Avanza lo spettro della povertà .

Una famiglia su due vive con meno di 1.900 euro.
Una famiglia su due vive con meno di 1.900 euro al mese secondo l’indagine Istat sui redditi. E il 14,6% dei nuclei familiari arriva con molta difficoltà alla fine del mese. E’ un quadro a tinte fosche quello delineato dalla ricerca sulle condizioni di vita nel nostro Paese. Va un po’ meglio se consideriamo il reddito medio, che arriva a 2.311 euro al mese. Ma la maggioranza delle famiglie resta sotto questa cifra.
Per l’esattezza la famglia tipo italiana deve gestire un budget inferiore a 1.872 euro.
A essere maggiormente penalizzati sono i nuclei numerosi, con tre o più figli a carico, quelli che abitano al Sud,i lavoratori autonomi, gli anziani. In particolare, il reddito delle famiglie dell’Italia meridionale è inferiore del 30% rispetto a quelle del nord (al primo posto si collocano Trento e Bolzano, all’ultimo le città siciliane).
Per quanto riguarda invece le famiglie numerose, le condizioni, secondo il rapporto Istat, sono peggiorate dal 2005 al 2006, periodo a cui si riferisce l’indagine: in particolare per le famiglie con tre o più minori il 23,8% nel 2006, rispetto al 20,8% nel 2005, ha dichiarato di arrivare con molta difficolta’ a fine mese. Il 38% di questi nuclei non puo’ affrontare spese inattese (contro il 31,6% nel 2005).
Una spesa imprevista, poi, per molti scombina i budget familiari: il 28,4% delle famiglie dichiara infatti di non essere in grado di fare fronte a una cifra di 600 euro. In almeno una occasione nel 2006 - riferisce l’Istat - il 9,3% delle famiglie ha dovutto poi effettuare i pagamenti delle bollette in ritardo; il 4,2% ha avuto persino problemi per comprare il cibo; il 10,4% per pagare le spese mediche; il 16,8% per comprare vestiti necessari e il 10,4% per il riscaldamento di casa.
COLPITI ANZIANI E FAMIGLIE NUMEROSE
Confrontando le diverse tipologie di famiglie, è chiaro un dato: il 50% degli anziani soli ha guadagnato nel 2005 meno di 11.034 euro (920 euro mensili). Le persone sole con meno di 65 anni invece hanno potuto contare su un reddito annuo di 15.025 euro. Le coppie con figli hanno un reddito in media di 32.363 euro, mentre per quelle senza figli si aggira intorno ai 22.586 euro.
In presenza di figli minori, il reddito familiare si abbassa sensibilmente. Le famiglie con tre o più figli minori nel 50% dei casi hanno guadagnato meno di 26.898 euro (2.242 euro al mese), contro la media di 37.803 euro delle coppie con figli tutti maggiorenni.
Fra i reddiditi minimi, le famiglie con un solo genitore presentano quelli più bassi: nel 2005, il 50% di queste ha potuto disporre di meno di 24.048 euro (2.004 euro al mese). Le famiglie monogenitore in cui c’è poi un figlio minore hanno guadagnato ancora meno: il 50% ha percepito redditi non superiori a 1.586 euro mensili (19.032 euro l’anno). Se poi di una famiglia fa parte un anziano, il reddito anuo si abbassa ulteriormente, fino a circa 14.988 euro.
CORRONO I REDDITI DEI LAUREATI
A determinare in maniera preponderante il reddito netto delle famiglie sono soprattutto le caratteristiche del capofamigia. Il valore infatti cresce all’aumentare dell’età d fino a raggiungere un massimo tra i 45 e i 54 anni . Il reddito netto familiare è poi tanto maggiore quanto più alto è il livello di istruzione ( un laureato ha un reddito più che doppio rispetto a chi solo la licenza elementare o nessun titolo).Il 50% delle famiglie in cui il capofamiglia è laureato - situazione cui si associa più spesso un partner occupato - guadagna piu’ di 38.248 euro l’anno (3.187 euro al mese). Nello stesso tempo, la metà delle famiglie in cui l’entrata principale proviene da una persona con basso o nessun titolo di studio ha potuto disporre nel 2005 di un reddito non superiore a 14.402 euro (1.200 mensili).
I PIU’ POVERI IN SICILIA, I PIU’ RICCHI IN TRENTINO
Come accennato sopra, le province autonome di Trento e di Bolzano presentano i redditi più elevati (superiori ai 27.000 euro, senza considerare i fitti imputati), seguite dalla regione Lombardia con 25.840 euro. I
l reddito familiare più basso si registra in Sicilia (16.658 euro). Le differenze territoriali risultano sono maggiori se nel calcolo del reddito si tiene conto degli affitti. In questo caso il divario fra il reddito delle famiglie del Nord e quello del Sud rè di 9.000 euro, mentre senza affitti la differenza è di circa 6.500 euro.
Il 38,1% delle famiglie che abitano nel Sud e nelle Isole appartieneha redditi bassi, rispetto al 12,8%di quelle che vivono nel Centro e al 10,9% famiglie del Nord.
La quota di famiglie più elevata in Sicilia (45,6%), Puglia (40,4%) e Basilicata (39,1%). Le percentuali più basse si registrano nel Trentino Alto Adige (7,3%) e in Toscana (7,8%).
[Tgcom]
Argomenti: budget, indagine, Istat, Nord, soldi, Sud
Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi
Leggi anche: