Caso Gravina: scarcerato Pappalardi.

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Libero il papà di Ciccio e Tore.

E’ stato scarcerato per disposizione del gip Giulia Romanazzi, Filippo Pappalardi, il papà di Salvatore e Francesco, i fratellini di Gravina in Puglia trovati morti in una cisterna di una casa abbandonata il 25 febbraio scorso. Il magistrato ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Antonino Lupo, il quale aveva chiesto la revoca della misura cautelare a carico dell’uomo che si trovava agli arresti domiciliari dall’11 marzo.

Pappalardi, arrestato il 27 novembre, era stato in carcere per tre mesi e mezzo circa. Il giudice, col provvedimento di marzo, aveva riqualificato in abbandono di persone minori o incapaci seguito dall’evento morte (articolo 591 comma 3 codice penale), la originaria imputazione di duplice omicidio doloso aggravato e aveva ritenuto cadute le ipotesi di sequestro di persona ed occultamento di cadaveri. L’istanza di scarcerazione della Procura è datata 3 aprile.

Le motivazioni del gip

Scarcerando il padre dei fratellini di Gravina, a proposito degli accertamenti della polizia di Stato, il gip del tribunale di Bari Giulia Romanazzi ha considerato che “i rilievi tecnici, di natura biologica, sui reperti rinvenuti sul luogo del ritrovamento delle salme, non hanno consentito di acclarare la presenza dell’indagato sul luogo dove i fanciulli hanno trovato la morte”.

Il gip ha considerato “che si sia verificata la cessazione delle esigenze cautelari correlate al pericolo di contaminazione probatoria e, quanto alle esigenze di tutela della collettività, che non vi sono ragioni per non condividere il giudizio espresso di completa cessazione delle stesse, anche in considerazione della scrupolosa osservanza fino ad oggi della misura in atto da parte dell’indagato, evenienza sintomatica di ravvedimento da parte del Pappalardi”.

In merito alle conclusioni raggiunte dai consulenti medico-legali del pm, il gip ha rilevato che sui corpi di Cicco e Tore sono state riscontrate solo le lesioni prodotte dalla caduta e che i bambini erano vivi quando sono precipitati nel pozzo. Circa i tempi della tragedia, secondo le motivazioni della scarcarazione di Filippo Pappalardi, la consulenza medico-legale ha concluso che Francesco Pappalardi potrebbe essere caduto fra le 19.30 e le 23.30, ma che non è possibile stabilire con certezza l’ora esatta della morte.

[fonte Tgcom]


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