27 gennaio 2008. Il Giorno della Memoria.

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Giorno della Memoria

OLOCAUSTO: termine usato per indicare ciò che successe durante la seconda guerra mondiale agli ebrei morti nei campi di sterminio.
L’uso della parola è improprio poichè essa significa “bruciare qualcosa in sacrificio di Dio”. Sappiamo tutti, purtroppo, che milioni di ebrei sono stati uccisi per un altro motivo, ovvero per la pazzia di un uomo: Adolf Hitler.
La parola corretta per indicare l’eccidio e SHOHA, che significa “distruzione”.

Troppo spesso si tende a sorvolare questo argomento, quasi volesse essere messo nel dimenticatoio. Nelle scuole se ne parla appena, senza contare poi che oggi, nel 2008, c’è ancora chi sostiene che tutto ciò non sia mai avvenuto.
E’ nostro dovere ricordare e far ricordare, con la speranza che nel futuro mai più accadano cose simili.

Gli Ebrei, per non dimenticare, hanno eretto un monumento all’Olocausto: si tratta di un vagone merci delle ferrovie tedesche. Lo hanno trovato in Polonia, faceva la linea Europa-Auschwitz: arrivava sempre a destinazione e in orario con la morte …

… In un edificio buio ardono perennemente una candela e una fiamma, e il soffitto è pieno di stelline: brillano per i piccoli che diventarono cenere. Una costellazione infinita: un milione e cinquecentomila astri lucenti …

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Se questo è un uomo.

Voi che vivete socuri nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi (1917-1979)

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NB: I seguenti video contengono scene non adatte ad un pubblico facilmente impressionabile.


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3 Responses to “27 gennaio 2008. Il Giorno della Memoria.”

  1. Dr. Zeder Says:

    Meno male che c’è il giorno della memoria….io che ho visitato il campo di concentramento di Dachau, sento molto questa tragedia! Dopo tutto quello che questo popolo ha passato, mi fa rabbia sapere che ancora oggi ci siano persone che neghino l’olocausot nascondendosi dietro una ottusa quanto falsa ignoranza o, peggio, che siano antisemite! A tutte queste persone vorrei dire di svegliarsi…perchè il sonno della ragione genera mostri!

  2. Alessia Says:

    Purtroppo, caro Zeder, sono molte le persone che negano l’olocausto, definendolo come “un arguta mossa dei comunisti per screditare l’immagine del fascimo”. Ti giuro che darei volentieri fuoco a tutta quest’ignoranza che sta sempre in crescita. Se chiedi ai ragazzi di oggi cos’è l’olocausto nemmeno ti sanno rispondere nella maggior parte dei casi.

  3. The great Syd Says:

    L’olocausto? L’inizio dell’opera distruttrice di Satana.

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