Storia del semestre universitario.

semestre_1.gif

La prima settimana di lezione

semestre_2.gif

Ultima settimana di lezione

semestre_3.gif

Prima dell’esame

semestre_4.gif

Durante l’esame

semestre_5.gif

Dopo l’esame di marzo

semestre_6.gif

Prima della sessione estiva

semestre_7.gif

Quando scopri gli appelli della sessione estiva

semestre_8.gif

7 notti prima dell’esame di luglio

semestre_9.gif

6 giorni prima dell’esame di luglio

semestre_10.gif

5 giorni prima dell’esame

semestre_11.gif

4 giorni

semestre_12.gif

3 giorni

semestre_13.gif

2 giorni

semestre_14.gif

1 giorno

semestre_15.gif

La notte prima

semestre_16.gif

Un’ora prima

semestre_17.gif

Durante l’esame

semestre_18.gif

Una volta terminato l’esame

semestre_20.gif

Dopo l’esame … le vacanze

semestre_21.gif


Argomenti: , , , ,

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche:

8 Responses to “Storia del semestre universitario.”

  1. Alessia Says:

    Io ormai non mi devo più preoccupare di queste cose essendomi laureata già da un pò, ma devo dire che queste vignette rispecchiano pienamente la situazione, ahahah!!! :-D

  2. cocodix Says:

    Un tizio che soffre di terribili mal di testa da parecchi anni, viene a sapere che nella città in cui abita ha aperto uno studio un medico indiano, che a dir di molti farebbe miracoli per questo tipo di problemi, e lo va a trovare.
    Il medico lo guarda e sentenzia: “per le sue emicranie, la soluzione c’è; lei deve sottoporsi a castrazione”.
    Il paziente ritiene inaccettabile un simile rimedio ma i dolori sono fortissimi, da impazzire, e così cede alla richiesta e procede in tal senso.
    Effettivamente, prestissimo i dolori di testa scompaiono e l’uomo si sente praticamente rinato.
    Decide, quindi, di festeggiare il ritrovato benessere andando a fare un po’ di shopping disinvolto nella più bella e antica boutique di Firenze.
    Entra e ordina un vestito come quello che ha visto in vetrina; ne scieglie il colore.
    Il titolare lo osserva con eleganza per un brevissimo istante; poi chiama un commesso.
    “Giovanni” - dice - “porta al signore una giacca modello x2ys, taglia 54, drop 6, cinfonferenza maniche 25…”
    Il cliente lo ascolta esterefatto e il suo stupore cresce all’inverosimile quando, provata la giacca, osserva che gli sta in modo assolutamente impeccabile. Neanche a dirlo, il miracolo si ripete anche per i pantaloni, e il tizio sente il bisogno di complimentarsi con il titolare per l’eccezionale precisissimo colpo d’occhio.
    “Oh, niente” - si schernisce questi - “Facciamo questo lavoro da cinque generazioni; il nostro motto è: se sbagliamo il colpo d’occhio, quel capo non lo paghi; inutile dirle che, modestamente, non è mai successo”.
    Il cliente è completamente rapito; decide di farsi vestire da capo a piedi e osserva, inebetito, come tutte le valutazioni del negoziante siano assolutamente infallibili; scarpe, calzini, cintura… tutto questo gli appare incredibile. In cuor suo vorrebbe che almeno su un fazzoletto il titolare sbagliasse, finché…
    “Giovanni” - ordina questi al solito commesso - “porta al signore uno slip modello dzx6q, taglia 52″.
    “Ha sbagliato” - interviene il tizio svegliandosi dal suo torpore - “la mia taglia di slip è 50, lei ha sbagliato”.
    “Mi permetta di contraddirla signore” - replica il negoziante senza scomporsi minimamente - “facciamo questo lavoro da cinque generazioni; sarebbe la prima volta che falliamo in una valutazione, e io non credo che ciò sia avvenuto; può fidarsi del nostro giudizio ad occhi chiusi”.
    Il cliente insiste: “Beh, questa volta è avvenuto; saprò ben io qual è la mia taglia di slip visto che da parecchi anni porto la 50″.
    “Signore” - conclude il titolare senza perdere la sua cortesia - “se vuole io le vendo una 50 ma le posso assicurare che non andrebbe bene; le stringerebbe i genitali e le porterebbe fortissimi mal di testa”.

  3. Alessia Says:

    AHAHAHAHAHAHAHAH :-D
    Fantastica!!!!!!!

  4. john john Says:

    Al reparto alimentari si presenta un omino di Cinisello con faccia da
    pignolo e piantagrane, e chiede al commesso mezzo cocomero.
    “Un momento solo signore, devo chiedere una cosa al responsabile”.
    Il commesso si avvia verso gli uffici direzionali senza accorgersi che
    il cliente lo segue.
    Entra nell’ufficio del responsabile e prorompe:
    “Direttore, c’è un cretino di la’ che mi ha chiesto mezzo cocomero”.
    Cenni disperati del responsabile, che ha visto il cretino in questione.
    Il commesso si gira e, senza fare una piega, dice:
    “E poi ci sarebbe questo gentleman che sarebbe interessato a prendere
    l’altra metà…”.
    Risolta la situazione, il responsabile e il commesso si ritrovano da
    soli
    nell’ufficio:
    “Giovanotto”, dice il direttore, “stava per combinare un bel disastro,
    ma
    non ho potuto fare a meno di ammirare il sangue freddo con cui ne è
    uscito
    fuori.
    Vorrei sapere qualcosa di piu’ sul suo conto.
    Come si chiama?”.
    “Mi chiamo Pasquale Quagliarulo, signore, e vengo da Napoli, città di
    grandi calciatori e grandi mignotte”.
    Il direttore: “Mia moglie è di Napoli…”.
    “Ah, si’? E in che ruolo gioca?”.

  5. Alessia Says:

    :-D

  6. cocodix Says:

    Bellissima. Complimenti!!! :D

  7. john john Says:

    Una donna davvero brutta ed antipatica, con un’espressione
    sgradevole ed odiosa, entra in un grande magazzino con i suoi due figli,
    imprecando contro di loro per ogni minima cosa.
    Il commesso gentilmente la saluta: “Buongiorno e benvenuta. Che bei
    bambini! Sono due gemelli vero?”
    La donna ribatte: “Che cazzo dici, cretino! Uno ha nove anni e l’altro
    otto! Sei cieco o idiota??”
    “No signora, non sono ne’ cieco, ne’ idiota.
    Ma non potevo credere che qualcuno avesse potuto trombarla due volte!”

  8. cocodix Says:

    uh uh uhuh uh uh uh uh uh

Rispondi al post