Ayers Rock, una delle sette meraviglie del mondo

La più fotografata tra tutte le meraviglie naturali del Red Centre, nel cuore dell’outback australiano, Ayers Rock (Uluru) si erge come un gigantesco iceberg di pietra. Da guardare ma non da scalare, in quanto luogo sacro per le tribù locali
Prima appaiono nero-rosso, poi viola-rosso, infine arancio-rosso - ma sempre rosso. Mentre il sole si muove tra le antiche colline del Uluru-Kata Tjuta National Park in Australia, non è difficile capire perchè questa regione è chiamata Red Centre (Centro Rosso). Qui, nel cuore dell’entroterra australiano, spettacolari cupole di roccia si ergono dal ricco suolo rosso. Questa regione deserta si stende a sud del Northern Territory ed ha una grande importanza per gli indigeni australiani. Secondo Suzanne Holiday, esperta di turismo, il Red Centre è il cuore spirituale dell’Australia.
Spuntando dal deserto come una visione, Uluru (Ayers Rock) è il punto più famoso del Red Centre. Questo monolito in pietra arenaria alto 348 metri è stato chiamato come un politico australiano nel 1873, ma è stato un luogo sacro per gli indigeni del posto per molto tempo: gli archeologi stimano che la prima tribù arrivò qui più di 20.000 anni fa. Quando il Uluru-Kata Tjuta National Park fu fondato nel 1958, le tribù indigene furono costrette ad abbandonare l’area e a collocarsi a 450 km di distanza. Dopo una lunga disputa sul territorio, il parco fu dichiarato di properità degli indigeni nel 1985. Uluru stesso è considerato sacro dalle tribù locali e si discute ancora se permettere ai visitatori di salire sulla roccia, che è una meta famosa per molti dei 400.000 turisti che vengono qui ogni anno. Le tribù locali incoraggiano i visitatori a rimanere a terra, nonostante una passerella panoramica sopraelevata, aperta nel novembre 2009, offre incredibili viste della roccia.
A prima vista il Red Centre sembra una zona arida, polvderosa e senza vita. Sorprendentemente, nonostante le temperature arrivino facilmente sopra i 40 gradi, questo territorio è abitato da oltre 400 specie di piante, 178 differenti specie di uccelli, 72 tipi di rettili e 25 specie di mammiferi. Tra i residenti troviamo un pò di tutto, dai marsupiali come il canguro rosso agli uccelli senza ali come l’emu, fino alle piccole lucertole come il diavolo con le spine che somiglia ad un dinosauro in miniatura. A 50 km ad ovest di Uluru, Kata Tjuta (che significa “molte teste”) rappresenta una gigantesca scenografia naturale. Rappresenta anch’essa un luogo sacro agli aborigeni e camminando in questi luoghi il mondo moderno svanisce rapidamente negli abissi della storia antica. Alice Springs, una moderna città di circa 30.000 persone, è l’insediamento più grande del Red Centre.
Watarrka (chiamato anche King’s Kanyon” è un parco nazionale situato a 320 km a sud-est di Alice Springs. Una passeggiata di prima mattina lungo il bordo del canyon alto 270 metri conferma questa vista. Dal canyon pieno di palme del “Garden of Eden” alle pietre di sabbia rossa della “Lost City”, Watarrka è un altro mondo. Scogliere a picco si ergono sopra una vegetazione lussureggiante, stagni e sentieri. E, come il resto di questa misteriosa regione, tutto è colorato di rosso.
[Articolo tratto dal mensile SpekUp. Traduzione di Alessia Angeli]
Argomenti: Australia, ayes rock, uluru-kata tjuta national park, viaggi
Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi
Leggi anche:

February 11th, 2010 at 2:13 am
Credo che su questa bellissima montagna sia stato girato un film molto bello intitolato “Pic-nic ad Hanging Rock”. Eravamo negli anni ‘70. Se ben ricordo.
Ciao,
Stefano
February 11th, 2010 at 12:05 pm
Non conosco il film. Ora faccio una ricerca e vedo.
Ciao Stefano!!