Alcol e guida, arrivano le tabelle.

L’etilometro anche al lavoro

Cinque morti nelle ultime 24. In Italia, è “codice rosso” per la guida sotto effetto di alcol e sostanze stupefacenti. E il governo si muove: da martedì in tutti i locali in cui si vendono alcolici (discoteche, bar, ecc.) sarà obbligatorio esporre le tabelle del ministero del Welfare per il calcolo del tasso alcolemico. I gestori inosservanti dovranno chiudere da 7 a 30 giorni. Al via anche l’etilometro al lavoro.

Etilometro anche sul lavoro

Autisti, piloto d’aereo, camionisti, ecc. d’ora in poi potranno essere sottoposti al test dell’etilometro a sorpresa. Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla droga, Carlo Giovanardi. Ora spetta agli enti locali mettere in atto questa misura che, individuando le persone che guidano sotto l’effetto di alcol o stupefacenti, contribuiranno a ridurre gli incidenti mortali.

Le tabelle nei locali

L’istituzione delle tabelle, che dovranno essere esposte ben visibili all’entrata, all’interno e all’uscita dei locali in cui si vendono o si somministrano alcolici, ha lo scopo di responsabilizzare gli automobilisti sulle conseguenze di chi si mette alla guida con i sensi alterati. Contemporaneamente si basa sulla collaborazione di gestori, esercenti, barman e camerieri. Le tabelle riportano le stime per il calcolo del tasso alcolemico nel sangue in base al peso, al sesso e al cibo e all’alcol ingeriti, senza tralasciare una descrizione degli effetti dell’alcol a seconda del tasso alcolemico ingerito.

Le nuove tabelle, ha spiegato Emanuele Scafato, responsabile del Centro dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la promozione della salute e la ricerca sull’alcol, e dell’ Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, “non sono, né potrebbero esserlo in alcuna altra parte del mondo, uno strumento di precisione: sono infatti molte le variabili che contribuiscono a determinare la concentrazione di alcol nel sangue”. Alcuni importanti fattori (come peso, sesso e condizioni di digiuno o di stomaco pieno) influenzano infatti in modo determinante i livelli di alcol nell’organismo. Ma, secondo l’esperto, sono efficaci proprio perché offrono un utile argomento di discussione tra tutti coloro che si mettono alla guida, “facendo comprendere con estrema facilità con cui, per esempio, una ragazza in peso forma o sottopeso possa raggiungere il livello di 0,5 (il limite consentito nel sangue. n.d.r.) piu’ facilmente a digiuno rispetto a una coetanea o a un uomo che presenti peso maggiore e assuma alcol a stomaco pieno”.

Le tabelle aiutano anche a valutare il tasso alcolico in funzione delle differenti gradazioni e la somma delle alcolemie riferite al bicchiere o alla lattina standard puo’ aiutare a rendersi conto che probabilmente il “troppo” si raggiunge anche con un consumo oggettivamente moderato.E che non esistono limiti di basso consumo da considerarsi sicuri: le abilità alla guida sono infatti compromesse anche quando si consuma poco alcol. Il provvedimento del ministero del Welfare arriva dopo un’estate caratterizzata da una lunga e costante serie di incidenti stradali, spesso provocati dall’alcol. Un test realizzato nel Veronese (e ora allargato anche al Ravennate) dal dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio ha dimostrato che quasi la metà dei guidatori sono risultati positivi ai controlli per alcolemia e altre sostanze illegali.

Alcuni esempi di rischio:

Bere a stomaco vuoto: l’effetto alcolico di una bevanda è del 70% superiore se la persona è a stomaco vuoto, e cio’ vale sia per le donne che per gli uomini, i quali grazie ad un peso maggiore ne subiscono meno gli effetti. Ma anche per questi, in caso di fasce di peso inferiori, ad esempio 55 chili, la dose massima di alcol nel sangue consentita per guidare, fissata a 0,5 grammi per litro, si raggiunge già con una birra speciale o doppio malto se assunta a stomaco vuoto.

Donne a rischio: a stomaco pieno anche due soli bicchieri di alcolici (vino, birra alcolica o un vino liquoroso) portano a superare il limite. Per gli uomini che hanno mangiato i limiti di sicurezza si spostano piu’ avanti: servono infatti due bicchieri di birra doppio malto speciale per obbligare un maschio dai 70 ai 90 chili a stare lontano dal volante.

Tasso alcol dopo una cena: ipotizzando un consumo di un aperitivo, due bicchieri di vino e uno di liquore, il limite massimo consentito per legge viene superato da un uomo di 80 chili che raggiunge il tasso alcolemico legale per la guida in stato di ebbrezza e lo supera con un valore di 0,59 grammi per litro. Una donna di 55 chili che beve la stessa quantità doppia invece questo valore toccando 1,12 grammi per litro. Un valore che secondo le tabelle che saranno esposte significa confusione mentale e disorientamento ma anche comportamenti sociali inadeguati e compromissione dell’autocontrollo, della visione e della percezione delle forme. Insomma un rischio consistente e penalmente perseguibile se alla guida si mette lei.

Ecco i link per visualizzare le tabelle:

Uomini

Donne

[fonte Tgcom]


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