Arriva Cicciobello Down, la prima bambola diversamente abile.

E’ boom in Spagna.

Va a ruba in Spagna ‘baby Down’, la prima bambola con i tratti somatici di un bebe’ con la sindrome di Down. Immessa sul mercato spagnolo al prezzo di 25 euro -tre dei quali andranno a favore della Fundacion Down Espana- la bambola è disponibile nella versione femminile e maschile.

L’obiettivo, oltre a incrementare i fondi della ong, è quello di favorire “l’integrazione nella società” delle persone affette da questa alterazione cromosomica. “Baby Down non ha nulla di speciale”, ha spiegato la portavoce dell’azienda produttrice, solo i tratti caratteristici di un bebè con la sindrome, “con le ditine un po’ separate e la lingua un pochino all’infuori”.

La bambola, le cui vendite hanno superato le aspettative persino dei distributori, è concepita perchè si conoscano le necessità dei bambini affetti dalla sindrome; ed è infatti accompagnata da un foglietto che spiega quali sono le attività che si possono fare per sviluppare le capacità dei piccoli con l’alterazione cromosomica nota come Trisomia 21.

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2 Responses to “Arriva Cicciobello Down, la prima bambola diversamente abile.”

  1. Mark Papercraft Says:

    … a me non sembra down…sembra un bambolotto comune.

  2. Alessia Says:

    Ma infatti non si riconosce proprio che è un bambolotto down. Secondo l’articolo, il tratto che dovrebbe farci capire che si tratta di una bambola “diversa” è la lingua che spunta fuori … io di bambole così da piccola ne avevo a decine, forse allora erano down pure quelle? Boh!
    Comunque non mi sembra questo il modo migliore per sensibilizzare i bambini a non discriminare i down. E’ la famiglia che deve impartire determinati insegnamenti, una bambola non serve a nulla anche perchè il discorso dei bambini con la sindrome di down e il fatto che debbano essere trattati come tutte le altre persone è un discorso talmente lungo e complesso che non basta di certo commercializzare un bambolotto che dovrebbe rispecchiarli.
    Insomma, mi sembra una cosa fuori luogo … dicono che non bisogna discriminare, e poi ci vanno a fare una bambola? Questo in un certo modo non li discrimina? E’ come se dicessero “i down sono diversi, tanto che ci abbiamo fatto un bambolotto per farlo capire!”.
    magari penserò male, non dico di no.

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