suo amato Humbert.
[Tratto dal libro “Ti Amo Bastardo” di Luciana Littizzetto]
Lolita: Humbert? Umberto, amore, mi son decisa.
Humbert: Lolita? Ma cosa ci fai in sala operatoria?
Lolita: Il fuco diventa farfalla! Mi faccio la plastica totale! Saluta la vecchia Lola! Una nuova araba finocchia sta per rinascere dalla sua bagna!
Humbert: Lolita, per favore!
Lolita: Dai, mi rifaccio il seno. Due tette son troppo poche, ne voglio tre. Una mensola! Mi rifaccio anche il naso. Lo faccio alla francese, a forma di Tour Eiffel!
Humbert: Scendi da lì!
Lolita: Ma io ti amo, bastardo! Dimmi la verità : non mi ami perchè son bruttina o perchè son proprio un cesso?
Humbert: Non ti amo perchè sei cretina!
Lolita: Ti piaccion le strafighe? Ti piacciono quelle con le tette grosse? Ben, me le faccio come due colapasta! E poi mi faccio mettere due interruttori al posto dei capezzoli che quando schiacci si accendono le lenti a contatto!
Humbert: Andiamo via!
Lolita: Ti piacciono i culini piccoli? Allora mi faccio fare il culo piccolo come una pesca melba, di più … piccolo e rosa come quello di un criceto! Dai, comincia tu.
Humbert: Cosa?
Lolita: Fammi un taglio. Tieni il bisturi. Inaugurami. Tagliami via una chiappa. Spaccami il setto nasale col martello … oh, lurido … vuoi che mi faccia mettere un manubrio sulla schiena? Così mi sali sopra come in bici?
Humbert: Io voglio che tu la smetta.
Lolita: Oh, amore, mai una parola, un gesto gentile, un vaffanculo scherzoso, mai una volta che tu mi abbia detto: “Vieni che ti porto giù a far pipì”, come coi cani! Dai, bastardo, fai qualcosa per me! Va bè. Allora comincio io. I gambi li lascio o li tolgo?
Humbert: Ma che gambi?
Lolita: Come i carciofi al mercato. I gambi! Li lasciamo? Per il sangue, ti va bene se lascio i globuli rossi e i globuli bianchi separati o preferisci se mi faccio i globuli rosé?
Humbert: Smettila!
Lolita: I peli sotto le ascelle li vuoi con le mèche? Humbert, pensavo per stasera questa figura del Kamasutra tratta dal libro dell’imperatore Ciupa Ciupa: io torno a casa tutta rifatta. Occhi, naso, culo, tette, bocca, ombelico, peli e frattaglie. Tu non mi riconosci e mi sbatti la porta sul naso … io ti salto addosso, rotoliamo per terra e mi smonto tutta. Ma tu mi rimonti come un puzzle! Allora. Sei pronto? Saldo nei nervi che comincio lo spogliarello! E’ il ciupa dance, dance, ciupa ciupa dance, che fa così ciupa, ciupa, ciupa dance, che è molto ciupa e molto molto dance, e fa così ciupa ciupa ciupa dance!
Argomenti: angolo della risata, comicità , lolita, Luciana Littizzetto, Ti Amo Bastardo
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