La Katana.

Notizia del: October 4th, 2007

Oggi voglio parlare un pò di quella che è la mia vera passione: le spade giapponesi! E’ da tempo che mi interesso a questi oggetti, tanto che in camera mia ne ho due a cui tengo in particolar modo.
Fin da piccola ho sempre avuto un’interesse vivo per le armi in generale (non fraintendiamo: non sono una fanatica o un soggetto pericoloso, il mio interesse è puro e soprattutto innocuo. Giuro di non aver mai fatto male a nessuno e di non avere alcuna intenzione di farlo in futuro :-) ), ma la Katana, e la sua storia, mi ha sempre affascinato molto.

La katana (刀) è la spada lunga giapponese, anche se molti giapponesi usano questa parola genericamente per intendere una spada, Katana (o più precisamente uchigatana) si riferisce ad una specifica spada a lama curva e a taglio singolo usata dai samurai.
Veniva usata principalmente per colpire con dei fendenti, nonostante permetta tranquillamente di stoccare, e può essere impugnata ad una o due mani. Quest’ultima diventò la maniera più comune, ma nel Libro dei Cinque Anelli, Musashi Miyamoto raccomanda la tecnica a due spade, e quindi una per mano. Veniva portata con la parte concava della lama verso il basso, in modo da poterla sguainare più velocemente con dei sapienti movimenti.
L’arma era portata di solito dai membri della classe guerriera insieme al wakizashi, o spada corta. Le due spade insieme erano chiamate daisho, e rappresentavano il potere o classe sociale e l’onore dei samurai, i guerrieri che obbedivano al daimyō (feudatario). In particolare la combinazione daishō era costituita fino al XVII secolo da tachi e tanto, in seguito da katana e wakizashi.

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