Serve un taxi? Chiamate Uber

uber-app Uber è la nuova applicazione che ti trova un autista in pochi minuti: gli appassionati di tecnologia la amano, i tassisti la odiano …

Le persone che vanno di fretta la amano, mentre i tassisti la odiano. Si tratta di Uber, l’app che, teoricamente, può trovarvi una macchina e un autista in cinque minuti. Ed ha già amici e nemici in tutto il mondo.

L’app Uber ha iniziato ad essere operativa nel 2010. L’azienda è stata fondata l’anno precedente da Travis Kalamick e Garrett Camp, con il nome “UberCab”. A maggio The Financial Times realizzò un’intervista per “Lunch with the F.T”, un articolo settimanale nel quale persone di spicco vengono invitate a pranzare con un giornalista del quotidiano. Il questo caso il giornalista Tim Bradshow iniziò l’articolo dicendo che, anche se una macchina Uber arrivava normalmente in cinque minuti, Kalamick era invece in ritardo di 10 minuti all’appuntamento.

Il quoridiano ha inoltre rivelato alcune statistiche riguardanti Uber, affermando che i guadagni settimanali dell’azienda erano di $20 milioni, con 400.000 clienti attivi in 100 città in tutto il mondo. Uber ha un valore stimato di $3 miliardi. Google Venture e un’azienda privata, chiamata TPG, hanno investito $258 milioni.

Ma, come per Airbnb (il servizio che offre alloggi in affitto), ci sono state controversie con le assicurazioni, quindi Uber ha problemi legali. Quando ha cominciato ad operare a San Francisco, la città ha accusato l’azienda di gestire un servizio taxi senza licenza. Ecco perchè il nome è stato poi cambiato da “UberCab” a “Uber”. Le reazioni in Europa, dove le licenze per i taxi costano una fortuna, sono state particolarmente negative. Uber ha aperto una sede a Milano a maggio, e lo stesso giorno i tassisti milanesi hanno scioperato. A Parigi i tassisti hanno tagliato le gomme alle vetture Uber.
Ma l’aziende non teme l’impopolarità. A gennaio una società rivale di New York ha accusato lo staff di Uber di chiamare e cancellare le corse ripetutamente con lo scopo di creare confusione. Uber, inoltre, aumenta i prezzi durante l’ora di punta e durante il maltempo.

Uno dei motivi per cui Uber fa soldi è che non possiede macchine o autisti. I guidatori utilizzano i propri veicoli. Il fatto che Google sia uno degli investitori è interessante, in quanto l’azienda ha recentemente annunciato la sua macchina che si guiderà da sola. The Financial Times ha chiesto a Kalamick se Uber potrebbe utilizzare dei “robo-taxi” in futuro. Kalamick crede che le auto che si guidano da sole “faranno parte della nostra esistenza”.

Come funziona Uber

1. Scaricate l’app sullo smartphone
2. Create un account. serve una carta di credito perchè Uber non accetta pagamenti in contanti. Le tariffe e la mancia verranno automaticamente addebbitate sulla carta
3. Uber troverà la vostra posizione attraverso il GPS
4. Scegliete un veicolo. I modelli includono:

  • Black Car - una berlina con cinque posti. Questo era il servizio originale di Uber
  • UberX - una macchina normale (quattro posti). Si tratta dell’opzione economica
  • LUX - auto di lusso (quattro posti). E’ la soluzione più costosa
  • Taxi - Uber ha stretto un accordo con i tassisti in molte città. L’unica differenza è che si paga tramite app

5. Calcolate distanza e prezzo. A questo punto Uber vi dirà il tempo di attesa e vi fornirà il numero di cellulare dell’autista. Gli autisti non lavorano esclusivamente per Uber, ma gli pagano una percentuale.

I prezzi del servizio variano. A New York il costo è di $12, a Londra di £6, a Roma di €7 e a Milano di €5. Un algoritmo calcola il prezzo totale sulla base del tempo e della distanza. In alcune città Uber costa meno di un taxi, in altre costa di più. I prezzi di Uber salgono surante l’ora di punta e in caso di maltempo, ma generalmente sono più bassi di notte..

[Articolo tratto dal mensile SpeakUp, luglio 2014. traduzione di Alessia Angeli]


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