Cina, torture ai piccoli atleti

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Smorfie di dolore, lacrime, pianti disperati. Sono le immagini dei baby ginnasti cinesi colti durante gli allenamenti. Piccoli di non più di 4-5 anni sottoposti a vere torture pur di raggiungere le performance richieste dai loro istruttori-carnefici.

E quando l’esercizio non riesce come lo standard richiede, piovono strattoni, calci, pugni sui corpicini già deformati nella muscolatura e nella mente. Il tutto nella totale sottomissione, senza un briciolo di ribellione da parte di bimbi che forse sono già affetti dalla sindrome di Stoccolma: l’attaccamento al proprio carnefice. Se questo è il prezzo della perfezione per la conquista dell’agognato oro olimpico, forse sarebbe meglio non assegnarlo più.

[fonte Tgcom]


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5 Responses to “Cina, torture ai piccoli atleti”

  1. Alessia Says:

    Una volta la mia istruttrice di ginnastica artistica mi disse che chi vuole arrivare in alto è disposto a fare grossi sacrifici. Beh, c’è una bella diffefrenza tra l’impegno e la violenza. Lo sport non deve essere una tortura fisica e mentale, ma un modo per socializzare. Se poi si raggiungono risultati ben venga, ma non a questo prezzo. Spesso le frustrazioni dei genitori vengono scontate sui figli a cui vengono buttate addosso aspettative più grandi di loro. Possibile che nessuno intervenga davanti ad immagini simili? Sono bambini, non macchine!

  2. Giovanni Says:

    Le persone stanno uscendo pazze non bisogna torturare i bambini lo sport bisogna essere praticato bene certo che non bisogna esagerare

  3. Giovanni Says:

    1 anno fa la prof di ginnastica mi disse di fare 200 flessioni solo perche ero andato un attimo in classe a prendere una cosa,

  4. Stefano Says:

    Anni fa andavo in palestra.
    Mentre facevo un esercizio interruppi la terza serie di flessioni perché ero letteralmente distrutto dalla stanchezza.
    Il mio istruttore si avvicina, mi mette davanti 10.000 lire (parlo del 1980) e mi dice che sarebbero state mie se avessi fatto subito l’ultima serie che avevo interrotto.
    L’ho fatta.
    NON c’è bisogno di violenza per andare avanti ma solo di stimoli e non necessariamente economici.
    Ciao Alessia,
    Stefano

  5. Alessia Says:

    Sono pienamente d’accordo Stefano. Credo anche che molti dei bambini ripresi nel video saranno anche costretti dai genitori a dover diventare dei piccoli campioni. Se gli rovinano la vita già da piccoli figurati se da grandi saranno sereni.

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