Saluti dallo spazio.

A 50 anni dalla fondazione della NASA, il futuro dei viaggi spaziali è ancora tutto da scrivere. Gli obiettivi? Sviluppare il turismo estremo e trovare nuovi habitat per l’uomo in caso di necessità .
I viaggi nello spazio non appartengono ormai al passato?
Si e no. I nostri ricordi dello spazio sono dominati dagli show televisivi degli anni 70 e dalla “corsa allo spazio” tra gli Stati Uniti e la Russia. Entro il 2002 ci aspettavamo tute argentate, pillole di proteine e stazioni spaziali. Cosa è andato storto? La NASA fu costituita nel 1958 per portare l’uomo sulla luna prima che lo facessero i russi. Oggi questo monolito americano multi miliardario sembra senza direzione. I critici vogliono che i visionari rendano lo spazio nuovamente appetibile.
In che modo?
Nel libro How to Build Your Own Spaceship: The Science of Personal Space Travel, Piers Bizony paragona lo spirito imprenditoriale della vecchia aviazione, quando i voli, finanziati da premi e pilotati da persone temerarie, hanno aperto i cieli alle moderne compagnie aeree commerciali. Analogamente, i receneti “turisti dello spazio” hanno pagato fino a 20 milioni di dollari. Il premio Anzari-X per il primo volo non governativo fu vinto nel 2004.
Quindi, i viaggi nello spazio deregolamentati possono essere finanziati da eccentrici milionari?
Sta già succedendo. La Virgin Galactic di Richard Branson offrirà dei voli entro due anni. I biglietti costeranno 200.000 dollari.
Non si tratta di uno spreco di denaro?
I primi “turisti dello spazio” rifiutavano questa critica, preferendo essere considerati dei ricercatori. “I turisti decidono di andare in un posto, si mettono la videocamera al collo e comprano un biglietto”, disse Anousheh Ansari, il quarto turista spaziale. Lei passò sei mesi ad allenarsi in Russia e fondò il Premio X da 10 milioni di dollari. “Quindi non credo che la parola “turista” sia adatta”. Gli aspiranti astronauta sulla lista di Branson sono più che altro pionieri che persone dedite alle scorribande. Ma la Virgin sta anche pianificando un reality show dove i concorrenti vinceranno un volo nello spazio.
Quali eischi si corrono?
1. “Affinchè possa essere economicamente conveniente”, dichiarò Alex Tai della Virgin, “abbiamo bisogno di dati riguardanti il modo di reagire delle persone alle forze gravitazionali, e sull’esperienza psicologica dell’andare nello spazio”.
2. La polvere spaziale dei test effettuati con i missili nelle precedenti missioni (inclusi gli escrementi congelati) potrebbero schiantarsi sulle persone ad una velocità di 28 milioni di km/h. La sonda Giotto del 1986 fu temporaneamente accecata da una collisione, mentre il finestrino di uno shuttle fu incrinato da una particella di 0.1 millimetri.
Lo “spazio commerciale” non potrebbe significare una catastrofe per l’ambiente?
Con il carburante moderno si. Ma i progressi tecnologici potrebbero essere più importanti dei costi. La base spaziale Virgin nel New Mexico utilizza soltanto energia rinnovabile. Sviluppare materiali poco pesanti e ripulire i carburanti potrebbe far diventare il viaggio aereo più solidale con l’ambiente. Alcuni affermano che le colonie spaziali sono una necessità eco-politica.
Perchè?
In quanto possibile sistema di back-up per la civiltà umana. Noi facciamo il back up ai dati vulnerabili dei nostri computer. Perchè non caricare la nostra cultura, la nostra tecnologia e i nostri geni nel caso in cui la terra diventasse inabitabile? “Ci comportiamo con un’indifferenza sciagurata nei confronti del nostro futuro”, afferma l’astrofisico Stephen Hawking. “Non abbiamo un altro posto dove andare. La razza umana non dovrebbe mettere tutte le sue uova in un unico cestino. Spero solo che questo cestino non si rovesci a causa nostra”.
[Articolo tratto dal mensile Speak Up. Traduzione di Alessia Angeli]
Argomenti: astronauta, luna, Nasa, shuttle, spazio, turismo, turismo spaziale, USA, USSR
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