Altro record per la benzina.

La verde sfonda quota 1,4 euro al litro.
Il petrolio continua a macinare nuovi record, con il barile che ha ormai superato anche la soglia dei 115 dollari, e i listini dei carburanti spiccano letteralmente il volo. La benzina ha sfondato quota 1,40 euro al litro. Secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia la verde registra, nei distributori della Shell, un rincaro di 0,004 euro al litro che ha spinto i prezzi di vendita consigliati ai gestori a quota 1,402 euro.
Numeri da capogiro, ma che sarebbero ancora più elevati se non ci fosse lo sconto fiscale sui prezzi al consumo scattato nelle ultime settimane, pari a 2 cent al litro. Senza questa riduzione, infatti, il prezzo della verde passerebbe a 1,422 euro, record di tutti i tempi. C’è da dire, tuttavia, che lo sconto, scattato in base all’applicazione di una norma della finanziaria, salvo nuovi interventi, rimarrà in vigore solo fino al 30 aprile.
E una raffica di rincari si registra anche per il diesel che è ormai ad un passo dal prezzo della benzina: il divario tra i costi dei due carburanti si è ridotto infatti, nei distributori di alcuni marchi, a circa 1 centesimo al litro.
Tornando ai rialzi scattati sul gasolio, c’è da segnalare l’aumento negli impianti Agip che da registrano un +2,2 centesimi al litro a quota 1,389 euro (1,398 il prezzo invece, invariato, della verde). E, ancora, un aumento di 1 centesimo è scattato alla Total (a 1,379 euro) mentre Shell e Esso hanno rimesso mano ai listini con in rialzo di 0,002 euro a 1,371 euro al litro.
[fonte Tgcom]
Argomenti: benzina, carburanti, distributori, petrolio, record, rincaro
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