L’e-book, una rivoluzione che non fa testo.

L’elettronica non uccide la carta stampata, anzi forse la rafforza. Amazon, la più grande libreria virtuale del mondo, ha appena lanciato “Kindleâ€, un dispositivo portatile e wireless che consente un accesso istantaneo a oltre novantamila libri, blog, giornali e riviste.
Mettiamo di essere in treno e di aver voglia di leggere qualcosa. Mettiamo Proust. Oppure l’ultimo numero del New York Times. Grazie a Kindle è possibile scaricarli in tempo reale, per intero. Ovviamente a pagamento. Connettività friendly (la rete è quella dei telefoni cellulari di ultima generazione); oltre duecento titoli a catalogo; dimensioni contenute; peso ridotto ai minimi termini e schermo antiriflesso.
Non crediamo che Kindle rappresenti la morte del libro e nemmeno il suo futuro, come invece ha preconizzato Michael Lewis, esperto dei New Media e della New Economy. Ci sembra, piuttosto, un bell’esempio di come la “tecnologizzazione della parola†continui ad attraversare la nostra cultura e la nostra società . Incessantemente. Modificando il nostro modo di pensare, di sentire, e di organizzare l’esperienza.
La scrittura (prima manuale poi tipografica) ha trasformato la coscienza degli uomini, e anche le percezioni dei sensi. L’udito ha ceduto il passo alla vista. La parola scritta o stampata è stata recintata in uno spazio visivo. E’ stata racchiusa entro oggetti fisici: pagine, libri o giornali. Ha prodotto nuovi modelli di pensiero e un diverso modo di stare al mondo.
Con la diffusione del computer e dei new media, la cultura della stampa sfuma oggi in quella digitale. Nelle società occidentali contemporanee l’individuo si trova di fronte a nuovi mezzi e nuovi strumenti di trasmissione della conoscenza. In cui si assiste, per certi versi, ad un recupero di alcune dimensioni dell’oralità (il suono, la simultaneità temporale, l’interattività , il senso della comunità ). Siamo in una fase di “oralità di ritornoâ€, come ha sottolineato lo studioso della comunicazione Walter Ong.
Il libro non è morto, e il giornale nemmeno. La carta continua a vivere, e forse a dominare, rispetto al monitor. Anche se è in atto una progressiva digitalizzazione dei contenuti e dei testi. Siamo convinti che oggi ci sia ancora bisogno di pagine da toccare, di romanzi da sfogliare, di inchiostro da annusare, di qualcosa da sottolineare con la matita. Il quotidiano online, il libro elettronico e i dispositivi che come “Kindle†giungeranno a mediare la relazione con la parola, avranno ancora una funzione di rimando rispetto ai media tradizionali. Una funzione sussidiaria. Così come il materiale scritto è stato per lungo tempo sussidiario all’ascolto; così come il libro ha avuto per lungo tempo una funzione di rimando rispetto alla cultura “parlataâ€.
Peccato che – per il momento – Kindle sia un bene raro e di lusso. Costa piuttosto caro (399 dollari). Funziona solo negli Usa, tranne Montana e Alaska. E Amazon annuncia che è “Temporarily out of stockâ€. Peccato, perché potrebbe essere un modo per avvicinare i più giovani alla lettura, alla conoscenza di personaggi letterari e alle sfide dell’immaginazione. Da alternare, magari, alle partite con il Game Boy.
[fonte LiberoNews]
Argomenti: Amazon, computer, connettività friendly, e-book, Kindle, tecnologia
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March 22nd, 2008 at 9:21 pm
Non ti nego che la mia paura più grande sia la scomparsa della carta stampata in favore di quella elettronica esclusivamente.
Speriamo che il supporto cartaceo resista per sempre almeno per le cose più importanti come, Bibbia, testi giuridici ecc. ecc.
March 22nd, 2008 at 10:26 pm
Io non credo che il supporto cartaceo scomparirà , fortunatamente siamo ancora in molti a preferirlo a questi e-book