Delitto di Erba, riprende il processo

strage di Erba

Verrà chiesto l’ergastolo per Olindo e Rosa

Dopo sette mesi di pausa e 17 udienze riprende in Corte d’Assise a Como il processo per la strage di Erba. L’accusa, che ha già annunciato la richiesta di ergastolo, riassume quello che è emerso contro Olindo Romano e Rosa Bazzi, accusati dell’omicidio di Raffaella Castagna, Paola Galli, Valeria Cherubini e del piccolo Youssef. I due rispondono anche del tentato omicidio del testimone Mario Frigerio.

Gli imputati devono anche rispondere di incendio doloso e tentata distruzione di cadavere mediante incendio doloso. Non è esclusa una dichiarazione spontanea di Romano, mentre l’avvocato Roberto Tropenscovino dovrebbe rendere noti i contenuti della lettera scritta nel fine settimana da Azouz Marzouk per motivare lo sciopero della fame che sta attuando da due settimane nel carcere di Vigevano, contro l’espulsione dall’Italia come pena accessoria al patteggiamento a 13 mesi per droga.

Espulsione che potrebbe scattare già il primo gennaio, non appena espiata la pena. In aula non è previsto l’arrivo di Mario Frigerio che, secondo quanto riferisce il suo legale di parte civile Manuel Gabrielli, “non sta molto bene”, ma ci sarà il giorno della sentenza, forse il 26 di novembre.

“Un altro viaggio nell’orrore”. E’ iniziata così la requisitoria del pm di Como Massimo Astori pronto a chiedere la condanna all’ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi. Astori ripercorre “d’un fiato” quanto accaduto la notte del quadruplice omicidio “tappa per tappa fino a scrivere quella parola che è stata solo evocata finora: ergastolo”. Non sa il pm quanto “una condanna peserà su quell’orrore”, ma spiega che “ora è il momento del giudizio e della pacatezza”. Astori ha già in mente la sua condanna: ergastolo.

“Uno dei più feroci atti criminali che la storia ricordi nel nostro Paese”, ha detto il pm di Como. Astori ha fatto una cruda contabilità dei colpi che uccisero Raffaella Castagna, suo figlio Youssef, la madre della donna, Paola Galli, la loro vicina di casa, Valeria Cherubini, e ferirono gravemente il marito di quest’ultima, Mario Frigerio: 76 colpi dei quali 24 furono le sprangate e 52 le coltellate. L’ultima, nell’appartamento di Raffaelle Castagna, uccise Youssef, di poco più di due anni, e fu “vibrata alla gola senza pietà”.

Secondo la tesi della Procura, Olindo Romano e Rosa Bazzi avrebbero pianificato nell’arco di un anno il massacro pedinando ripetutamente Raffaella Castagna nei suoi spostamenti per recarsi al lavoro. Tutto sarebbe scaturito dalla minaccia di richiesta risarcimento danni per 3.500 euro per le lesioni che la moglie di Azouz Marzouk subì durante una delle solite liti con i coniugi del piano di sotto avvenuta la sera del 31 dicembre 2005. Il processo per quella lite avrebbe dovuto tenersi due giorni dopo la strage.

La sera dell’11 dicembre 2006 i Romano dopo essersi procurati coltelli e spranghe e aver disattivato il contatore della corrente della vicina, sarebbero saliti compiendo l’eccidio, accanendosi su Paola Galli e Raffaella Castagna con decine di sprangate e coltellate. Rosa, come lei ammise nelle prime confessioni poi ritrattate come fece pure il marito, si sarebbe scagliata sul piccolo Youssef: “Piangeva così forte e mi faceva venire il mal di testa”, disse al gip Nicoletta Cremona. Poi diedero fuoco all’appartamento. Tutto questo pianificato e premeditato. Nell’uscire pero’ l’elemento imprevisto: i coniugi Frigerio, attirati dalle urla e dal fumo causato dall’incendio, erano scesi per vedere cosa stesse accadendo. Sempre secondo le confessioni ritrattate, Olindo Romano si scagliò su Mario Frigerio sgozzandolo, Rosa Bazzi rincorse Valeria fino alla mansarda superiore massacrandola a coltellate e sprangate.

Quindi tornarono nella loro lavanderia, arrotolarono gli abiti e i guanti indossati in un grosso tappeto che caricarono in auto. Si allontanarono da Erba, andarono in un lavatoio non distante per lavarsi del sangue, raggiunsero il Mc Donald’s di Como per crearsi l’albi poi crollato sotto il peso di un misero scontrino. Durante il tragitto gettarono in tre diversi cassonetti, armi e abiti sicuri che sarebbero finiti già all’alba nel forno inceneritore de “La Guzza” di Como.

[fonte Tgcom]


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13 Responses to “Delitto di Erba, riprende il processo”

  1. The great Syd Says:

    Ma dai, poverini, sono innocenti !!!! :-)
    Bastardi, ecco cosa sono, meriterebbero la morte ma dopo finisce il piacere, meglio l’ergastolo o… i lavori forzati.

  2. Alessia Says:

    Purtroppo qui da noi i lavori forzati non sono legali. L’unica loro preoccupazione è quella di stare insieme, il fatto che hanno compiuto una strage nemmeno li tocca …

  3. Zeder Says:

    Oh, finalmente in Italia i P.M. sono tornati a chiedere l’ergastolo!Ha ragione Alessia..oltre che l’ergastolo ci vorrebbe che questi due assassini fossero divisi totalmente, e che gli fosse impedito non solo di incontrarsi ma anche di scriversi lettere.Purtroppo questo non è contemplato dal nostro ordinamento sempre troppo garantista e volto alla “rieducazione” e non alla punizione del reo.

  4. Alessia Says:

    Ricordo ancora la scena in cui durante il processo il PM stava ricostruendo l’oscenità che avevano compiuto e loro due se ne stavano tranquilli a ridere e ad abbracciarsi … come se si trovassero al parco! Che cosa vuoi rieducare a mostri del genere? Oltre ad essere seriamente malati (la morbosità che li lega è insana) sono anche cattivi dentri, altrimenti non avrebbero premeditato il tutto. Cioè: dopo averli massacrati hanno dato fuoco ai corpie sono andati a mangiare una pizza!!! In isolamento a vita li devono tenere, ma tanto sono sicura che nemmeno questo riuscirebbe a farli pentire.

  5. The great Syd Says:

    Rieduchiamoli “FORZATAMENTE” lavorando.

    Dovrebbero separarli e non fare più sapere nulla ne a lui ne a lei del coniuge per sempre.

  6. Cocodix Says:

    ?

  7. Alessia Says:

    Cocodix, sei rimasto senza parole? :-D

  8. Zeder Says:

    Sono perfettamente daccordo con Syd….tenerli lontani, non far sapere nulla all’uno dell’altro…non permettergli nemmeno di vedersi durante il processo è il minimo che dovrebbero fargli a quei due!

  9. Cocodix Says:

    Io sarei piuttosto per la pena di morte ma in alternativa anche i lavori forzati a vita affinché si guadagnino il cibo; no che dobbiamo essere noi a pagar loro “l’albergo”

  10. Alessia Says:

    Sui lavori forzati siamo tutti d’accordo, rimane sempre il problema che qui in Italia non esistono. Vedrete che gli daranno l’ergastolo ma poi per la buona condotta o per l’infermità mentale li faranno uscire molto prima!!

  11. Zeder Says:

    Parlare di lavore forzati in Italia (anke se sarebbe giusto) è impensabile….come facciamo a mettere i carcerati ai lavori forzati, con tutti i disoccupati che ci sono nel nostro paese??La pena di morte sarebbe molto più auspicabile visto che, come dice giustamente Cocodix, questa gente in galera è come se stesse in albergo….a spese nostre!!

  12. Zeder Says:

    Comunque proprio stamattina ho letto che anche il sopravvissuto alla strage, in una lettera, ha chiesto che i due assassini vengano per lo meno separati per sempre l’uno dall’altra.

  13. Alessia Says:

    Fanno bene a separarli. Il loro attaccamento non è sano.

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