Ancora bullismo nelle scuole.

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I compagni lo perseguitano perchè Bulgaro.

E’ stato perseguitato per mesi dai compagni di scuola, che l’hanno preso di mira con insulti e provocazioni, arrivando anche a bruciargli i capelli sulla fronte. Tutto perché il ragazzino, un sedicenne studente in un istituto per arti grafiche di Milano, è di origine bulgara, anche se è stato adottato da una famiglia italiana. Ora la decisione dell’adolescente di non andare più a scuola.

Il ragazzino, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, da anni vive una situazione particolarmente difficile, costretto a subire le angherie dei compagni di classe sin da quando frequentava le scuole primarie. “Alle elementari - racconta il sedicenne - mi davano del ritardato perché non parlavo bene l’italiano, alla medie del gay, per il liceo artistico non ero portato e mi hanno bocciato, ora mi vessano in tutti i modi”.

“Sono in tre a perseguitarmi - prosegue il ragazzino - Mi hanno perfino rubato una decina di euro dalla giacca, giusto per divertirsi. Io chiedo solo di essere lasciato in pace. Ma i professori sembrano non accorgersi di nulla”.

Nonostante tutto, i genitori del ragazzo non hanno intenzione di sporgere denuncia malgrado l’assenza di una presa di posizione da parte della scuola. “La preside - spiega la mamma - ci ha detto che sono tutte fantasie e che mio figlio ha bisogno di una insegnante di sostegno, ma lui non è un disabile. Dopo le nostre lamentele l’unico risultato è stata una pagella coi i voti abbassati”.

[fonte Tgcom]


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4 Responses to “Ancora bullismo nelle scuole.”

  1. Alessia Says:

    Io mi chiedo: perchè i ragazzi di oggi hanno tutta questa rabbia contro i loro coetanei?
    Non è normale perseguitare e picchiare la gente solo perchè di nazionalità diversa o per antipatia. Ma come li crescono sti figli?
    E non diciamo che è colpa solo della società se adesso i ragazzi crescono con la violenza innata!!! La violenza non è innata, ma si sviluppa se si cresce in un certo modo.
    Dove sono le famiglie in tutto questo? Forse troppo impegnate con il lavoro o, peggio, se ne fregano proprio perchè adesso si pensa solo alla casa al mare, alle cene con gli amici, a fare vita mondana.
    Eccolo il risultato! Ecco cosa fanno i figli delle famiglie “rispettabili” … massacrano chi è più debole. 10 contro 1 … troppo facile così!
    Anni fa non era così, nemmeno ti sfiorava l’idea di fare ste cose. E non era così perchè a casa ti insegnavano valori veri … la famiglia era diversa, forse troppo severa a volte ma sempre migliore di quella di oggi. E’ troppo semplice dare la colpa alla schifosa società … in alcune case c’è ancora più marcio che fuori!

  2. cocodix Says:

    Si sa che i ragazzi di oggi hanno molto bisogno di calcio; già, e io infatti qualche buon calcio nel sedere bene assestato glielo darei volentieri; cominciando da chi mette i piedi sui sedili, passando per chi scrive col pennarello sugli stessi sedili o fa altre scemenze del genere. Da vandali a delinquenti il passo spesso non è molto lungo; si deve sperare che non capitino mai occasioni e cattive compagnie.

  3. Alessia Says:

    Per non parlare poi di tutti quei ragazzi che volutamente vanno ad inzozzare i bagni dimenticandosi che c’è un water … !!!!
    Altro che calci nel sedere.

  4. Lorenzo Says:

    Quello del bullismo è un problema molto particolare. Ne siamo tutti un po’ partecipi e ci tocca così da vicino che non riusciamo ad essere obiettivi. Ci perdiamo nei nostri ricordi di ragazzi, nelle paure per i nostri figli, oppure, se siamo ancora ragazzi, uniamo una percezione di pericolo che è reale, con la nostra difficoltà personale di crescita. Ci sono molti approcci, anche scientifici, alla cosa. Se siete curiosi di cosa si può fare concretamente, senza pensare che “i bulli” siano soggetti fuori dal mondo, unti da un’aggressività che non ha origine e non ha spiegazione, provate a seguire il link http://100cittasicure.wordpress.com

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