The Txt generation.

Notizia del: October 28th, 2007

Il linguaggio super abbreviato degli SMS (texting, in inglese) sta distruggendo le capacità espressive delle future generazioni, secondo i soliti allarmisti. Ma la comunicazione senza fronzoli ha parecchi vantaggi. Eccone alcuni.

[Speak Up]

Picture a group of people sitting together in a room or on a train, smiling, laughing, communicating - but not with each other. Instead they are sending messages to friends far away, even in other towns or countries, using hand-held communicators. 10 years ago, this seemed a space-age scenario. Today, we all carry technology that was once Star Trek fantasy. Yet, despite its phenomenal popularity, text messaging continues to evoke anger.

How did it start?

Developers of mobile phones realised that they could easily include a text function. They limited it to 160 characters, entered through the phine’s keypad. Nobody dreamed it would be so popular. By 2006, texting was used by 72 per cent of the globe’s 2.7 billion mobile phones; in the UK alone we send four billion messages a month.

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Lingue: gli italiani le studiano ma oltre la metà non le sa parlare.

Notizia del: September 24th, 2007

Da un’indagine Censis emerge che il 66,2% dichiara di conoscere almeno una lingua, ma per il 50,1% il livello è quello scolastico.
La metà degli italiani che studiano le lingue non le sa parlare e non intende farlo neanche in futuro (52,9%); solo il 4% è spinto da una forte motivazione e il 17,9% forse lo farà.

[Tratto da un articolo del 30 maggio 2006 apparso su la RepubblicaScuola&Giovani.it]

Roma.Conoscono le lingue, ma non le parlano. Sembra questo il risultato di un’indagine che il Censis presenta stamane a Roma, realizzata per il progetto Let it Fly, finanziata dal Fondo Sociale Europeo. Le rilevazioni del Censis sembrerebbero infatti a prima vista positivi: il 66,2% degli italiani sostiene infatti di conoscere le lingue, una percentuale certo più alta di quella che ci si potrebbe aspettare. Ma poi, alla domanda sulla effettiva capacità di usare la lingua straniera conosciuta, la sicurezza scompare: infatti ben il 50,1% degli intervistati ritiene scolastico il proprio grado di preparazione, solo il 23,9% giudica il proprio livello buono e solo il 7,1% lo valuta come molto buono.

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