Disastro ambientale in Sud Corea.
(notizia del 7/12/2007)
Petroliera perde diecimila tonnellate di greggio.

Allarme disastro ambientale in Corea del sud. Una petroliera da 146mila tonnellate registrata ad Hong Kong ha urtato una chiatta che trasportava una gru a 5 miglia nautiche dalla località costiera di Mallipo, a sud di Seul. Disperse 10mila tonnellate di greggio. Lo riferisce l’agenzia Yonhap. L’incidente sarebbe il più grave avvenuto nel Paese dal 1995, quando 5.000 tonnellate di greggio finirono in mare a Yeosu, un altro porto a sud di Seul.
Secondo fonti del ministero della Marina di Seul, l’incidente si è verificato a 5 miglia nautiche dalla località costiera di Mallipo, una novantina di chilometri a sud di Seul, lungo una delle aree litoranee più incontaminate del Paese asiatico. La petroliera “Hebei Spirit“, battente bandiera di Hong Kong, è stata colpita dalla chiatta, trainata da un rimorchiatore, mentre era all’ancora; aveva a bordo in tutto circa 15.000 tonnellate di petrolio, delle quali resterebbero nelle stive meno di 5.000: sembrano peraltro scongiurate ulteriori perdite in mare, grazie al tempestivo posizionamento di una barriera di contenimento a protezione delle coste, che potrebbero essere altrimenti raggiunte dalla vasta chiazza oleosa, lunga più di 5 chilometri, nel giro di 48 ore. Il forte vento e onde alte fino a 4 metri stanno peraltro ostacolando le operazioni anti-inquinamento.
Una cellula di crisi è stata costituita dalle autorità che hanno inviato 40 guardie costiere, diverse navi e quattro elicotteri. Fonti industriali hanno detto che il greggio doveva essere scaricato per il raffinatore sudcoreano Hyundai Oilbank, ma l’azienda non si è resa immediatamente disponibile per un commento.”E’ la peggiore marea nera della storia del paese. Temiamo una catastrofe ecologica“, ha detto Kim Jong-Sik, un responsabile del ministero degli affari marittimi e della pesca. Risale al ‘95 il peggiore evento del genere nella storia sud-coreana, quando si riversarono in acqua 5.000 tonnellate di carburante che causarono danni per 44,3 miliardi di won, pari a quasi 33 milioni di euro.
______________
( notizia del 8/12/2007)
IL GREGGIO ARRIVA SULLE COSTE.
La marea nera inquina 7 km di litorale.
Il greggio fuoriscito da una superpetroliera che navigava al largo del mare della Corea del Sud ha raggiunto la costa occidentale di questo Paese. Lo ha annunciato la Guardia costiera, secondo la quale aumentano le preoccupazioni per danni ambientali ed economici, provocati dal più grave caso - mai registrato da Seul - di fuoruscita di greggio in mare. Colpiti circa 7 chilometri di costa tra le più incotaminate della zona.
Circa 7 chilometri di costa intorno alla spiaggia di Mallipo, situata a circa 150 chilometri a sud-ovest di Seoul, sonointeressati dal greggio fuoruscito dalla petroliera. Secondo la fonte, non si conosce il grado di gravità dell’inquinamento e la popolazione non ha riferito di particolari danni. La zona è nota per le sue spiagge pittoresche, per gli impianti
di itticoltura, per un parco marittimo nazionale e per una importante zona adibita a punto di sosta per gli uccelli migratori.
[TGcom]
Argomenti: Corea del sud, disastro ecologico, marea nera, petroliera
Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi
Leggi anche:
December 8th, 2007 at 5:15 pm
Poveri noi……e poveri pesci.
December 8th, 2007 at 10:26 pm
Povera natura!
Praticamente ogni anno succedono disastri simili, tutto perchè a noi serve il petrolio e quindi lo dobbiamo trasportare. Già la sfruttiamo abbastanza la natura e senza scrupoli, se poi la distruggiamo ulteriormente prima o poi saranno guai seri (se già non lo sono).
December 8th, 2007 at 10:34 pm
Il petrolio è fondamentale per noi,e in un modo o in un altro lo devono pur trasportare,ma è anche vero che dovrebbero impegnarsi un pò di più nel ricercare e sopratutto globalizzare nuove fonti di energia alternative…..la speculazione ci frega…anzi frega la natura ….se il mondo economicamente parlando si sosteneva sul baratto sai quanto era meglio..ci sarebbero stati scontri di interessi differenti e sopratutto meno dannosi.
December 8th, 2007 at 10:45 pm
Io metterei al primo posto sempre e comunque lo sfruttamento di risorse alternative perchè, come ben si sa, il petrolio non è infinito nè tantomeno rinnovabile.
Nel frattempo che i potenti del mondo ci pensano su (sempre che gli interessi la cosa), bisognerebbe migliorare le condizioni di trasporto marittime, perchè è lì che maggiormente si verificano danni ecologici. 10 mila tonnellate di greggio sigifica la morte di non si sa quanti animali, pesci e piante.
Sai quante petroliere vecchissime vengono ancora utilizzate per questi trasporti? Forse è il caso che si modernizzino gli spostamenti invece di usare imbarcazioni dell’antiguerra.
December 24th, 2007 at 10:24 am
il dio denaro, ecco cosa spinge a restare sul petrolio.