Arriva l’acqua dance.

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Per imparare a ballare nel modo più naturale.

La piscina (o il mare, se si è più fortunati) è il luogo ideale per la danza. L’acquagym è superata. La nuova frontiera del fitness si chiama acqua dance e arriva dall’Inghilterra. Hip hop, danza moderna, latino-americano, ma perfino tango e tip tap: l’acqua aiuta ad essere più sciolti e coordinati.

Più morbidi e sensuali nei movimenti: dalla rotazione del bacino all’allungamento degli arti. E senza rinunciare a un fisico tonico e atletico che è il risultato del massaggio continuo dell’acqua e degli esercizi mirati alla performance artistica. L’elemento discriminante? Il galleggiamento, che aiuta l’equilibrio e rende possibili tutti quei movimenti “aerobici” che in palestra sembrano irrealizzabili. Il fresco, inoltre, impedisce che la sudorazione e l’affanno limitino le prestazioni fisiche.

Secondo una ricerca inglese la fluidità dell’acqua permette anche di ‘leggere’ e ’sentire’ diversamente il corpo, liberandolo da ogni forma di ansia, di repressione, e perfino di paura. Il suo valore primordiale ripristina il giusto equilibrio energetico tra sfera emozionale e razionale dell’individuo. “L’acqua è l’ambiente in cui per natura ci sentiamo più a nostro agio. Insegna ad essere più spudorati”, sostengono gli esperti “anche perchè camuffa i difetti estetici che condizionano la nostra mente”.

Queste nuove discipline che sfruttano i vantaggi dell’acqua per insegnare tecniche di ballo si dividono in due macroaree: WaterDance e HealingDance. Sono entrambe evoluzioni prettamente ‘bodywork‘ dell’aquafitness, nel senso che conducono a un lavoro naturale del corpo, nel quale l’elemento fisico è subordinato a quello meditativo ed olistico-meditativo.

La WaterDance è basata su tecniche di massaggio, di Akido, su movimenti ripresi dalla danza. Si inizia con una fase di galleggiamento a pelo d’acqua, per poi immergersi sott’acqua e praticare esercizi basati su espirazioni naturali, sequenze sempre più lunghe e complesse ma senza alcuno sforzo di respiro.

Nella HealingDance invece gli esercizi sono eseguiti, accompagnati da un istruttore, in fase di galleggiamento. La disciplina acquatica riprende principi di Watsu, Trager ed anche WaterDance e insegna a far fluttuare il proprio corpo tra onde, circoli e spirali, in una versione fitness che assomiglia a un ballo acquatico. Le articolazioni si sciolgono, aumenta la flessibilità muscolare, e il relax è garantito.

[fonte LiberoNews]


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