La rivoluzione bionica.

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Bionica, dalla fantascienza alla realtà. Ma anzichè creare mostri dotati di superpoteri, questa tecnologia ridà l’uso degli arti a chi l’ha perso

La bionica è soltanto fantascienza, vero?

E’ vero che il termine bionico è diventato famoso grazie agli show televisivi degli anni ‘70. Dopo un incidente aereo, l’Uomo da Sei Milioni di Dollari (The Six Million Dollar Man) fu ricostruito con delle protesi elettromeccaniche: un occhio bionico con camera ad infrarossi, gambe bioniche che arrivano a correre fino a 100 km/h e un braccio forte quanto un bulldozer.

Queste protesi sono realistiche?

Le protesi super potenti sono in via di sviluppo, ma parti funzionanti del corpo sono già realtà. Il Touch Bionics’ iLimb (arto bionico) ha vinto un premio per la tecnologia nel 2008. Il suo prezzo è di £10.000 e non richiede chirurgia: gli elettrodi interpretano i segnali microelettrici attraverso un mini-computer che controlla le dita. Ray Edwards (amputato a tutti e quattro gli arti) è il presidente della Limbless Association (associazioni dei senza arti) ed ha ricevuto il primo arto bionico passato dalla mutua: “Le lacrime mi scorrevano sul viso. E’ stata la prima volta in 21 anni che ho visto la mia mano aperta”.

Gli arti artificiali esistono da diversi anni. Dov’è la novità?

Al contrario delle vecchie protesi, gli impianti bionici riproducono la funzionalità degli organi e degli arti. Claudia Mitchell della Marina Americana perse il braccio in un incidente. Grazie a dei nervi impiantati nel torace che controllano la mano bionica, il gomito e il polso, è in grado di cucinare, piegare vestiti e sbucciare banane. Gli scienziati sperano di poterle ristabilire il tatto e la temperatura. “E’ così gratificante condurre la ricerca in maniera positiva avendo effetti sulla vita degli amputati”, afferma Todd Kuiken, direttore del centro di Medicina Bionica di Chicago.

Esistono altre parti del corpo bioniche?

Eillen Brown, una donna inglese affetta da artrite reumatoide, ha così tante articolazioni bioniche da far scattare gli allarmi negli aeroporti. Ma la tecnologia bionica è sempre in via di sviluppo. I cuori artificiali mantengono in vita le persone per mesi; retine al silicone si comportano come occhi veri; la nano-ricerca sta creando cellule sanguigne artificiali. I mini-computer adattati nel vostro corpo avranno il ruolo di prevenzione, monitorando il battito, la presenza di zuccheri nel sangue e il carico delle ossa. Protesi cocleari per combattere la perdita dell’udito sono già comuni. Nel libro Rebuilt: How Becoming Part Computer Made Me More Human, Michael Chorost racconta come la vita senza i suoni sia come “camminare come un daltonico in un museo d’arte”; da quando gli è stata impiantata la protesi, ha bisogno di aggiornare il software e si collega con una spina direttamente al lettore CD: lui è un cyborg, ovvero un organismo cibernetico.

Un cyborg? Fa paura

Incroci tra uomo e macchina non sono più relegati soltanto a film come Iron Man o Robocop. Raytheon nello Utah sta sviluppando Sarcos, uno scheletro robotizzato che trasfoam gli uomini in super soldati: articolazioni robotiche molto flessibili riproducono e aumentano il movimento, aiutando a sollevare grossi pesi o a fare innumerevoli flessioni sulle braccia. Si può muovere delicatamente, può ballare o correre su per le scale. La version militare sarà rivestita con un’armatura per proteggere i soldati.

La prossima frontiera?

Utilizzare la mente per controllare i computer. Grazie a specifici siftware impiantati nel nostro cervello, potremmo muovere un mouse, giocare ai videogiochi o controllare software solo pensandolo. Il film di Clint Eastwood del 1982 Firefox immagina un aereo pilotato dal solo pensiero: questo potrebbe presto diventare realtà. Ma è ancora più incredibile che, attraverso interfacce macchia-mente che controllano i computer e le parti bioniche, i paralitici potrebbero recuperare la mobilità e i muti la comunicazione.

[Articolo tratto dal mensile Speak Up. Traduzione di Alessia Angeli]


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8 Responses to “La rivoluzione bionica.”

  1. the great Syd Says:

    e…. se uno perde il pistolino? :-)

  2. Alessia Says:

    Beh, magari prima o poi ne inventeranno uno bionico :-D

  3. Dr. Zeder Says:

    Questa è la prima domanda che balza in mente a tutti, quando si parla di arti bionici…..chissà come mai?

  4. Alessia Says:

    Meno male che noi femminucce non ci dobbiamo pensare :-P

  5. Dr. Zeder Says:

    No, infatti….voi le tette bioniche già ce le avete!

  6. Alessia Says:

    :-D

  7. mario Says:

    Michale Jackson non aveva nessun arto bionico, sono soltro cretinate.

    Guardate infatti la foto REALE della famosa conferenza stampa
    http://mjjpictures.free.fr/2009/appearances/o2press/247.jpg

  8. Alessia Says:

    Ma che c’entra Michael Jackson con questo articolo?

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